MECCA – 20 Years

Titolo: 20 Years
Autore: Mecca
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: AOR
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Joe Vana: voce
Fergie Frederiksen: voce
Mike Aquino: chitarra
David Hungate: basso
Shannon Forest: batteria e percussioni
Jimmy Nichols: tastiera


Tracce:

I CD 1 (Mecca)
01. Velocitized
02. Without You
03. Can’t Stop Love
04. Silence Of The Heart
05. You Still Shock Me
06. Mecca
07. Wishing Well
08. Close That Gap
09. Blinded By Emotion
10. Falling Down
11. Miss-Chevious (brano esclusivo)

II CD (Undeniable)
01. Perfect World
02. Closing Time
03. Ten Lifetimes
04. Life’s Too Short
05. I Know
06. Did It For Love
07. From The Start
08. Deceptive Cadence
09. W2W
10. Undeniable
11. As I Walk Alone
12. How Many Times (brano esclusivo)

III CD (III)
01. Take My Hand
02. Unknown
03. Alone
04. Gone
05. Cry
06. A Kiss On The Wind
07. Let It Go
08. Believe
09. Alone (re-imagined version) (brano esclusivo)
10. Unknown (re-imagined version) (brano esclusivo)
11. I Know (demo, brano esclusivo)
12. Ten Lifetimes (demo, brano esclusivo)


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Conoscete i Mecca, capitanati dal cantante Joe Knez Vana? Mi auguro di sì, anche se ammetto che la sparuta discografia degli americani non abbia giovato a farli emergere come avrebbero meritato. La Frontiers, con questa uscita intitolata 20 Years, raggruppa i tre loro unici album, rimasterizzandoli e aggiungendo cinque pezzi spalmati sui tre CD. La storia di Joe Vana è particolare e merita di essere narrata.

All’età di tredici anni, la vita di questo allora ragazzino cambiò per sempre grazie a un incontro casuale con Jim Peterik (Survivor). Il saggio Jim gli insegnò tutto ciò che sapeva sulla musica e sul relativo aspetto commerciale. All’età di ventotto anni Joe scoprì di avere una voce splendida e da quel momento la sua vita cambia per sempre. I due crearono i Project Voyager, trasformatisi alla fine in Mecca con la pubblicazione, nel 2002, del primo, omonimo album. Il disco, che vede la partecipazione di David Hungate (ex Toto) al basso, Shannon Forrest alla batteria, Fergie Frederiksen (altro ex Toto) e Joe Vana alla voce, Mike Aquino alle chitarre e Jimmy Nichols alle tastiere, non ebbe un gran successo tuttavia ottenne molti elogi da parte della critica, grazie a composizioni fresche e ad una buona interpretazione.

Il loro pubblicò aspettò nove anni per l’album successivo: Undeniable arrivò nel 2011. Vana apparve qui col chitarrista svedese Christian Wolff e il produttore, compositore e chitarrista Tommy Denander (Radioactive), e il risultato finale fu un rock melodico molto vicino a quello dei Toto. Nel 2016 giunse III, un disco che avrebbe meritato di scalare le classifiche AOR, come ai tempi di gloria del genere. Anche qui l’elenco dei musicisti è impressionante: Shannon Forrest, Pat Mastelotto, David Hungate, Tony Levin, Mike Aquino, Christian Wolff e il figlio di Joe, Joey, alla chitarra.

“Velocitized”, brano che apre la raccolta, è forse quello meno AOR ma è grande pezzo rock guidato dalla mordente chitarra di Aquino e dall’incredibile voce del compianto Fergie. “Without You” è un AOR rauco e altamente melodico ,con un’atmosfera molto vicino ai Survivor. Il primo dischetto è ricco di rock melodico e l’unione della voce di Joe con quella di Fergie emana un’atmosfera davvero speciale. Le chitarre e le tastiere si combinano splendidamente in tutto l’album, ricordando i migliori Toto degli anni ’80. Tutti i brani sono belli ma merita una citazione lo stravagante “Miss Chevious” (uno dei pezzi esclusivi), dal gusto sessantiano grazie agli arrangiamenti e alla presenza dell’Hammond.

Il secondo CD è Undeniable, un notevole cambiamento rispetto a Mecca, dovuto all’allontanamento da Jim Peterik e ad un approccio generalmente diverso che rende l’ascolto meno immediato. Spiccano “Life’s Too Short”, influenzato dal rock and roll della West Coast, e “Deceptive Cadence”, un lento malinconico e sdolcinato. Ottimo “How Many Times” (altro brano esclusivo), dalle armonie jazz e dal ritornello in stile ani ottanta.

Nel terzo dischetto, dalle venature progressive, ritorna in primo piano l’ugola calda di Vana, sostenuta dalla rinnovata presenza di Forrest e Hungate, che influenzano moltissimo lo stile generale, soprattutto a mezzo della tastiera e della sezione ritmica che avvolgono, per esempio, le maestose “Unknown” (canzone dal riff robusti e un assolo di chitarra sinuoso) e “Alone” (ballata soffice e delicata, dal commovente ritornello). Spiccano il piano e i dolci ritornelli della morbida “Gone” e la semi-ballata “Let It Go”, dove emergono i bei cori e le altezzose corde vocali di Joe. Idem per l’affascinante lento “Believe”, accompagnato da un malinconico pianoforte. Da segnalare le canzoni demo “I Know” e “Ten Lifetimes”, che impreziosiscono la raccolta. La seconda è una delle migliori tracce dell’ultima scaletta perché ricorda le armonie allegre dell’amico Tommy Denander.

Iniziativa lodevole, quella di riproporre la musica degli abili e valenti Mecca, che rilancia la grande voce e la spiccata creatività del cantante Joe Vana, in procinto du pubblicare un suo disco solista. Cofanetto consigliato agli appassionati dell’AOR nello stile dei Toto.

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