ACROSS THE SWARM – Projections

Titolo: Projections
Autore: Across The Swarm
Nazione: Italia
Genere: Post-Thrash (Groove) / Noise Rock
Anno: 2020
Etichetta: Time To Kill

Formazione:

Mirco Diana: basso
Francesco A. Flagiello: voce
Marco Lambertini: chitarra
Luca Sammartino: chitarra
 
Raphael Saini (turnista): batteria

atsdeathmetal@gmail.com


Tracce:

01.   Monito
02.   Knowing Became Doing
03.   Projections
04.   One Life
05.   The Friction
06.   Waiting For The Hyenas
07.   Motionless


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.5/10
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I siti del gruppo parlano di death metal, la stampa li definisce ora deathcore ora death metal, loro hanno scherzato a proposito di shove metal. Confusi? Niente paura. Questo disco ha girato nello stereo non meno di settanta (sette zero) volte negli ultimi quattro mesi. Anzi negli stereo: ha girato in macchina, alla tana, a casa, in negozio, in cuffia, in selezione casuale, in selezione normale, di giorno, di notte, da sobrî, da fumati, da brilli, da soli, in compagnia. Crediamo di poter garantire che non solo non si tratta di death metal ma, salvo che marginalmente, non si tratta nemmeno di metal – nella stessa misura in cui non lo è la musica degli Slipknot (due o tre giri DM su Iowa non definiscono un gruppo ultraventicinquenne*) né quella dei Meshuggah da Chaosphere in poi (tranne Obzen, probabilmente), né i Soulfly (*idem), né i Tool, né i Pitch Shifter, né i System Of A Down, né i Kyuss, né i Neurosis e via dicendo per altri mille, duemila, cinquemila vittima dello stesso equivoco. È una mera questione di stili musicali, non di élitarismi che albergano solo nell’animo di chi confonde quella parola con uno scalino sociale superiore.

Fatta questa lunga, barbosa e forse incomprensibile premessa, sia detto che qui qualcuno non sta più riuscendo a fare a meno dei ventitré minuti di Projections, nonostante dei suoni così arlecchineschi che disinnescherebbero una mina anti-uomo. Lungo i brani si susseguono post-thrash, alcuni giri à la Meshuggah, altri di (vero) metalcore, altri al sapor di Slipknot (o Korn imbufaliti che dir si voglia) e, come precisato, marginali passaggi death metal più qualcosina di thrash. “Projections”, “One Life” e “The Friction” ci infiammano spesso più degli altri ma tutto il mini è onestamente meritevole dell’attenzione e del supporto degli amanti di questo tipo di esagerazione musicale. Ben concepito, belle linee, belle idee seppur inevitabilmente derivative, voce grossa perché è obbligatorio fare così.

Dopo Across The Swarm, sedicente EP in formato gassoso, e due singoli evanescenti che neppure nomino, ecco il piccolo colpo di fortuna allorché Time To Kill licenziò Projections nel 2020. Con la formazione ancora in subbuglio, gli Across The Swarm si aggiudicarono i servigi percussivi di Raphael Santini, in veste di turnista, e il ragazzo ha della stoffa; al di là delle garantite scappatoie informatiche di studio. Comunque andrà a finire, questo rimarrà un dischetto ben più che gradevole.

E ora becchiamoci il video didattico di turno.

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