SICK N’ BEAUTIFUL – Starstruck

Titolo: Starstruck
Autore: Sick N' Beautiful
Nazione: Italia
Genere: Alternative/Industrial/Electronic Metal
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Herma: voce
Nemes: chitarra
L0r1: chitarra
Big Daddy Ray: basso
Evey: batteria


Tracce:

01. Tonight We Go To War
02. Starstruck
03. Drop It 2 The B
04. This Is Not The End
05. Defy The Light
06. Deep End Dark
07. Schadenfreude
08. Pull Of Gravity
09. Pray Tell Me
10. Angels Be Fallin’
11. YTOPYNONAVEVANONYPOT


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 5.8/10
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I Sick N’ Beautiful sono un gruppo italiano di cosiddetto metal alternativo formatosi nel 2013 a Roma. Tre gli album ad oggi incisi: Hell Over Hell (2015), Element Of Sex (2018) e Starstruck (poche settimane fa). Quest’ultimo è una miscela multiforme di stili, come l’alternative, l’industrial, l’elettronica, l’hard rock e l’heavy metal, che soddisfa così una vasta gamma di appassionati, inclusi i metallari. Altro elemento importante sono le spettacolari esibizioni pubbliche di questi cinque marziani, che sfoggiano costumi colorati e immagini capaci di catturare l’attenzione del pubblico, intrattenendolo in spettacoli fantascientifici. In pochi mesi sono riusciti a passare dai piccoli bar di Roma ai grandi palchi del Lucca Comics e dell’Eutropia. Grafica, trucco e costumi estremi, insieme alla sbalorditiva cantante Herma, sono il biglietto da visita per coinvolgere gli spettatori in esibizioni uniche.

“Siamo dei nomadi intergalattici ed eseguiamo i nostri numeri per far divertire tutte le specie che incontriamo durante i nostri viaggi. Si dice che a volte ricorriamo a mezzi discutibili per sbarcare il lunario: be’, vi diciamo solo che la vita nello spazio non è facile. Voliamo grazie alla nostra BFS9000, una nave spaziale un tantino acciaccata: il grave guasto al motore patito di recente è arrivato all’improvviso. Senza altro posto dove andare, siamo atterrati sulla Terra, nei pressi di Roma. La nostra nave è bloccata qui finché non avremo risorse sufficienti per ripararla e riprendere il nostro viaggio”, affermano i cinque extraterrestri.

Se i primi due album sono stati autoprodotti, qui i capitolini hanno la grande occasione di farsi conoscere a livello internazionale grazie alla sfrenata Frontiers Records, che crede fermamente in un loro successo e che già da un po’ di tempo non punta più solo sul rock melodico bensì anche sul metal in generale.

“Siamo entusiasti di aver firmato con la Frontiers! Apprezzano davvero la follia di ciò che facciamo e ci hanno lasciato completa libertà artistica. Confidiamo che la loro esperienza ultra-venticinquennale lancerà la nostra eclettica navicella spaziale più lontano che mai… Ringraziamo anche l’Oracle Management, dell’affetto e del supporto. Ci ha davvero aiutato a rendere possibile tutto ciò”. Continuano i Sick N’ Beautiful.

A parte l’effetto scenico, la musica creativa dei ragazzi è al primo posto: così intrigante ed accattivante. I video, la produzione, gli abiti e gli effetti sonori sono tutti studiati accuratamente e attentamente. I ragazzi non si basano su schemi predefiniti, ma cambiano regolarmente formula. Quindi tante sorprese per chi non li ha mai ascoltati in passato e una gradita conferma per chi vuole di nuovo un contatto ravvicinato del terzo tipo.

Starstruck è in poche parole un grande vecchio razzo, più potente e rumoroso del solito, che mette in evidenza un suono modernissimo e spaziale con pezzi che bastonano duro dall’inizio alla fine, ma lo fanno con una armonia femminile ed orchestrale da lasciare interdetti e piacevolmente elettrizzati. Questo è principalmente il caso di Starstruck, dall’inizio orientaleggiante e poi dal forte impatto, con le chitarre strozzate di Nemes e L0r1 dirette da una voce devastante che ha poco di dolce e femminile. Lo stesso vale per “Tonight We Go To War”, con un’introduzione quasi tribale che si trasforma, dopo pochissimi secondi, in un pugno nello stomaco potente e coinvolgente per via anche delle corde vocali della marziana Herma; il tutto sotto la pioggia di invadenti sintetizzatori, di cambi di tempo e di una battente sezione ritmica che sostiene la furia di voce e chitarre. In “Drop It 2 The B” e “Angels Be Fallin’” gli artisti amalgamano il massiccio metal alternativo con gli ossessionanti ritmi industriali: nel primo aggiungono un pizzico di pop metal nel ritornello, per poi indurirsi e scatenarsi con assoli al fulmicotone e cori alternati, a più voci; nel secondo partono lentamente per poi aumentare il ritmo con le vivaci sei corde e una voce sensuale e versatile che tocca l’apice nel ritornello. Si prosegue con la baldanzosa “This Is Not The End”, che possiede rabbia e aggressività tipica del grunge, unite a suoni moderni e industriali, riuscendo ad avere momenti di calma apparente interrotti dall’ugola malvagia e dai cori di sottofondo. “Defy The Light” è ancora più feroce e selvaggia, soprattutto nel cantato filtrato e gutturale: il pezzo tritura i timpani e la mente ma nel ritornello non dimentica la melodia e dei buoni assoli.

Tra la bellezza di Herma, il godimento auricolare imposto dalla sua voce sensuale e il suono potente del resto del gruppo, si rimane entusiasti ed eccitati. La cosa bella è che i Sick N’ Beautiful non inventano nulla di nuovo ma suonano in modo particolare e coinvolgente, facendosi da subito amare per la loro classe nel mischiare tanti generi nella stessa canzone. Una chitarra classica introduce la vivace “Deep End Dark”, un brano l’heavy dagli intervallati ritmi melodici e caratterizzato da un suono energico e classico, che abbandona per un momento i miscugli di generi ascoltati nei primi pezzi. Segnalo poi il letale hard rock di “Schadenfreunde”, che prende spunto dai Rammstein più ispirati e ribelli, con Herma che alterna un cantato melodico ad uno fortemente incazzato ma sempre trascinante e convincente. Quello che colpisce è la gradevolezza delle composizioni, tendenti sempre a tenere alta l’attenzione e la curiosità. “Pull Of Gravity” ne è una conferma: qui la voce è incredibile e cambia facilmente tonalità ed estensione fino a ringhiare quanto basta per far decollare il pezzo. Naturalmente Herma ha le spalle ben coperte da una martellante sezione ritmica e da un duo di chitarristi che avvicenda giri e assoli a volte più delicati e lineari ad altri più grezzi e compatti, ma sempre melodici. L’interesse continua con “Pray Tell Me”, sostenuta da potenti campioni per un greve pezzo di hard rock che alterna momenti leggeri ad altri forti e interpretati sempre divinamente dalla cantante. Dopo tanti pezzi tirati, arriva una boccata d’ossigeno con la semi-ballata “Angels Be Falling”, sostenuta sempre dai soliti sintetizzatori e guidata egregiamente da una voce sensuale e avvolgente. Qui i romani ci catapultano in un metal pop commerciale che ha il suo culmine nel ritornello orecchiabilissimo e nel bell’assolo.

La chiusura è affidata ad una canzone dal nome palindromo: “YTOPYNONAVANONYPOTY”. Il pezzo è dall’inizio alla fine rimbombante e violento rispetto a quanto sentito, ma sempre intrigante e capace di creare un singolare muro di suoni che, insieme alle voci gutturali e gli urli, inquieta e fa precipitare negli abissi più profondi dell’universo.

I Sick N’ Beautiful provengono dal pianeta LV-426 (ACHERON) e si presentano come una sorta di circo intergalattico: atterrati per caso a Roma, a bordo della loro nave BFS9000, sono pronti a rallegrare l’Italia e, a breve, il resto del mondo, liberando la maggioranza dei terrestri schiavi sempre della stessa e monotona musica. L’obiettivo dei cinque alieni è quindi quello di avere, senza l’uso della forza, un pubblico fedele (chiamato Terror Terrans), devoto e intelligente che li possa osannare e gratificare come meritano. La forza dei cinque giovani invasori è quella di avere classe e stile nel comporre, suonare e nel proporre la propria immagine dal vivo con personalità, anche se a tratti le importanti influenze artistiche di Rob Zombie e dei Lordi si sentono inevitabilmente. Il futuro è dalla loro parte e adesso spetta a noi renderlo il più roseo possibile. Super consigliato!

 

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