INGLORIOUS – MMXXI Live At The Phoenix

Titolo: MMXXI Live At The Phoenix
Autore: Inglorious
Nazione: Regno Unito
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Nathan James: voce
Danny De La Cruz: chitarra
Dan Stevens: chitarra
Vinnie Colla: basso
Phil Beaver: batteria e percussioni


Tracce:

CD
01. She Won’t Let You Go
02. Messiah
03. Breakaway
04. Where Are You Now?
05. Read All About It
06. Barracuda
07. Holy Water
08. He Will Provide
09. I Don’t Need Your Loving
10. We Will Ride
11. Until I Die

DVD e Blu-Ray
01. She Won’t Let You Go
02. Messiah
03. Breakaway
04. Where Are You Now?
05. Read All About It
06. Barracuda
07. Holy Water
08. He Will Provide
09. I Don’t Need Your Loving
10. We Will Ride
11. Until I Die


Voto del redattore HMW: 7/10
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Prima che esca il loro quinto album, gli Inglorious pubblicano il primo album dal vivo della loro breve ma intensa storia musicale. MMXXI Live At The Phoenix, pubblicato su CD/DVD, LP, Blu-Ray e digitale dalla nostrana Frontiers, testimonia una parte del tour che sarebbe dovuto partire l’anno scorso a supporto di We Will Rise, ma poi mai avviato a causa della pandemia. Il concerto è stato ripreso a settembre del 2021 all’Exeter Phoenix di Exeter, nel Regno Unito, catturando perfettamente l’abilità e l’attitudine rock dei quattro Britannici sul palco. Gli artisti non si discutono, soprattutto dal vivo, in quanto sono veramente degli animali da palcoscenico. L’unica cosa che non convince è l’uscita di una raccolta dal vivo proprio ora che possono fare dei concerti e proporre musica inedita. Forse il cantante Nathan James (Trans-Siberian Orchestra, Uli John Roth) avrebbe potuto impiegare questo tempo nel pubblicare un disco di inediti, organizzando anche un tour in più paesi possibili. Magari, dopo si sarebbe potuto optare per la stampa di un disco dal vivo eventualmente più corposo e senza inutili cover – inutili in quanto parliamo di un gruppo con un proprio stile particolare, molto riconoscibile.

Gli Inglorious sono stupefacenti, capaci di liberare tantissima adrenalina e presentare il meglio delle loro uscite discografiche (ad accezione della recente ed inutile raccolta di cover intitolata Heroine, composta in gran parte da canzoni pop di famose artiste internazionali, riproposte in stile rock). Questa scaletta è comunque l’occasione per vedere e sentire all’opera i nuovi membri Danny Dela Cruz e Dan Stevens (chitarre) e Vinnie Colla (basso), che sono subentrati proprio prima del quarto disco, inciso l’anno scorso, andando a completare la formazione col già citato Nathan James e il batterista Phil Beaver.

“Questo album è una vera rappresentazione di ciò che è adesso questo gruppo”, afferma James. “Dopo diciotto mesi senza concerti, credo che sia udibile e palpabile quanto fossimo su di giri a suonare di nuovo. È anche stata la prima volta che abbiamo suonato dal vivo molte di queste canzoni. La squadra coinvolta è stata fantastica e l’intero processo ha richiesto pochissimo tempo per il missaggio. È un vero e proprio album rock dal vivo e credo che le immagini del DVD abbiano davvero catturato l’energia degli Inglorious. Sono contentissimo del disco ed è davvero bello che il nostro pubblico possa sentire i pezzi vecchi suonati dai nuovi membri”.

Un urlo liberatorio di Nathan alza il sipario di “She Won’t Let You Go”: un inizio fantastico e un buon modo per rompere il ghiaccio. Si continua con la robusta e funky “Messiah”, acclamata da un pubblico in delirio e nella quale la voce blueseggiante e piena di sentimento di James domina la scena senza mai prevalere sugli altri strumenti. Uno spietato assolo di chitarra caratterizza “Breakaway”, che vede l’ottima alternanza di riff e assoli, tra la sei corde di Danny e quella di Dan Stevens, entrambe protagoniste dall’inizio alla fine. Sotto un tripudio generale, i fan accolgono “Where Are You Now”, estrapolata da Ride To Nowhere, canzone inusuale per gli inglesi, molto basata sulle tastiere e con un ritornello molto orecchiabile. Il cantante, alla fine, ringrazia sinceramente il pubblico presente.

James, acclamato giustamente dalla folla, ha delle profonde ed invidiabili corde vocali. Capace di qualunque estensione vocale senza alcuno sforzo, come nella trascinante “Read All About It”, fortemente imperniata sul grande lavoro delle due chitarre.

La cover delle Heart, “Barracuda” è annunziata ai presenti dal cantante come la sua preferita. La cosa si sente: la sua interessante interpretazione vede questa versione un po’ diversa da quella originale. Nel complesso, sempre un pezzo piacevole.

Lo spettacolo rallenta con il rhythm and blues di “Holy Water” pescato, come la precedente “Breakaway”, dall’album di debutto del 2016. Qui il gruppo londinese dà il tempo di prendere un po’ di respiro e crea un’atmosfera intima e familiare. Nel finale, durante il lunghissimo assolo di Dan Stevens, Nathan presenta il chitarrista ai fan prima di partire in quarta con la veloce e metallica “He Will Provide”. Canzone dal refrain dirompente, frena solo nella sinistra e riflessiva parte centrale, per poi ripartire con un possente assolo di chitarra che guida la carica prima che la seconda chitarra si aggiunga energicamente. Gli applausi scrosciano e continuano con la fantastica e cadenzata “I Don’t Need Your Loving”, tratta da Inglorious II, un pezzo di hard rock molto melodico, che inizia con un arpeggio di chitarra per poi sviluppare intermittenti riff hard rock molto vicini ai maestri Whitesnake – strizzando così l’occhio agli anni ’80, dai quali cui gli Inglorious non si vergognano affatto di prendere ispirazione.

“We Will Ride”, dall’album del 2021, è un’altra perla della loro discografia, caratterizzata da bellissimi giri di chitarra e prece linee di basso. L’ultima in scaletta, “Until I Die”, a differenza della versione originale su disco, comincia con le chitarre elettriche e il basso, estromettendo l’iniziale Hammond ma riconfermando a protagonista la spettacolare voce di James.

MMXXI Live At The Phoenix dimostra la capacità del gruppo di proporre sul palco versioni identiche a quelle incise sui dischi e come i cinque si trovino a proprio agio sul palco, catturando l’anima e la vera natura di un’esibizione dal vivo. Adesso però aspettiamo degli inediti che possano consolidare lo stile di un gruppo senza tempo e dalle grandi ambizioni.

 

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