ORGANICA – Strane Visioni Di Giorni Normali Parte I

Titolo: Strane Visioni Di Giorni Normali Parte I
Autore: Organica
Nazione: Italia
Genere: Rock Alternativo
Anno: 2021
Etichetta: Indipendente

Formazione:

Alessandro Pisacano: voce, chitarra
Attilio Scala: basso, chitarra, tastiera, batteria, sintetizzatori
Donato Scotto: batteria su “Viaggiando Immobili”, “Vulnerabile” ed “È Possibile”
G. Tacchini: tastiere
M. Romano: chitarra solista


Tracce:

01. Viaggiando Immobili
02. Tutto È Normale
03. Dani Beve
04. Vulnerabile
05. Cosa Direbbe Van Gogh?
06. Libera
07. La Maschera
08. Dr. Faust
09. È Possibile
10. Fottuta Nostalgia

Durata totale: 34:19


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 0.5/10
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A volte può capitare che un gruppo di persone, conosciutesi per caso o per destino, decidano che comporre e presentare musica insieme sia il principale scopo della propria esistenza e che per farlo decidano di non cedere allo scoraggiamento che l’inesorabile scorrere del tempo spesso provoca in tutti coloro che non sognano abbastanza forte.

Si potrebbe trattare di un incipit per una grande romanzo ma invece si tratta della vera storia degli italiani Organica. Nati nel 2003 dall’incontro tra Alessandro Pisacano, Attilio Scala e Donato Scotto Di Monaco, giungono solo oggi (permettetemi di traslare nel 2021 questa recensione, a volte la grande mole di materiale che ci giunge diventa difficile da trattare repentinamente) alla pubblicazione del loro primo disco dal 2007, Strane Visioni Di Giorni Normali   Parte I, prima parte di una saga discografica che dovrebbe trovare il suo compimento nel corso del 2022.

Il gruppo giunge a tale primo importante passo privo della batteria di Di Monaco ma alcuni dei brani presenti sul disco, composto da dieci tracce, portano anche la sua firma poiché scritti tempo addietro e pubblicati come singoli nel corso degli anni.
Il rock che anima l’opera è di natura mista, varia e cangiante, non si avventura quasi mai su confini troppo “duri” e vive di un’anima elettronica grazie ai molti strumenti quali sintetizzatori, tastiere e Hammond in grado di donare la giusta freschezza alle composizioni, guidata dalla voce ben registrata e lavorata di Pisacano, particolarmente frizzante già dall’apertura di “Viaggiando Immobili“, nella sentita “Dani Beve” e in “Libera“, inno alle ragazze indipendenti.

Tra le canzoni più divertenti, sia sul piano dei testi, ricercati ed in grado di comunicare effettivamente qualcosa (che cosa lo potete “sentire” solo voi stessi), sia sul piano della dinamicità, basata su pochi accordi – è vero – ma sapientemente in grado di accompagnare il crescendo dei pezzi, troviamo “Cosa Direbbe Van Gogh?” e “La Maschera“, entrambe condite inoltre da ottimi ritornelli, orecchiabili ed incisivi.

La finale “Fottuta Nostalgia” aiuta a racchiudere in due semplici parole il fil rouge che tiene uniti gli episodi appena ascoltati, contraddistinti da melodie ricercate quanto immediate ed un cantato crudo quanto sincero. La copertina non sfigura e a suo modo dona continuità tematica al lavoro presentato dagli Organica, lavoro da ascoltare durante “lunghi giorni di inverno”.

 

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