OTTONE PESANTE – Blah Blah (TO)


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Finalmente la situazione sul fronte dei concerti sembra prendere una piega positiva e, a partire dalla prima settimana di aprile, la scena metal torinese è tornata ad essere vivissima ed in grado di offrire interessanti serate a tutti coloro che, come il sottoscritto, lamentavano da tempo (soprattutto per la questione pandemia, naturalmente) un’assenza di spettacoli che pareva aver spento per sempre la città sabauda.

Giovedì 7 aprile mi sono recato in una delle roccaforti cittadine dell’underground, lo storico Blah Blah di via Po, per assistere all’esibizione di una tra le realtà più originali ed uniche dell’intero panorama italiano, europeo e probabilmente mondiale: gli Ottone Pesante!

Nell’attesa pre-concerto ho potuto constatare che finalmente iniziano ad intravvedersi anche nuove leve a questi tipi di concerti, cosa non scontata fino ad un paio di anni fa: sincero interessamento o sfogo momentaneo dettato dalla clausura imposta? Chi lo sa? Ma in fondo, non è poi così importante. L’importante è fare festa.

Di sicuro i ragazzi degli Ottone Pesante conoscono il concetto e verso le 22:15, richiamando tutti sull’attenti, decidono che è ora di dare il via alle danze. L’apertura è (giustamente) affidata a “Intro The Chasm“, primo brano di una scaletta che ne conterà alla fine circa una ventina, con equa suddivisione del repertorio tra tutte le pubblicazioni discografiche del trio, impegnato in questo senso a promuovere l’ultimo EP … And The Black Bells Rang, edito poco più di un mese fa.

La sensazione è che quando il gruppo entra nei territori sonori che rispondono al nome di “DoomooD“, le reazioni del pubblico diventino più calde, dando addirittura via al pogo durante “Tentacles“, “Serpentine Serpentone” o nella lunga accoppiata “Endless Spiral Helix” e “End Will Come When Will The Bell Ring“. Pogo che francamente non mi trova convinto, riflettendo sul tipo di spettacolo al quale si sta assistendo, talmente particolare da non ricadere in uno standard identificabile in maniera semplice e che poco si lega alla necessità di dispensare legnate a destra e manca. Ma giustamente ognuno è libero di dare la propria personale interpretazione (fisica) alla musica del gruppo di Faenza e, in fin dei conti, è sempre divertente vedere gente che si prende a mazzate sotto un palco.

Passando al lato puramente esecutivo, è chiaro che i musicisti del progetto, oltre che essere coesi a livelli elevati, sono strumentisti fenomenali, in grado di riprodurre l’apocalissi con la tromba di Paolo Raineri, chiamata a svolgere un lavoro melodico in contraltare al dinamismo quasi schizoide del trombone di Francesco Bucci, autentico animale da palco (ma anche da pit, con le sue sortite in mezzo al pubblico). Due righe se le merita anche il “Nonno” Beppe Mondini, batterista eccellente e responsabile della creazione di strutture ritmiche che esaltano il lavoro dei due fiati, dosando sapientemente le cadenze cupe e profonde del doom metal agli stacchi a velocità Mach 3 dei passaggi più vicini ai territori black metal. Inoltre è doveroso fare i complimenti al locale, oltre che agli stessi artisti, per la grande pulizia di suono offerta. Ottimo!

Dopo un bis affidato ad una versione up tempo di “Black Bells Of Destruction”, le luci si riaccendono ed è il momento di tributare con un lungo applauso gli Ottone Pesante, eccellenti sul palco e squisiti interlocutori: difatti, dopo aver riposto i propri strumenti, hanno speso il resto della serata a conversare con gli avventori rimasti, raccontandoci aneddoti e curiosità sul loro lavoro e sugli episodi che negli ultimi anni li hanno visti protagonisti.

Insomma, Grazie della splendida serata!

 

 

 

Formazione

Francesco Bucci – trombone
Paolo Raineri – tromba
Beppe Mondini – batteria

Scaletta

  1. Into The Chasm
  2. Nights Blood
  3. Black Bells Of Destruction
  4. In The End Silence
  5. Tentacles
  6. Coiling of The Tubas
  7. Serpentine Serpentone
  8. Bone Crushing
  9. Locusts’ Army
  10. The Fifth Trumpet
  11. Carne Marcia
  12. Grave
  13. Endless Spiral Helix più End Will Come When Will The Black Bell Ring
  14. Melodic Death Mass
  15. Grindstone/Redsmith
  16. Evil Anvil
  17. Black Bells Of Destruction (tipo super velocissima!)

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