ARCANE TALES – Steel Fire And Magic

Titolo: Steel Fire And Magic
Autore: Arcane Tales
Nazione: Italiana
Genere: Power Metal Sinfonico
Anno: 2022
Etichetta: Broken Bones

Formazione:

Luigi Saronno: tutto


Tracce:

01.   Ethereal Skies
02.   Essence Of Divine
03.   Forest Of Ice
04.   The Fires Of Hàrgathàn
05.   Wings Of The Storm
06.   The Ambush
07.   Realm Of The Nordic Stars
08.   The Spell’s Broken
09.   Steel, Fire And Magic
10.   Garzard Calls Its Braves


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.3/10
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Torna il progetto solista di Luigi Soranno, Arcane Tales, e presenta l’album Steel, Fire And Magic, pubblicato dalla Broken Bones. Arcane Tales da sempre abbraccia il filone del power metal sinfonico che nella seconda metà degli anni novanta ha dominato la scena ed è da sempre accostato all’Italia come genere, grazie agli allora capostipiti Rhapsody (oggi “Of Fire”).

Siamo di fronte ad un ennesimo clone del gruppo di Turilli e Staropoli? Sì, ma non per questo ciò deve essere letto in senso negativo, anzi. Luigi Soranno è abile nel comporre parti orchestrali che ben si adagiano sulla base di puro power speed metal, anche piuttosto tirato, e non ci prova nemmeno a staccarsi dal piano registico in cui i suoi Arcane Tales sono incastonati. Anzi, ne prende gli stilemi e cerca di farli esplodere al meglio, rendendo ogni canzone di questo album autentica e con una sua magia.

Tutta la prima parte del disco viaggia su ritmi altissimi, in cui la doppia cassa regna incontrastata e l’orchestra si scontra metaforicamente con l’impatto delle chitarre. Proprio queste ultime spesso si inerpicano su parti lunghe e complicate – troppo manieristiche – che rubano immediatezza alle canzoni, mentre le ritmiche giocano un ottimo ruolo di supporto alle partiture orchestrali.
La voce di Soranno è piuttosto limpida e, su più parti, tende al tenorile con i vibrati precisi che richiamano lo stile imposto da Fabio Lione. In tutto il tripudio di speed metal, ho trovato davvero azzeccata la power ballad “Realm Of The Nordic Stars”, che nella sua semplicità armonica riesce grazie all’ottima interpretazione di Luigi a regalare un momento davvero epico all’interno dell’album.
Molto apprezzabile anche la produzione, chiara e pulita che riesce a dare il giusto spazio a tutti gli strumenti, valore da non sottovalutare nelle autoproduzioni, un punto di forza per il progetto di Soranno.

Chiaramente il lavoro è indirizzato agli appassionati del filone fantasy, che masticano Dungeons And Dragons in quantità e che apprezzano la magniloquenza del metal sinfonico, melodico ed epico.

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