ARDOURS – Anatomy Of A Moment

Titolo: Anatomy Of A Moment
Autore: Ardours
Nazione: Italia
Genere: Alternative Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Mariangela Demurtas: voce
Kris Laurent: chitarra, basso e tastiera


Tracce:

01. Epitaph For A Spark
02. Insomniac
03. Identified
04. Secret Worlds
05. Cold Revenge
06. Given
07. Anatomy Of A Moment
08. Dead Weight
09. Unannounced
10. Chasing Whispers


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:148

Gli Ardous sono una formazione di alternative metal fondata nel 2015 dalla cantante italiana  Mariangela Demurtas (Tristania) e dal produttore e polistrumentista italiano Kris Laurent. Anatomy Of A Moment è il secondo album in studio dopo il debutto avvenuto nel 2019 con Last Place On Earth e l’uscita l’anno dopo di un EP di cover intitolato: Eur4ria. Ancora una volta, alla scrittura dell’opera ha contribuito il batterista e paroliere dei Tristania, Tarald Lie che aggiunge sempre suoni nuovi e attraenti. Il sound è imperniato su melodie rock orecchiabili, mescolate da un’atmosfera gotica, industriale e molto malinconica ma a differenza dell’esordio si nota un cambiamento di rotta che vede gli artisti proporre pochi spunti metal e pochi elementi gotici rispetto al passato.

In primo piano invece si ode la supremazia della tastiera e dei campionatori, influenzati dalle sonorità dark wave e pop rock a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Tutto ciò porta comunque ad uno stile fresco e promettente, dove il suono per lo più triste in alcune canzoni si aggiunge alla nostalgica ed emozionante voce di Mariangela. Di contro Kris è un grande talento perché suona la chitarra, il basso, le tastiere e la batteria sviluppando armonie molto coinvolgenti, come nella prima “Epitaph For A Spark”, dal grande inizio energico e melodico che tocca nel profondo i sentimenti soprattutto grazie al potente e convincente canto della vocalist sostenuto da arazzi di sintetizzatori. La seconda traccia, “Insomniac” riporta indietro in un lontano passato con i sintetizzatori ossessivi e ripetitivi che si fondono con una ambientazione prevalentemente gotica e melanconica.

In “Identified” l’ugola della cantante è fantastica perché guida sensualmente l’armonia e i riff armonici di chitarra. La chicca del brano è la parte centrale e ambientale dove i sintetizzatori sono superati dal possente e prolungato assolo della sei corde di Kris. Il prossimo pezzo è la sognante “Secret Worlds”, dove Mariangela strega di nuovo l’ascoltatore con la sua formidabile estensione vocale, facendo venire la pelle d’oca e per certi versi assomigliando nella timbrica alla compianta e insostituibile Dolores O’Riordan degli irlandesi Cranberries. La melodia è incredibilmente bella e affascinante per uno dei pezzi migliori del platter, insieme alla vigorosa “Given” e alla fosca “Chasing Whispers”, che si distinguono per qualità e concretezza dal resto della scaletta. Il suono allucinogeno di “Cold Revenge” e avvolto da note ossessive di sintetizzatori superate solo dalla costante e battente batteria. Le corde vocali della cantante poi sono molto basse e pulite ma, trascinanti e ipnotiche. Lo stesso ritmo elettronico e riproposto nella title-track “Anatomy Of A Moment”, una specie di traccia di pop elettronico ultramoderno che possiede uno charme particolare rinforzato sempre dalla delicatezza vocale e melodica della Demurtas.

La terzultima “Dead Weight” ha un bel ritmo cadenzato, sempre guidato dagli onnipresenti sintetizzatori e dalla timbrica cupa e rassegnata della cantautrice sarda che solo dopo la metà del brano comincia ad alzare brillantemente i toni, retta magnificamente da un ottimo refrain e da una martellante batteria. Da Last Place On Earth ne è passata di acqua sotto i ponti e gli Ardours, nel frattempo, sono cresciuti e diventati più maturi proponendo tanti spunti melodici ottantiani ma, anche tanta musica alternativa, modernissima e forse un po’ complessa per chi non è avvezzo a questi suoni.

Se amate quindi un sound ricco di tastiera e campionatori, con l’aggiunta di una voce femminile divina ed emozionante come quella della nostra bravissima Mariangela, allora siete nel posto giusto. Se al contrario siete troppo “metallari” questo prodotto potrebbe non destare il vostro consenso e in un certo senso è sinceramente comprensibile. Come si dice: ad ognuno i propri gusti!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.