Spiritual Deception : guarda il video di “Serpent’s Speech”


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Dopo gli EP rilasciati nel 2018 (Spiritual Deception) e nel 2019 (Etemenanki), Oxymoron mostra il più alto livello di forza compositiva e abilità tecnica degli Spiritual Deception fino ad oggi. Una sintesi più appropriata del suono sentito su Oxymoron è un death metal introspettivo infuso di riff tecnici e atmosfere oscure.

Il gruppo ha rilasciato la seguente dichiarazione al riguardo i punti più fini dell’imminente EP:

“Oxymoron è nato come un tema sul dualismo tra luce e oscurità. Si ispira ai miti, al Talmud e ad opere di letteratura. Nel cuore dell’EP abbiamo posto un pezzo in tre parti, composto da “Captatio Benevolentiae”, “Oxymoron” e “Damnatio Memoriae”, liberamente ispirato al Paradiso Perduto di John Milton. Questo disco parla della relazione tra Dio e Lucifero, del loro conflitto e di come ogni personaggio è rappresentato dall’autore originale, concentrandosi sul concetto di anti-eroe.”

Il brano “Oxymoron” è in realtà il punto d’incontro degli antipodi: Dio e Lucifero, Luce e Tenebre, Eroe ed Anti-Eroe.

Da un punto di vista musicale, l’album può essere fruito come una canzone unica ed indipendente, composta di un climax diviso in tre parti, col brano “Oxymoron” a collegamento sia musicale sia testuale.

“Hidden In Consciousness” è una riflessione su un’origine alternativa del genere umano, ispirata dalla mitologia mesopotamica.

“Serpent’s Speech” riguarda i pensieri di Lucifero sulla sua condizione e quella dell’umanità, come siano profondamente legati l’uno all’altro e in realtà siano la stessa cosa”.

SCALETTA
1. Hidden In Consciousness
2. Captatio Benevolentiae
3. Oxymoron
4. Damnatio Memoriae
5. Serpent’s Speech
CREDITI
Registrato, missato e masterizzato da Andrea Oriani presso il Blue House Studio.
Orchestrazioni ad opera di Giacomo Savina presso i Black Alley Studios.
Prodotto dagli Spiritual Deception.
Grafiche di Luca Zanlorenzi, della ZZ Logos.
Grafiche delle magliette: Andreas Christanetoff, della Armaada Art.
Foto degli artisti: Francesca Mancini.
Video: Luca Zanlorenzi.

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