PARRIS HYDE – Unlock Your Freedom

Titolo: Unlock Your Freedom
Autore: Parris Hyde
Nazione: Italia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2022
Etichetta: Missleader Records-MFTM

Formazione:

Parris Hyde: voce, chitarre e tastiere
Roby Kant: basso, chitarre e cori
Karl Teskio: batteria e cori


Tracce:

01. Incipit
02. Rock Is Dead – Long Live Metal
03. I Loved, I Killed You
04. Home Is Where The Heart Is
05. Secret Lover, Cruel Murder
06. The Head Undead
07. The Lion Of Kabul
08. We Belong To The Sea
09. The Way
10. Requiem – For The Fallen Stars
11. Unlock Your Freedom
12. Hard To Find
13. Santa Wears No Mask
14. Mors Tua Vita Mea


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 7.4/10
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Parris Scaglione è un musicista, compositore e cantante italiano, precisamente di Milano, che nel corso della sua lunga carriera ha avuto modo di vivere appieno il mondo dell’underground – all’epoca (inizio carriera datato 1986) probabilmente non espanso come oggigiorno. Ciò fa di lui uno di quei personaggi che, ahimè, forse non solcheranno palchi maestosi lunghi decine di metri né tantomeno collezioneranno dischi d’oro, ma che sicuramente avranno scolpito il loro nome su l’immaginaria Stele di Rosetta dalla quale il movimento italiano si è sviluppato.

Con i Parris Hyde, nome del progetto e anche nome d’arte del musicista, questi giunge alla pubblicazione del secondo disco Unlock Your Freedom, sèguito di Mors Tua Vita Mea (datato 2016). Il gruppo propone un metal che non si può ben identificare data la sua natura varia e non rinchiusa in compartimenti stagni; difatti si può avvertire un approccio sinfonico nella prima “Rock Is Dead – Long Live Metal“, la quale però è anche al tempo stesso una mazzata decisamente power.

L’album si può idealmente suddividere in due lati poiché, fino a “The Head Undead” (ispirata al film di culto cult « Evil Dead » (da noi «  La Casa »), ci si ritrova ad ascoltare brani decisamente pesanti ed intensi, pieni di groove e caratterizzati da interpretazioni vocali ben eseguite e mai ripetitive: “I Loved You, I Killed You” presenta un riff marziale che ben si collega con la tematica del femminicidio nella cultura musulmana, affrontata con crudezza ma intelligenza; “Secret Lover, Secret Murder” è tra le canzoni più divertenti e ben costruite del lotto.

Come dicevo, a partire dalla orientaleggiante “The Lion Of Kabul“, a dire il vero rimembrante un certo qual tipo di progressivo italiano di qualche decennio passato, le composizioni si fanno più aperte e melodiche, con il presentarsi anche di una ballata come “We Belong To The Sea“. “Requiem – For The Fallen Stars” e la malinconica “The Way” lasciano posto alla conclusiva strumentale “Unlock Your Freedom“.

I compagni di Parris, Roby Kant e Karl Teskio, non sfigurano e aiutano a rendere questo prodotto assolutamente riuscito, forse non immediatamente recepibile in prima battuta ma sicuramente da affrontare con un attimo di attenzione poiché, ve lo garantisco, ne varrà la pena. Complimenti!

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