RUST N’ RAGE – One For The Road

Titolo: One For The Road
Autore: Rust N’ Rage
Nazione: Finlandia
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Vince: voce
Johnny: chitarra
Eddy: basso
Jezzie: batteria


Tracce:

01. Prisoner
02. Ghost Town
03. One For The Road
04. The Future Is For The Strong
05. Heartbreaker
06. Hang ‘Em High
07. Ride On
08. I’ve Had Enough
09. Unbreakable
10. The Throne
11. Moving On

 


Voto del redattore HMW: 6/10
Voto dei lettori: 7.5/10
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I Rust N’ Rage sono un gruppo finlandese fondato nel 2010, molto conosciuto in patria, che ha ora avuto l’opportunità di ampliare i propri orizzonti commerciali con un nuovo contratto discografico (firmato con la Frontiers) e con la pubblicazione di One For The Road, album prodotto da Jimmy Westerlund degli One Desire. Provenienti dalla città di Pori, nel sud-ovest del paese, i quattro vivono e respirano prevalentemente rock n’ roll alternativo, proponendo della musica anni ’80 ma anche molto attuale, influenzata sì da Guns N’ Roses e Mötley Crüe e anche da, appunto, gruppi come gli One Desire, gli Eclipse e gli H.E.A.T. Sono formati da Vince alla voce, Johnny alla chitarra, Eddy al basso e Jezzie alla batteria; qui con diversi ospiti che aggiungono contributi alle tastiere.

I quattro nordici propongono riff forti, ritmo, ritornelli trascinanti e assoli di chitarra vorticosi fin già all’apertura con “Prisoner” e “Ghost Town”, brani che ricordano i momenti più gloriosi degli anni ottanta, anche se il ritornello della seconda non colpisce più di tanto. La successiva è un rock statunitense dalle venature AOR e country, divertente ma anche inconcludente e deludente in un disco dove ci si aspetta una carica diversa; il gruppo spalma comunque bene la melodia nelle composizioni, aiutandosi con le convincenti armonie vocali di Vince e portando il suono verso il classico AOR di matrice americana. Al contrario, in “The Future Is For The Strong”, un po’ sottotono rispetto a quello che viene dopo, si ascolta un tradizionale ritornello di hard rock e AOR tipico della penisola scandinava. Se vi va di mettervi a saltare e a muovere ogni parte del corpo, allora la vivace “Hang’em High” e l’ostinata “Ride On”, dello stile sleaze rock anni Ottanta e Novanta, fanno sicuramente per voi: ambedue sono ricche di cori e con il cantante sugli scudi a trascinare i pezzi con l’aiuto della chitarra di Johnny, distorta e pungente.

Piace il veloce e coinvolgente hard rock di “Heartbreaker”, dalla struttura quasi teatrale e dalla sezione ritmica e la chitarra sempre protagoniste in una maratona sonora fatta di lunghi assoli e grandi accelerazioni, pur sempre con un occhio di riguardo alla melodia. Mediocre la ballata d’obbligo del disco, “Unbreakable”: un intreccio di chitarra acustica e piano, molto commerciale e che non lascia il segno, anche per la mancanza di un ravvivante assolo. La possente “The Throne” sembra invece uscita da un disco adrenalinico dei Mötley Crüe di quarant’anni fa, con ancora più carica e un’energia superlativa. La conclusione è affidata alla cadenzata “Moving On”, dinamica e discreta, guidata sempre dall’ottima sezione ritmica e da giri pesanti e melodici.

In generale, considerate le premesse della discografica, ci si aspettava di più da One For The Road dei Rust N’Rage.  Il talento dei ragazzi non si discute ma, nonostante l’opera sia prodotta bene, ha a volte dei cali di tensione da un brano all’altro, come se i ragazzi non sapessero verso quale stile indirizzare le proprie idee, per altro troppo legate a gruppi più famosi di loro, presenti o passati che siano. Sicuramente da ri-sentire. Le ambizioni non mancano e la grinta neppure. Occorre solo sforzarsi a personalizzare il proprio stile in modo da essere riconosciuti tra tutti i gruppi glam metal, glam rock, hard rock più o meno melodico e hair metal che proliferano in ogni angolo del pianeta.

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