HOUSE OF SHAKIRA – Lint XXV

Titolo: Lint XXV
Autore: House Of Shakira
Nazione: Svezia
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Andreas Eklund: voce

Mats Hallstensson: chitarra e voce

Anders Lundström: chitarra

Per Schelander: basso e voce

Tony Andersson: batteria


Tracce:

1° CD
VERSIONE CLASSICA RIMASTERIZZATA
01. Morning Over Morocco
02. Lint
03. Method Of Madness
04. No. 8
05. Who’s Lying Now
06. Elephant Gun
07. Our Love Was Good
08. The Story The Same
09. Canned Laughter
10. Remember
11. Everything’s Fine


 

2° CD
VERSIONE ORIGINARIA, CON MIKAEL ERIKSSON ALLA VOCE, RIMASTERIZZATA.
01. Morning Over Morocco
02. Lint
03. Method Of Madness
04. No. 8
05. Who’s Lying Now
06. Elephant Gun
07. Our Love Was Good
08. The Story The Same
09. Canned Laughter
10. Remember
11. Everything’s Fine


Voto del redattore HMW: 8/10
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“Provate ogni idea con la mente aperta”. Questo è il motto degli svedesi House Of Shakira che spiega in sette parole l’intelligenza artistica di questi cinque musicisti. Il loro stile non è altro che un hard rock melodico dai tocchi tribali, non ristretto solo a questo genere ma aperto a qualunque contaminazione esterna che possa suscitare interesse e curiosità. La loro musica non è ciò che ci si aspetterebbe dal solito rock melodico: il suono degli House Of Shakira è unico e si distingue tra gli altri gruppi del genere. Questo è il motivo per cui è difficile classificarli e inserirli in un particolare schema, dato che sono mentalmente aperti e originali nelle loro creazioni. Nonostante la generale qualità dei loro lavori non abbia mai raggiunto livelli importanti, hanno sempre tirato dritto per la loro strada senza mai provare compromessi di alcun genere, rimanendo liberi di esprimersi in base alle proprie idee.

Oggi, a distanza di venticinque anni, la Frontiers Records stampa una nuova edizione della prima opera, Lint, in doppio album. Doppio perché oltre a una rimasterizzazione della versione originale (effettuata da Mats Hallstensson), priva di brani extra, l’etichetta offre qui le registrazioni originarie (anch’esse rimasterizzate) con Mikael Eriksson al microfono. Quindi non solo materiale per collezionisti, in quanto le voci dei due cantanti sono parecchio diverse. Va tuttavia detto che nel 2005 la Lion Music ne pubblicò già una prima versione rimasterizzata, con due canzoni in più.

Ascoltando il disco è subito chiaro che la voce di Andreas è ottima nelle canzoni più leggere e nelle ballate, mentre quella di Mikael (che se ne andò poco prima dell’uscita di Lint) rende al meglio i pezzi più robusti e rock. È quindi il secondo CD che attira di più l’attenzione.

“Ho anche trovato i demo in DAT di tutte le tracce di Lint che registrammo con il nostro primo cantante, Mikael Eriksson, nel periodo tra il 1993 e il 1995. Ho rimasterizzato tutto e ne è uscito un album doppio. Dal momento che sono tutti dei nuovi master, penso che suoni fresco e molto aggiornato”, afferma Mats Hallstensson.

I brani sono tutti piacevoli e meritano di essere ascoltati sia da chi li conosce dagli inizi sia da chi, magari avendo una mente aperta, vuole avvicinare il loro stile particolare: musica di buona qualità, ricca di simpatiche melodie che abbracciano AOR e rock melodico. Non a caso, nel 1997 il gruppo riuscì a riportare un po’ di attenzione su questo genere, dopo la fine della devastante ondata grunge.

Segnalo l’apertura della tambureggiante “Morning Over Morocco”, hard rock dalle consistenti armonie orientaleggianti e melodiche. Lo stesso vale per l’arabeggiante “Lint”, dove spicca la voce pulita e determinata di Eklund, che impreziosisce l’alternarsi di riff e assoli di chitarra elettrica e acustica. Il ritmo della cadenzata e AOR “Method Of Madness” entra dritta in testa grazie all’indovinato coro. Ottimo anche il commovente lento “No. 8” con i suoi zuccherosi accordi acustici e un ritornello molto orecchiabile. La ballata “The Story Is The Same” è un palpitante rock melodico e blueseggiante, con un pizzico di country che la rende più originale. “Remember” spicca per i suoi particolari accordi ma la ciliegina sulla torta sono alcuni elementi etnico-africani inseriti sia in “Elephant Gun”, dal suono tipicamente americano, sia nella vivace “Canned Laughter”. L’ultima ed emozionante “Everything’s Fine” chiude in bellezza con la chitarra acustica un’opera interessante e per certi versi coraggiosa.

A distanza di tanti anni si può tranquillamente scrivere che Lint fu un esperimento ardito, che riuscì ad aprire una nuova porta al rock melodico dopo anni di poche visibilità e considerazione. Gli House Of Shakira, nonostante abbiano sfornato in questi anni dei bei dischi (come nel caso di “Radiocarbon” del 2019), hanno raccolto sempre meno di quello che han seminato. L’originalità e la personalità non mancano. Spetta a noi sostenerli, anche in vista del nuovo album che dovrebbe essere dato alle stampe nei prossimi mesi, sempre per Frontiers.

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