BATTLESWORD – Towards The Unknown

Titolo: Towards The Unknown
Autore: Battlesword
Nazione: Germania
Genere: Death Metal Melodico
Anno: 2022
Etichetta: MDD records

Formazione:

Axel: voce
Erik: chitarra
Lars: chitarra
Ben: basso
Andreas: batteria


Tracce:

01. Departure
02. The Awakening
03. To Become The Wolf
04. Terra Combusta
05. The Shores Of I
06. Hound Of Hades
07. Backstabber

08. There Will Be Blood
09. Fire And Storm
10. The 13th Black Crusade

Durata totale: 44:36


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.0/10
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Entrati da qualche tempo nel club dei gruppi che hanno superato il traguardo dei vent’anni di carriera, i tedeschi Battlesword pubblicano il quinto album della loro discografia, seguito di And Death Cometh Upon Us del 2019.

Il disco si compone di sette brani inediti plasmati dando spazio ad una buona interpretazione del genere che da sempre li contraddistingue: il death metal melodico. Al conto si aggiungono tre brani recuperate dall’EP del 2008 The 13Th Black Crusade. Di queste si avverte subito l’origine più passata, con quel modo di suonare il genere risalente alla fine del millennio scorso, ovvero quando tale stile vide gli albori nei paesi nordici del continente europeo.

Per quanto riguarda le produzioni contemporanee, osserviamo una contaminazione con il metal estremo moderno, com’è possibile notare dalle note introduttive di “Hound Of Hades“, brano tra i più rappresentativi della scaletta, e alcuni immancabili spunti classici quali la seconda chitarra utilizzata per tracciare la linea vocale di natura epica sul ritornello. I tratti epic/viking sono presenti in maniera organica anche nelle precedenti “The Awakening“, la quale giunge dopo l’introduzione narrata di “Departure“, e “Terra Combusta“. Il brano che più mi ha colpito è “The Shores Of I” per via della sua ritmica cadenzata e per la più classica delle sezioni acustiche centrali al brano, ad introdurre un fraseggio di chitarra di buon gusto ed anticipatore dell’esplosivo finale.

Il ritorno sul mercato dei cinque musicisti tedeschi non lascerà delusi i fan di vecchia data e probabilmente consentirà al gruppo di acquisirne di nuovi, anche senza bisogno di ricorrere a troppe sperimentazioni o stravolgimenti ad una formula vincente, sperimentata da più formazioni negli anni. Un buon lavoro!

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