BLACK REFLEX – Black Reflex

Titolo: Black Reflex
Autore: Black Reflex
Nazione: Italia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Etichetta: Andromeda Relix

Formazione:

Giovanni Angiolin – batteria
Davide “Ian” Valle – chitarra
Diego Trestin – chitarra
Alessandro Pereni – basso
Francesca Battistini – voce


Tracce:

01. Never Fold
02. More Than A Hero
03. Fierce
04. The Real Liar
05. Rising Force
06. Run Alone
07. I Feel The Pain
08. You Know The Name
09. If You Love Me Demon


Voto del redattore HMW: 6,5/10
Voto dei lettori: 10.0/10
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Primo disco omonimo dei vicentini BLACK REFLEX, pubblicato dall’attenta Andromeda Relix. L’etichetta scova un gruppo esordiente composto da musicisti che tutto sono meno che dei novizi del settore; i Black Reflex si formarono nell’area vicentina nel 2018 dall’incontro tra il batterista Giovanni Angiolin (ex H.Kristal, Arthur Falcone, Xiper, Metalhead United), il chitarrista Davide “Ian “Valle (ex X Hero, Crisalide) ed il chitarrista Diego Trestin (ex Crisalide). Dopo il prevedibile tempo per prove e ricerche, entrarono nel gruppo Alessandro Pereni (Kross Of Kaoss) e la cantante Francesca Battistini (conosciuta per esperienze in gruppetti da bar e collaborazioni con White Skull).
Lo stile proposto è quello del classico heavy anni ’80/’90 ma con l’attenzione e precisione della musica del presente. Non troverete brani dal sapore vintage registrati su un nastro in una stanza tappezzata di poster degli Iron Maiden, bensì un prodotto moderno e perfettamente registrato e prodotto.

Nella presentazione viene indicato “Influenze: Iron Maiden, Anthrax, In Flames, Savatage”… fermi tutti, ma non doveva essere del classico heavy? Per prima cosa si deve constatare – nonostante che chi scrive abbia tutto il diritto di inserirsi nella categoria “Metallaro Quarantenne” (e quindi spesso polemico ed intransigente) – che i gruppi sopracitati sono assolutamente accostabili a quanto più di classico nel settore musicale, visto che si tratta di giganti della categoria.

In queste nove tracce si possono trovare effettivamente rimandi a sopracitati senza avere l’impressione di trovarsi di fronte ad un processo di clonazione. I brani hanno carattere e sono ben strutturati, la sessione ritmica sostiene alla grande il lavoro dei due chitarristi e la voce di Francesca va ad inserirsi nella composizione al punto giusto.
Molto difficile cercare di seguire la strada del classico heavy con la voce femminile, ma i Black Reflex hanno trovato il giusto compromesso tra melodia e potenza; dai momenti più melodici a quelli più aggressivi, Francesca svolge un ottimo lavoro dietro al microfono. Fin dal pezzo di apertura del disco, “Never Fold”, si dimostrano capaci di unire le sonorità della NWOBHM alla potenza del death metal svedese (molti passaggi e ritmiche richiamano il gruppo di Anders Fridén) con tanta melodia durante i ritornelli. Queste impressioni le ritrovo anche durante “More Than A Hero”, brano con ottimi incroci di chitarre sotto le strofe ed il ritornello che si stampa in testa. Ed ecco che nella parte degli assoli esce lo “Spirito dei Maiden Passati” che illumina la strada alle linee di chitarra. Molto bello lo stacco acustico prima della ripresa a bomba finale. Gran mid-tempo “Fierce”, che fa sbattere la testa, seguito dal thrashoso “The Real Liar”. Uno dei miei brani preferiti è sicuramente “Rising Force” (e non per i riferimenti al gruppo del Maestro), che ha un giro devastante accompagnato da una ritmica trita-ossa; ritornello con linea vocale molto interessante, con le chitarre che seguono le note di Francesca. “Run Alone” ha qualcosa nelle parti vocali che mi ricorda i Sinergy di Kimberly Goss e Alexi Laiho, un gruppo che mi piacque un sacco ai tempi: ecco, forse questo è il riferimento più azzeccato che mi viene in mente per descrivere lo stile dei Black Reflex. Più melodica e classica “I Feel the Pain”, che ha spunti interessanti ma sembra non trovare i tasti giusti per diventare un successo. “You Know The Name” è l’altra canzone molto In Flames/Soilwork del disco (soprattutto nella parte iniziale) – ne trovate inoltre il video ufficiale dopo questa recensione. Canzone solida, in cui non si trovano difetti e tutto si inserisce al posto giusto. La conclusiva “If You Love Me Demon” è tutta per Francesca, un lento dove viene fuori il lato più morbido del gruppo: ben costruita ed arrangiata, con chitarre acustiche, piano ed orchestrazioni bilanciate che ne fanno un brano non riempitivo, un tassello fondamentale nel definire un gruppo che dimostra le capacità di creare molteplici sonorità.

Un disco che va promosso, per la buona produzione e realizzazione (anche per la confezione del CD, con libretto munito di tutti i testi). Ci sono certamente aspetti da migliorare, come ad esempio una scelta grafica più accattivante che faccia risaltare meglio la proposta, oltre alla crescita nello stile compositivo per allontanarsi ancora di più dagli scomodi paragoni con tanti altri. Quello che possiamo dire oggi è che i Black Reflex sono da seguire e supportare, in quanto hanno tutte le carte in regola per diventare una grande realtà.

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