SHEWOLF – SheWolf

Titolo: SheWolf
Autore: SheWolf
Nazione: Grecia
Genere: Power Metal
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Angel Wolf-Black: voce

The Hunter: chitarra
The Predator: basso
The Alpha: batteria


Tracce:

01. The One You Feed
02. Welcome To The Pack
03. Lone Wolf
04. Home
05. Moonbound
06. Safe In The Dark
07. Nothing Is Forever
08. My Prayer
09. The Thrill Of The Chase
10. Falling Without You


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 9.5/10
Please wait...

Visualizzazioni post:113

Primo disco per gli SheWolf, all’esordio assoluto sotto l’ala protettrice della Frontiers e capeggiati dalla bella e misteriosa cantante greca Angel Chatzitheodorou, conosciuta con il nome d’arte di Angel Wolf-Black. Completano la formazione quattro strumentisti mascherati, definiti come i Lupi Solitari della Sciamana Angel: The Hunter alla chitarra, The Predator al basso e The Alpha alla batteria. Lo stile è una miscela tra power e symphonic metal, un pizzico di heavy e un po’ di folk, plasmato nel disco dalla produzione pulita e limpida di Michele Guaitoli (Visions Of Atlantis, Temperance) e Marco Pastorino (Temperance, Virtual Symmetry, Even Flow).

La cantante, al centro della scena, fu protagonista nel 2009 di Always Forever, col suo allora gruppo metal Bare Infinity, seguito due anni dopo dall’EP The Passage, ed è una frequente collaboratrice del Vivaldi Metal Project (tournée in Finlandia, Bulgaria e Italia). Nel 2018 apparve inoltre nel doppio album di Alexandra Zerner, Opus 1880, come ospite principale. Ha anche collaborato con diversi grandi artisti e in eventi di beneficenza, tra i quali Mark Boals, Mistheria (Roma 2016), Aherusia (2016), Milcho Leviev (2013), Rock In Dio (2014 e 2015) e Make-A-Wish Greece (2015). Nel 2014 aprì un suo canale YouTube (chiamato Angel Wolf-Black Covers), registrando e producendo esecuzioni vocali di brani originariamente interpretati da cantanti del calibro di Sharon den Adel dei Within Temptation, Floor Jansen dei Nightwish e Simone Simons degli Epica.

La musica è orchestrale e sinfonica e si rivela subito nell’iniziale “The One You Feed”, brano segnato da una melodia medioevaleggiante (affidata al flauto), un buon ritmo, un più che buono assolo di chitarra e un gran ritornello che si presta bene ad essere canticchiato: The Shaman è in combutta con la dea greca Selene per una chiamata di lupi che si verifica una volta ogni centosedici anni. L’interpretazione è piuttosto singolare e autorevole da parte del mezzosoprano Angel Wolf-Black e il supporto della sezione ritmica ha un effetto primitivo e tragico, mettendo le basi per questo racconto epico arricchito poi dalla pungente e melodica chitarra di The Hunter.

L’eccezione è l’emozionante ballata “Nothing Can Last Forever”, accompagnata da un malinconico pianoforte iniziale, da una sei corde vibrante e dalla soave voce che fa venir la pelle d’oca. Con “Welcome To The Pack” il suono si fa incalzante ed è sostenuto da una tastiera sinfonica, da rapidissimi assoli di chitarra e acuti pazzeschi di Angel.  “Lone Wolf” è un fantastico power metal dall’eccezionale ritornello che si stampa immediatamente in testa. Ottimi i cori, poi il solito flauto e un assolo di chitarra breve e zuccheroso.

“Home” inizia adagio al pianoforte per poi prendere quota, trasformandosi in un bel pezzo di rock melodico spinto dalla voce profonda della cantante e dalla sei corde di The Hunter. Il prosieguo è pura energia con il metal intermittente di “Moonbound”, decorato da elementi sinfonici incisivi, da interessanti cambi di tempo e da un’armonia trascinante.  Lo spettacolare cantato continua a far presa nell’epica “Safe In The Dark”, dove l’artista ellenica affina le sue formidabili corde vocali realizzando ancora una volta una splendida interpretazione. Ci continua ad alti livelli su “My Prayer”, che aumenta d’intensità e velocità grazie a una chitarra e una sezione ritmica possenti, ed orientandosi ad un metal sinfonico di stampo nordico. Il power super-melodico ritorna con “The Thrill Of The Chase”, che investe i timpani con la doppia cassa martellante di The Alpha e una chitarra tutta riff ed assoli, specialmente nel finale. La vocalità di Angel è ancora una volta sbalorditiva: cristallina ed eccezionale sotto tutti i punti di vista. Chiude l’album il rapido power sinfonico di “Falling Without You”, pezzo che sembra uscita da un disco degli Evanescence dei tempi migliori.

Nel complesso gli SheWolf sorprendono positivamente perché riescono a inserire elementi nel suono delle loro composizioni rendendolo interessante e piacevole. Certo, in alcuni casi la mancanza di originalità del brano è evidente, ma la stupenda voce di Angel riesce a mettere in secondo piano questo aspetto, grazie pure alla tecnica dei suoi anonimi lupi solitari. Sicuramente da tenere sott’occhio.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.