VANQUISHER – An Age Undreamed Of

Titolo: An Age Undreamed Of
Autore: Vanquisher
Nazione: Svezia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2022
Etichetta: Stormspell Records

Formazione:

Niord Of Nordheim – voce
Heimdal The Warlord – chitarra
Horsa The Untamed – chitarra
Wulfhere The Executioner – basso
Gorm Of The Pounding Hooves – batteria


Tracce:

01. Nemedian Chronicle
02. The Pride Of Aquilonia
03. Storming Venarium
04. Ode To The Slain
05. Reaver
06. Cimmeria
07.Trapped On Shamu’s Plain
08. Battleborn
09. Savage Sword
10. Priests Of Set
11. Serpent God


Voto del redattore HMW: 7.5/10
Voto dei lettori: 8.7/10
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Quello degli svedesi Vanquisher non è un nome nuovo sulle nostre pagine virtuali: ci eravamo già occupati della loro musica nel 2017, quando fecero il loro esordio assoluto con l’EP autoprodotto A Demonstration Of Power: a cinque anni di distanza – e con un paio di singoli in più alle spalle – il quintetto scandinavo torna sul campo di battaglia attraverso An Age Undreamed Of, debut album di recentissima pubblicazione digitale ed in CD sotto il vessillo di Stormspell Records!

Introdotto da una bellissima copertina realizzata da Michael Hansen che non lascia spazio a molti dubbi su ciò che andremo ad ascoltare, An Age Undreamed Of suona anche molto bene alle casse grazie all’ottima produzione curata da Cederick Forsberg: l’album dei Vanquisher è ambientato testualmente nell’Era Hyboriana di Conan il Cimmero e, in termini musicali, ne celebra le gesta attraverso un battagliero heavy metal epico, fiero e bellicoso, da cui ho particolarmente apprezzato l’apporto thrashy delle chitarre e dove le componenti evocative ed atmosferiche vengono leggermente accentuate dall’uso oculato delle tastiere. Mi è piaciuto anche il cantato di Niord che, rispetto al già citato EP d’esordio, ha saputo limare qualche asperità donando così ai pezzi un’interpretazione più variegata: pur non essendo un fuoriclasse del microfono, dimostra di essere un gran bravo cantante e la sua voce potente calza a pennello con la proposta dei Vanquisher.

Per quanto riguarda i brani devo dire che sono tutti egregi, trascinanti e percorsi da una costante tensione emotiva (la cui intensità varia a seconda del brano, ovviamente) che contribuisce a mantenere un buon livello di coinvolgimento durante l’ascolto: nel complesso, l’album è molto ben focalizzato e trovo azzeccata la scelta della band di inserire in scaletta tutti i brani pubblicati in passato, ri-registrandoli per l’occasione; di contro, ne esce un disco forse un poco lungo ed i 55 minuti abbondanti di durata, per qualcuno, potrebbero essere un po’ troppi. La galoppante e corale “The Pride Of Aquilonia”, il micidiale primo singolo “Storming Venarium”, l’ottima “Priests Of Set”, la spezzacollo “Battleborn” (al netto un brano thrash, almeno nella prima parte!), l’intenso crescendo emotivo ed elettrico di “Cimmeria” sono canzoni di valore all’interno di una tracklist dalla qualità livellata: i Vanquisher hanno realizzato davvero un bel debut album, solido e convincente, adatto a chi apprezza Manowar, Wizard ed i nostri Rosae Crucis.

Aggiungete An Age Undreamed Of alla vostra lista degli acquisti, ne sarete soddisfatti!

 

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