OBSCURA + Persefone + Disillusion


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EVENTO: OBSCURA + Persefone + Disillusion
LUOGO: Legend Club, Milano
DATA: 15/09/2022

L’ultima volta che gli Obscura aggredirono un palco italiano fu più di due anni fa, poco prima delle chiusure relative alla ben nota emergenza sanitaria che ci colpì pesantemente. Forse anche per questo, dopo l’uscita del validissimo A Valediction (pubblicato a novembre dello scorso anno), c’era parecchia attesa per il gruppo tedesco, che come vedremo non ha deluso il proprio pubblico. Vediamo com’è andata.

 

 

DISILLUSION
L’onere dell’apertura, pochi minuti prima delle 20:00, è affidato ai Disillusion, anch’essi provenienti dalla Germania, fautori di un interessante connubio tra progressive e death metal (dove per progressive si intende un’attitudine e non semplicemente cambi di tempo e lunghe escursioni strumentali).  La prima parte del concerto è fatta di brani intensi e permeati di atmosfere malinconiche (su tutti “The Great Unknown”), ma gradualmente crescono anche i battiti per minuto e così troviamo canzoni più veloci, parti in blastbeat e trame più spiccatamente death metal. Il loro nuovo disco “Ayam” uscirà il 4 novembre e a questo punto, avendone anche assaggiata un’anteprima, siamo molto curiosi a riguardo.

SCALETTA
Am Abgrund
Alone I Stand in Fires
The Great Unknown
Alea
…And the Mirror Cracked
Tormento

PERSEFONE
Con i Persefone il Legend Club è praticamente pieno, a testimonianza del grande affetto che il pubblico italiano nutre nei confronti del gruppo di Andorra. La prestazione del gruppo è chirurgica ma per niente fredda: al contrario, trasuda passione ed entusiasmo e gli astanti lo percepiscono e ricambiano incitando continuamente la formazione di Toni e compagni. Musicalmente, quello a cui assistiamo è un ottimo concentrato di death metal ricco di spunti atmosferici e di escursioni in territori progressive raffinati e intricati ma, ciò nonostante, di grande presa sui numerosi presenti. Nemmeno la rottura di una corda della chitarra di Filipe Baldaia può distrarre gli andorrani dal portare a termine uno spettacolo sostanzialmente perfetto e apprezzato da tutti.
Dal recente Metanoia (uscito quest’anno) vengono proposti due brani (“Katabasis” e “Merkabah”), mentre parecchio spazio è lasciato al precedente e osannatissimo disco Aathma.

SCALETTA
The Great Reality
Stillness Is Timeless
Prison Skin
Merkabah
Living Waves
Katabasis
Mind as Universe

OBSCURA
E infine ecco salire sul palco gli Obscura, dopo una mezz’ora di attesa. Se già i Disillusion e i Persefone hanno colpito i presenti con le loro rispettive proposte, gli Obscura alzano di nuovo il livello con il loro death metal veloce e aggressivo, condito da un grande senso della melodia e da una perizia tecnica indiscutibile, e con una padronanza del palco invidiabile.
Si comincia con “Forsaken”, apripista del già citato A Valediction. In generale largo spazio è lasciato giustamente a questa pubblicazione, che a giudicare dal responso dei presenti è stata decisamente apprezzata. Tra tappeti di doppia cassa, blast-beat forsennati e deliziose fughe chitarristiche di stampo neoclassico, nonché pregevoli parti di basso dal sapore fusion, gli Obscura si muovono abilmente dentro tutto il loro catalogo, esaltando il pubblico soprattutto con l’ormai classica “The Anticosmic Overload” e la monumentale “Septuagint”, suonata dopo una tiratissima “When Stars Collide” che a suo tempo fece storcere qualche naso ma che dal vivo si rivela perfetta. Chiusura con “Incarnated”, dal disco che li consacrò nel 2009, Cosmogenesis. Che dire? Forse c’è un motivo se, nel panorama technical death metal attuale, gli Obscura rivestono un ruolo così importante. Sublimi.

SCALETTA
Forsaken
Solaris
Ocean Gateways
Emergent Evolution
A Valediction
Devoured Usurper
The Anticosmic Overload
Orbital Elements II
Universe Momentum
Akróasis
When Stars Collide
——–
Septuagint
Incarnated

 

DISILLUSION

 

PERSEFONE

 

OBSCURA

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