MERCURY X – Imprisoned

Titolo: Imprisoned
Autore: Mercury X
Nazione: Svezia
Genere: Progressive Metal
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Martin Björklund – voce, chitarra e violino
Denis Diaz – batteria
Jonas Vedin – chitarra
Alfonso Flores – basso


Tracce:

01. Until The Break Of Day
02. The Light In Your Eyes
03. Lonely
04. Imprisoned
05. The Sound Of Nothing


Voto del redattore HMW: 6,5/10
Voto dei lettori: 5.5/10
Please wait...

Visualizzazioni post:113

I Mercury X sono un gruppo di prog metal formatosi circa otto anni fa in Svezia tra amici che frequentavano il liceo a Norrtälje, fuori Stoccolma. Pubblicano due album indipendenti, That’s Blasphemy nel 2014 e Between Worlds nel 2017, e adesso, dopo aver lasciato l’underground svedese, incidono con la nostra Frontiers Music il nuovo Imprisoned. La Svezia continua ad essere la patria del rock e del metal, grazie ai numerosissimi gruppi che continua a sfornare a ripetizione e in tutti i generi.

Questi giovani artisti dimostrano di avere della stoffa. Il gruppo è composto dal chitarrista, cantante e violinista Martin Björklund, il bassista Alfonso Flores, il chitarrista Jonas Vedin e il batterista Denis Diaz. La storia di questo nuovo lavoro discografico nasce da “Imprisoned”, pezzo dalla durata di venti minuti, che in origine doveva essere l’unico di un EP indipendente, ma che dopo la registrazione di altre quattro canzoni è stato inserito in questo album, previa firma del contratto con la casa discografica italiana.

Lo stile dei Mercury X è ispirato al prog ottantiano e a quello attuale, in un connubio ben riuscito di riff epici, cambi di tempo ripetuti, voce pulita e a volte rauca, sintetizzatori e buoni assoli di chitarra avvolti in atmosfere oscure e decadenti. Il titolo dell’album si riferisce alla creazione dell’opera durante la pandemia di covid (che ancora purtroppo continua). Il disco è dunque intriso di malinconia e tristezza in sua risposta. Nella lunghissima “Imprisoned” si odono profondità sonore sorprendenti e una singolare personalità, con un suono moderno che non perde mai di vista la collaudata formula prog metal della vecchia scuola mondiale, tracciata da gruppi come, in questo caso, Dream Theater e Symphony X su tutti. Strumentalmente robusti e tecnicamente abili, i quattro musicisti sprigionano esuberanza e tanta energia soprattutto nei lunghissimi assoli di questo pezzo intricato. Martin Björklund ha un’ugola possente e suona rabbiosamente la sua sei corde insieme al compagno Jonas Vedin, proponendo un andamento ritmico a tratti anche veloce. È la migliore canzone dell’album e i musicisti ne approfittano per sfoggiare le loro buone qualità, anche se virtuosismi eccessivi oscurano la riuscita di una canzone che avrebbe potuto essere meglio strutturata e più creativa.

Until The Break Of Day”, in cui purtroppo l’iniziale chitarra distorta stona con il resto del pezzo, “The Light In Your Eyes” e “Lonely”, rispetto al pezzo che intitola l’album hanno una formula più semplice benché sempre caratterizzata da giri robusti e pesanti, parti iniziali aggressive; con le ultime due particolarmente melodiche. In particolare, nella seconda in scaletta si rimane colpiti da sintetizzatori ripetitivi, cori soavi e un bell’assolo di chitarra elettrica. Piacevoli pure le armonie malinconiche e i continui cambi di tempo con la voce di Björklund che è un punto di riferimento convincente. L’ultima, “The Sound Of Nothing”, in cui un leggerissimo pianoforte iniziale introduce ad una linea di basso robusta e un buon assolo di chitarra, manca di quella personalità o quella scintilla che possano farla decollare e conquistare il cuore di nuovi fan.

Ammirevoli, nel complesso, le sfumature tecniche, la produzione e la voglia di provare ostinatamente qualcosa di nuovo. I Mercury X meritano tanta attenzione perché se continuano su questa strada sentiremo a lungo parlare di questi Vichinghi freddi e cupi che, pur ispirandosi alla scena prog metal attuale, pescano pure dalle certezze del passato. Insomma, da tenere d’occhio per chi ama il genere.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.