CHIP Z’NUFF – Perfectly Imperfect

Titolo: Perfectly Imperfect
Autore: Chip Z’Nuff
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Pop, Pop Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Chip Z’nuff: voce, basso, chitarra e tastiera

Joel Hoekstra: chitarra solista

Daxx Nielsen: batteria

Daniel Hill: batteria, percussioni e orchestrazione

Steven Adler: batteria


Tracce:

01. The Church
02. Welcome To The Party
03. Doctor (I’m Going Down Can You Save Me?)
04. Ordinary Man
05. Heaven In A Bottle
06. Roll On
07. I Still Hail You
08. 3 Way
09. Heroin
10. Honaloochie Boogie


Voto del redattore HMW: 6,5/10
Voto dei lettori: 8.0/10
Please wait...

Visualizzazioni post:107

Chip Z’Nuff riprende per la gioia dei suoi appassionati il suo progetto solista accontentando la Frontiers che gli chiedeva insistentemente di pubblicare un altro suo disco. Perfectly Imperfect non si allontana assolutamente dal suono degli Enuff Z’Nuff e anzi, ad essere sinceri, qui sembra proprio che si tratti della suo popolare gruppo glam rock. Il disco esce dopo Hard Rock Nite, tributo ai Beatles, e precede il nuovo lavoro del gruppo principale. Chip conferma che le sue influenze primarie sono gli amori di sempre: Cheap TrickThe Beatles, pop e pop rock. Stili che il bassista (qui anche alla chitarra e alle tastiere) affronta con il suo singolare timbro vocale. Gli altri sono Joel Hoekstra, Steven Adler e, direttamente dai Cheap Trick, Daxx Nielsen. Le canzoni sono state scritte da Chip ad eccezione dell’allegra “Heaven In A Bottle”, mid-tempo settantiano ricco di rigogliose melodie e che condivide i crediti compositivi con Donnie Vie, e della cover di “Honaloochie Boogie” dei Mott The Hoople, un pop rock ritmato e divertente.

“Tutte le canzoni sono scritte mentre vedo il mondo attraverso i miei occhiali rosa. È la mia lettera d’amore alla nuova generazione. Tocca davvero ciò che sta accadendo nel mondo in questo momento.” dice Chip.

Il bassista ha in carnet più di venti album con gli Enuff Z’Nuff e parecchi con altri, tournée con Ace Frehley, Missing Persons, Cheap Trick, Poison, Foreigner, Alice Cooper e chissà quanti altri, una nomina ai Grammy e un programma radiofonico rock tuttora in essere (The Monsters Of Rock su Dash Radio Network).

L’apertura strumentale di “The Church” innesca la successiva “Welcome To The Party”, canzone pop grunge con una snella e dolce melodia sostenuta da un ruffiano Joel Hoekstra e da un accattivante atmosfera psichedelica. Si prosegue con “Doctor (I’m Going Down Can You Save Me?)” simile allo stile dei Beatles, caratterizzata da giri dolciastri e da un ritornello ossessivo. La super-melodica e vigorosa “Ordinary Man” ha ancora l’impronta dei Baronetti: una leggerissima melodia pop guidata dalla tastiera e dalla voce tenue poi turbata solo dall’assolo a cascata di Joel. Il rock elegante, delicato ma vivace, di “Roll On” strizza l’occhio ai Cheap Trick mentre la rock and roll “I Still Hail You” presenta un affascinante refrain interpretato da Chip con sentimento e passione. Segnalo lo strepitoso assolo di chitarra in “3 Way”, in cui Hoekstra mostra tutta la sua straordinaria tecnica, pur se in un pezzo mediocre e blueseggiante che non si eleva certo per originalità.

Spicca invece “Heroin”, rivisitazione di “My Heroin” degli Enuff Z’Nuff (Tweaked, 1995): qui si supera l’originale, in una fusione perfetta di chitarre elettriche, chitarre acustiche, Mellotron e armonica. Il brano si distacca dallo stile generale grazie a un hard rock classico, con venature blues e una voce quasi sussurrata (che forse ricorda il periodo in cui i ragazzi erano completamente dipendenti dalle droghe).

In conclusione, tra una cover e due brani non nuovi, dell’album rimane poco e quel poco, pur carino e orecchiabile, sembra creato frettolosamente per adempiere ad un contratto discografico in scadenza. Aspetto adesso gli Enuff Z’Nuff al varco per sentire cosa combineranno nel prossimo lavoro in studio.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.