PALACE – One 4 The Road

Titolo: One 4 The Road
Autore: Palace
Nazione: Svezia
Genere: AOR
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Michael Palace: tutti gli strumenti; la scrittura delle canzoni e la produzione


Tracce:

01. Fifteen Minutes
02. Westbound
03. Too Old For This
04. Money Can Kill
05. The Driver
06. Time Crisis
07. Facing The Music
08. World Gone Mad
09. Living The Life
10. Cancel The Flight
11. Loneliest Night


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Il cantante, produttore e polistrumentista svedese Michael Palace (First Signal, Cry At Dawn, Kent Hilli, Find Me, The Murder Of My Sweet) si ripresenta, con il suo quarto album da solista, dopo il già buono Rock And Roll Radio del 2020, scrivendo tutte le canzoni, registrando tutti gli strumenti, cantando e producendo questo nuovissimo One 4 The Road.

Insomma, Palace è davvero un uomo camaleontico e un musicista versatile che propone, ancora una volta, un classico AOR melodico americano dal suono tipico degli anni ’80, quando l’hair metal, il glam metal, l’hard rock melodico e lo stesso AOR dominavano la scena. Nonostante Michael ci riporti indietro nel tempo con la sua musica, riesce ad avere un suono più attuale, positivo e moderno che si proietta verso il futuro. Entusiasma la grande sezione ritmica e i robusti assoli di chitarra che portano i brani ad essere molto hard rock. Ottimo quindi il suo lavoro con la chitarra, ma a dire il vero anche quello con la tastiera che supporta belle melodie e ritornelli attraenti e alla moda.

One 4 The Road ha undici tracce e una durata di circa quarantacinque minuti, piacevoli e intensi, che partono in quarta già con la traccia di apertura, Fifteen Minutes. Il singolo ci catapulta direttamente negli eighties con ritornello che coinvolge anche grazie alla soave tastiera di sottofondo. I cori e l’ugola pulita di Palace poi sono fantastici! Il secondo pezzo in scaletta, “Westbound”, è tipico del suono a stelle e strisce, ben ritmato e con un ritornello ruffiano in cui dove il nostro nordico, oltre a cantare amabilmente, si scatena in parecchi assoli di chitarra. Il musicista, se senz’altro porta un velo di nostalgia, si appoggiandosi sempre al presente grazie ad armonie fresche e vivaci. “Too Old For This” e “Money Can Kill” continuano questa tendenza, con la prima caratterizzata da un energico suono AOR e una sei corde dal tocco sensibile e con la seconda che fa emergere una base ritmica massiccia e la voce rauca. Il tutto è avvolto da accordi di chitarra sin taglienti e che ne accentuano lo scontro con il ritornello. Una chitarra classica leggera e la voce sottile di Michael avviano poi il mid-tempoThe Driver”, una semi-ballata influenzata da suoni tipicamente country ed interpretata vocalmente benissimo dal polistrumentista svedese.

Nelle successive “Time Crisis” e “World Gone Mad” si abbassa l’intensità musicale: Palace si butta infatti sugli arpeggi di chitarra. Il secondo è comunque un bel pezzo rock, cadenzato, melodico e con un ritornello abbastanza orecchiabile. Segnalo l’eccitante “Facing The Music”, dal tumultuoso inizio tastieristico e chitarristico che accompagna le melodie del cantante, tra atmosfera e assoli di chitarra che ricordano il maestro Jim Peterik e i suoi vecchi Survivor. Sorprende invece in negativo la troppo sdolcinata “Living The Life”, perché possiede piccole venature pop in un contesto rock. Troppo radiofonica. “Cancel The Flight” (ricca di sintetizzatore) e “Loneliest Night” (arrangiamenti gradevolissimi e ritornello malinconico) sono la giusta chiusura di un disco piacevolmente ascoltabile dalla prima all’ultima traccia.

One 4 The Road è in conclusione un album di hard rock melodico, moderno, elegante e dal gusto ottantiano che deve essere obbligatoriamente comprato e ascoltato da chi ama questo genere musicale.

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