VALIDOR – Dawn Of The Avenger (ristampa)

Titolo: Dawn Of The Avenger
Autore: Validor
Nazione: Grecia
Genere: Blood Metal
Anno: 2012 - 2022
Etichetta: Symmetric Records

Formazione:

Odi Thunderer – voce, chitarra
Bob Katsionis – chitarra, basso, tastiere
Apollo Giannoulis – batteria, percussioni


Tracce:

01. The Walls Of Troy
02. Son Of Achilles
03. Thunder Rider
04. The Way Of Steel
05. Glory On Thundera
06. Grayskull
07. King Of Steel
08. Hour Of The Dragon
09. Hear Me Thor


Voto del redattore HMW: 7.5/10
Voto dei lettori: 8.3/10
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Prosegue proficua la collaborazione tra Symmetric Records ed i Validor: dopo l’uscita ad inizio anno del nuovo ed ottimo “Full Triumphed”, ecco che torna a circolare “Dawn Of The Avenger”, secondo album che la band ellenica pubblicò originariamente nel 2012 e diventato di non facile reperibilità nel corso degli anni.

Ristampato in tiratura limitata in cassetta (40 copie) ed CD digipack (200 copie) – oltre che in digitale, per gli amanti della musica liquida – come il predecessore “In Blood In Battle” nel 2020, “Dawn Of The Avenger” è stato remixato da Bob Katsionis e masterizzato da Nasos Nomikos, operazioni che hanno donato all’album un sound maggiormente pulito e definito, senza snaturarne l’essenza: in pratica, è stata tirata a lucido l’artiglieria sonora o, se preferite, spade e lance sono state affilate di fino.

Se già nella sua versione originale l’album offriva un impatto notevole, in questa edizione 2022 potenza ed incisività ne escono amplificate, con la sola voce che non ha beneficiato più di tanto del lavoro svolto in studio da Katsionis e Nomikos: ad onor del vero va detto che questo “Dawn Of The Avenger” suona meglio della prima versione, a cui personalmente rimango più affezionato.

E’ un heavy metal d’assalto quello dei Validor, epico e battagliero, a cui Odi Thunderer non manca di aggiungere atmosfere dal respiro maggiormente evocativo: le influenze americane sono sempre le stesse, così come la capacità dei Validor di emozionare l’ascoltatore attraverso una proposta genuina ed energica, tutta cuore e sostanza, che si traduce in bordate metalliche come “Thunder Rider”, “Glory On Thundera” e “King Of Steel”, ottimi esempi di un disco capace di tenere sempre alta la tensione.

Da segnalare anche “Hear Me Thor”, forse il brano dal più alto tasso evocativo della scaletta, e l’omaggio ai Manilla Road attraverso la cover di “Hour Of The Dragon”, versione un pizzico più aggressiva che venne apprezzata anche dal compianto Mark Shelton.

Se, a suo tempo, non vi siete accaparrati una copia di “Dawn Of The Avenger”, ecco l’occasione giusta per aggiungere alla vostra collezione questo piccolo gioiellino dell’underground!

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