DEGREED – Are You Ready

Titolo: Are You Ready
Autore: Degreed
Nazione: Svezia
Genere: AOR
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Robin Eriksson: voce e basso
Mats Eriksson: batteria
Mikael Blanc: tastiera
Daniel Johansson: chitarra


Tracce:

01. Into The Fire
02. Higher
03. Feed The Lie
04. Radio
05. Are You Ready
06. Burning
07. Falling Down
08. Lost In Paradise
09. Turn Back
10. We Will Win
11. Desire


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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I Degreed sono un gruppo svedese di hard rock melodico formatosi nel 2005. Dopo anni di tournée con gruppi importanti, pubblicarono il debutto Life, Love, Loss nell’autunno del 2010 e poi si imbarcarono in ulteriori date in Svezia e Regno Unito insieme ai Vega. Il passaggio al secondo disco fu breve: We Don’t Belong fu opera quasi perfetta di rock melodico moderno e dimostrò come il futuro del genere era in buone mani. Il crescendo continuo culminò nel grande successo su Spotify e la seguente firma per Frontiers. La casa discografica italiana dà così alle stampe Are You Ready, sesto album, opera dal suono molto melodico e influenzato, tra gli altri, da Europe, Treat ed H.E.A.T..

Oltre alla consueta melodia, il disco presenta occasionalmente un suono più duro del solito. I loro prezzi sono costruiti attorno alla formidabile voce di Robin Eriksson (di recente ha inciso un bell’album da solista come Robin Red; sonorità ottantiane, lontane dal suono dei Degreed), artista dalla voce pazzesca, delicata e allo stesso tempo potente, che riesce a lasciare il segno in ogni episodio del disco. Il fratello Mats alla batteria funziona altrettanto bene e con Robin (pure bassista) forma una sezione ritmica di rispetto. L’abile Daniel Johansson alla chitarra e Mikael Blanc alla tastiera e al pianoforte completano la formazione.

“Non riesco a credere che abbiamo pubblicato già il sesto album. Sono orgogliosissimo del nostro gruppo e sono grato di essere ancora in giro. Ora, cosa sarebbe potuto andar ulteriormente meglio che pubblicare l’album per la Frontiers? È un’etichetta guida nel rock melodico e nell’hard rock! Il nostro album è proprio questo… un disco hard rock, diretto e con delle bellissime melodie. I nostri appassionati non rimarranno delusi e sono sicuro che ne guadagneremo molti di nuovi anche con questo”, afferma Eriksson.

I Degreed sono pronti a dimostrare ad una platea più ampia tutto il proprio valore. Il loro stile amalgama i classici suoni melodici dell’AOR e dell’hard rock ad influenze più contemporanee, per giungere ad un buon risultato a livello di personalità: lo si sente immediatamente con l’altezzoso e robusto pezzo di apertura, “Into The Fire”, che trasuda passione da tutti i pori e un’armonia di rock melodico essenziale e molto incisiva, vicina ai connazionali Eclipse. Il trittico successivo è interessantissimo già a cominciare dall’atmosferica “Higher”, dall’inizio tranquillo e che poi prende quota e velocità grazie alla chitarra e ad una robusta sezione ritmica, sfociando in un bel ritornello accompagnato da grandi cori. Una ritmata chitarra innesca “Feed The Lie”, caratterizzata da un’accattivante armonia e da un ritornello d’impatto che colpisce subito nel segno. Il pezzo hard rock “Radio” è senza dubbio la punta di diamante del disco, in possesso di arrangiamenti davvero trascinanti. Nella parte centrale si trasforma lentamente in un brano strumentale, emotivo e raffinato; in chiusura, l’ugola calda e sicura di Robin.

La grande melodia e la squisita orecchiabilità continuano con passione e convinzione in “Are You Ready”, vicinissima allo stile dei Def Leppard, soprattutto nei cori e nel ritornello. In “Burning” e in “Falling Down” si ascoltano dei cambiamenti di ritmo sorprendentemente più massicci ma sempre molto melodici, con Robin fenomenale dietro al microfono e Daniel abilissimo a guidare i pezzi con prolungati assoli e giri valenti, tipici dei migliori Harem Scarem. Un muro sonoro di tastiera e chitarra lancia la soffusa “Lost In Paradise”, pezzo dal ritornello super-orecchiabile che si stampa istantaneamente in testa alla prima nota. Segnalo alla fine del disco la radiofonica e forse un po’ troppo commerciale “Turn Back”, sostenuta prepotentemente dalla tastiera, da una voce determinata e dagli sdolcinati cori leppardiani, sempre in contesto fresco e moderno. “We Will Win” vede invece i nostri eroi un po’ incazzati, con un suono decisamente metal e con la voce rauca ammorbidita solo dai soliti passaggi di tastiera.

I fan adoreranno questa nuova fatica discografica dei laureati svedesi, che sono pronti ad accogliere nuovi adepti grazie al suono vibrante ed elettrizzante delle loro piacevolissime composizioni. AOR radiofonico e non solo, che proietta i Degreed a diventare in futuro una delle migliori formazioni di rock melodico europeo in circolazione. La strada è ormai spianata!

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