Rammstein : oggi è uscito “Zeit”


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Milano, 29 aprile 2022. Acclamato dalla rivista Revolver per il suo giusto bilanciamento tra “bellezza crescente e potenza industrial” e preceduto dai singoli/video “Zeit” e “Zick Zack”, il nuovo album dei Rammstein Zeit è arrivato.

Il 29 aprile 2022, data di uscita di Zeit, l’ottavo album del sestetto di Berlino, coincide quasi esattamente con quella del suo predecessore, il disco senza titolo dei Rammstein del 2019, che li ha portati direttamente in cima a quattordici classifiche internazionali, tra cui la « Top 10 » negli Stati Uniti, dopo la più lunga pausa che sia mai intercorsa tra due album nella loro carriera fino ad oggi.

L’uscita di Zeit è accompagnata da un terzo video, questa volta per la canzone “Angst“, presentato oggi alle 17:00 sul canale ufficiale YouTube dei Rammstein.


Nel corso di una carriera quasi trentennale, i Rammstein hanno venduto più di venti milioni di album in tutto il mondo e suonato innumerevoli tour spettacolari e innovativi. Quando il tour tutto esaurito negli stadi ha dovuto essere rimandato a causa della pandemia, i Rammstein hanno passato il tempo a lavorare al nuovo album. Till Lindemann (voce), Paul Landers (chitarra), Richard Z. Kruspe (chitarra), Flake (tastiera), Oliver Riedel (basso) e Christoph Schneider (batteria) hanno trascorso due anni a lavorare ad undici canzoni. Ancora una volta sono stati assistiti dal produttore berlinese Olsen Involtini. Zeit è stato registrato ai La Fabrique Studios di St. Rémy de Provence, Francia.

Bryan Adams è riuscito a ottenere uno scoop speciale per la copertina del nuovo album: il musicista e fotografo canadese ha scattato la foto dei Rammstein sui gradini del Trudelturm a Berlino-Adlershof, un imponente monumento dedicato alla ricerca aerea nel parco aerodinamico della città.

“Zeit” è disponibile in molteplici formati: digipack standard con un libretto di venti pagine, un digipack a sei pannelli in edizione speciale con un libretto di cinquantasei pagine con sovraccoperta e doppio vinile 180 g con libretto di venti pagine da 30 cm, così come nei soliti formati digitali. Ordinalo qui: https://vir.lnk.to/zeit

Zeit sarà supportato dal ritorno della leggendaria esperienza dal vivo dei Rammstein, sotto forma di un ampio tour negli stadi in Europa e Nord America. Visitate Rammstein.com per sapere le date del tour e ulteriori informazioni.

Unica data italiana: 12/07/22 TORINO – Stadio Olimpico Grande Torino (promoter Vertigo)

 

Tanto la musica popolare quanto gli artisti popolari dovrebbero sempre sforzarsi di sorprendere gli ascoltatori con buone idee, contenuti potenti ed a volte inaspettati, così come grandi canzoni, cosa che il gruppo non manca mai di fare. Un elenco crescente di pubblicazioni che, oltre ad essere in cima alle classifiche di album, singoli e DVD con milioni di vendite globali, sono tra le più venerate e discusse della scena rock.
Riferimenti alla letteratura (ad es., il brano “Rosenrot” è tratto da una breve composizione poetica di Goethe e musicata da Schubert nel 1815, oppure in “Deutschland” tornano le tematiche del futurismo, ovvero la velocità, la variazione, il progresso sfrenato ed inesorabile), all’arte (l’opera d’arte totale di Wagner – la Gesamtkunstwerk –  viene resa realtà dal gruppo che nei concerti crea atmosfere da teatro, cabaret, fuoco, fiamme e spettacolo a non finire,…) e alla moda d’avanguardia (ad es., la collaborazione col marchio Balenciaga), sette album alle spalle, stadi esauriti su entrambe le sponde dell’Atlantico (con un palco largo 60 m e mille tonnellate di attrezzatura!): questo è “the Rammstein Way”.

Dato che il gruppo fa risalire le sue radici alla scena punk della Germania dell’Est dei primi anni novanta, forse non sorprende che i Rammstein vogliano spingere sempre controcorrente, qualcosa che – sia musicalmente sia visivamente – si rifletté in Herzeleid del 1995, sicuramente un album non facile ed in cui i musicisti affrontarono problemi personali, come suggerisce il titolo (che appunto significa “mal di testa”). Il progetto ha posto le basi per Sehnsucht del 1997, che ottenne il primo posto in Germania e Austria.

Il gruppo riscosse successo anche oltre il territorio nazionale con il singolo “Du Hast” che entrò nella « Top 20 » della classifica di Billboard negli Stati Uniti. I Rammstein erano già molto affermati nella scena internazionale ma fu poi l’album Mutter (2001) ad innalzarne il profilo. I successivi quattro album Reise, Reise (2004), Rosenrot (2005), Liebe Ist Für Alle Da (2009) e quello senza titolo (2019) non hanno fatto altro che confermare il successo (si pensi che “Untitled” – ora certificato Doppio Platino –  ha venduto 265.000 copie la prima settimana solo in Germania).
Anticipato dalla traccia principale Deutschland“, uno sguardo deciso e su larga scala alla storia tedesca dal 9 D.C. in poi –  accompagnata dal video rivoluzionario diretto da Spectre Berlin –  l’album ha mostrato che la musica può trattare tematiche serie e che è possibile scalare le classifiche ovunque senza dover scendere a compromessi.
Il tour “The Accompanying” ha poi visto i Rammstein raggiungere nuovi picchi di popolarità e consensi con oltre 1,2 milioni di fan che hanno assistito a 31 spettacoli.

Per Chad Smith – il leggendario batterista dei Red Hot Chili Peppers – i Rammstein sono “un’opera rock per eccellenza“, e non è insolito che personalità di alto profilo del mondo della musica e del cinema si espongano a loro favore, si pensi per esempio ad artisti del calibro di Kiefer Sutherland, Chris Martin, Steven Tyler, Paul Verhoeven e, naturalmente, David Lynch.
Tanto stimati quanto spesso in conflitto con le autorità. È infatti risaputo che nel 1999 Till e Flake sono stati trattenuti di notte in una prigione del Massachusetts dopo un’esibizione dal vivo di “Bück Dich”, ma ci sono stati anche scontri con la Chiesa Cattolica (riguardo l’album “Mutter“), con il governo tedesco con l’album “Liebe Ist Für Alle Da” ed il buon costume in generale (si pensi al video di “Pussy” del 2009, un estratto del film porno diretto da Jonas Åkerlund).
Pussy” raggiunse addirittura il #1 in Germania e questa “esplorazione del corpo umano” continua con “Dicke Titten”, una delle tracce del nuovo album “ZEIT”.

Ed ora, scegliendo ancora una volta il percorso inaspettato, la band presenta il nuovo progetto intitolato “ZEIT (che in italiano significa “tempo”) in uscita il 29 aprile, ovvero l’ottavo album in studio che arriva a tre anni dal precedente “Untitled” che raggiunse i vertici delle classifiche in 14 paesi e la Top 10 negli Stati Uniti (la prima volta per la band).
Il nuovo album contiene 11 tracce ed è stato anticipato dalla title track “Zeit” – una potente ballata che dà vita ad un’epopea grandiosa –  oltre che dai remix di Robot Koch (compositore cinematografico pluripremiato) e Ólafur Arnalds (superstar nominata ai Grammy), un mini-film avvincente di Robert Gwisdeck – regista e figlio del noto attore tedesco Michael Gwisdeck – e dal secondo singolo “Zick Zack”.
Per alzare l’asticella, il progetto è stato in gran parte lavorato da una squadra di grande livello che ha sempre avuto familiarità con “i colpi di scena” del “The Rammstein Way”: Olsen Involtini, che ha tenuto anche le redini della produzione di “Untitled“; il designer Dirk Rudolph –  collaboratore di lunga data della band che ha realizzato alcune delle immagini più iconiche (tra cui “Rammstein in Amerika”, “Rammstein: Paris” e “Made in Germany”) –  inoltre, il famoso fotografo/musicista famoso Bryan Adams che ora può legittimamente affermare di aver lavorato sia con i Rammstein che con la Regina d’Inghilterra! Il mastering engineer Jens Dresser, infine, fornisce la “ciliegina sonora” su una torta già ricca di sapore.
“Armee Der Tristen” funge da leva del sipario, una battaglia contro chi ha “i bicchieri pieni” (“marcia contro la felicità”) con un coro che esige l’immediato issare di un grande stendardo. Zeit è il passo successivo, un mix di luci e ombre, acque calme ed onde che si infrangono. L’imponente voce baritonale di Till Lindemann risuona su solenni accordi di piano e un coro angelico di sirene. La canzone tratta della transitorietà, della nostra mortalità e della preziosa, fugace felicità del momento perfetto.Tempo, per favore stai fermo, stai fermo“, si duole e implora Lindemann. “Il tempo, questo dovrebbe sempre andare avanti così / Tempo, è così bello, così bello / Chiunque conosce il momento perfetto“. Questa atmosfera riecheggia in modo simile anche in “Schwarz–  una celebrazione di tutte le cose notturne (“la notte tiene molti al suo petto”)  Meine Tränen”,Lügen” e “Adieu“.
In “Meine Tränen” i Rammstein “accendono una candela” in un angolo poco illuminato ed esplorato, ovvero la relazione madre-figlio con una svolta inquietante (“tanto amore la madre non mi dà / ma mi colpisce sempre in faccia”).
In Adieu si lascia il significato in sospeso quando cantano “addio / devi fare l’ultima strada da solo”. Si tratta della fine della vita, della fine dell’album o di un semplice addio?
“Giftig”, “Zick Zack”, “OK e “Dicke Titten” sono brani ritmati in classico stile Rammstein, e non sorprende che “Zick Zack” sia stato scelto come secondo singolo. Il brano parla di quella che oggi è spesso una tendenza compulsiva dell’individuo verso l’auto-ottimizzazione, a volte attraverso un’alterazione radicale del proprio aspetto fisico con l’uso del bisturi, ed è accompagnato da un divertente videoclip diretto da Joern Heitmann, che aveva lavorato anche per la clip di “Keine Lust” nel 2005.
Se c’è una traccia che rispecchia al meglio la follia dei Rammstein è “Angst. L’angoscia a cui si fa riferimento è la paura dell’ignoto (“ed il terrore cresce nella notte, a malapena chiude gli occhi”).

Tracklist:
1. ARMEE DER TRISTEN
2. ZEIT
3. SCHWARZ
4. GIFTIG
5. ZICK ZACK
6. OK
7. MEINE TRÄNEN
8. ANGST
9. DICKE TITTEN
10. LÜGEN
11. ADIEU

I Rammstein torneranno live questa primavera: i tour negli stadi europei e nordamericani riprogrammati a causa della pandemia si svolgeranno da Maggio ad Ottobre 2022, con molti spettacoli già esauriti. “Zeit” è proprio l’album giusto per questa grande rock band tedesca per stringere i pugni e sventolare in alto la bandiera.  Nelle parole di Christoph Schneider: “Non siamo una band unplugged. Hallelujah!”.
Con il nuovo album “Zeit” e l’imponente tour, una cosa è già certa: sarà un grande anno per i Rammstein! 

 

 

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