8 KALACAS – Fronteras

Titolo: Fronteras
Autore: 8 Kalacas
Nazione: Stati Uniti D’America
Genere: Skacore
Anno: 2022
Etichetta: Atomic Fire Records

Formazione:

Sr. Kalaca: voce
Getse: voce
Adam: batteria
Sick: basso
Steve: chitarra
Choriz: tromba
Gio: trombone


Tracce:

01. Frontera
02. Pudrete
03. Mutante
04. Esquizofrenia
05. R2rito
06. Labios Negros
07. Luna
08. Garras
09. Luz Y Fer
10. Gato
11. Flatline
12. 1941

Durata totale: 49:31


Voto del redattore HMW: 7/10
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Appena posti sotto contratto dalla neonata Atomic Fire, gli 8 Kalacas giungono oggi alla pubblicazione del terzo album della loro storia: Fronteras. Titolo, per l’appunto, perfettamente indicativo delle tematiche affrontate nelle dodici canzoni presenti sull’album, ovvero la marginalizzazione degli immigrati, il razzismo e la povertà di alcuni contesti sociali.

Il gruppo propone, sin dai propri esordi targati 2003, una dinamica miscela di sonorità hardcore e nu metal con la vivacità dello ska europeo e, seppur non in maniera prevalente, della musica tradizionale messicana. Il risultato è definibile (e definito) skacore. Per chi non ne fosse a conoscenza, lo ska è un tipo di musica delle isole caraibiche e in particolare della Giamaica, contraddistinto dall’ampio impiego di fiati, alla moda del jazz in voga negli anni ‘40/’50, oltre alla perenne chitarra in levare che fornisce un ritmo molto danzereccio e, in alcune versioni, persino scatenato. Dallo ska deriva inoltre il reggae, genere che adotta in toto le peculiarità ska ma le rivede abbassando la velocità e variando di molto le tematiche affrontate nei testi.

Per quanto possa risultare straniante questa combinazione, Fronteras ha il merito di creare interesse e attenzione durante l’ascolto. Alle iniziali, arrembanti “Frontera“, “Pudrete” e “Mutante“, chiaramente ispirate a gruppi nu metal (vedi System Of A Down), si fanno spazio episodi meno derivativi e più coinvolgenti oltre che meno legati ad un’impostazione precisa, come “Esquizofrenia” e “Labios Negros“, grazie anche ad una maggiore omogeneità con le melodie create dalla sezione fiati.

Nonostante sia la lingua più parlata al mondo, è ancora difficile sentire interi dischi cantati in spagnolo in certi contesti musicali, perlomeno quando i mercati di riferimento sono quello statunitense e quello europeo. Qui i due cantanti Sr. Kalaca e Getse, autori di prove tanto buone quanto differenti nella forma (il primo si esprime in pulito mentre il secondo prorompe in vocalizzi ruvidi), convincono nell’impiego dell’idioma e lo sfruttano anche per alcuni divertenti giochi di parole, come in “Luz Y Fer“.

Fronteras è un disco valido e, volendo fare un pronostico, infiammerà soprattutto quando presentato dal vivo. L’unione tra il pogo e il ballo non potrà deludere chi avrà il piacere di essere spettatore ad un’esibizione degli 8 Kalacas.

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