SAXON + Diamond Head


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EVENTO: Saxon + Diamond Head
LUOGO: Alcatraz, Milano (MI)
DATA: 10.10.2022

C’è stato un tempo in cui i Saxon erano tra i più importanti e commercialmente rilevanti gruppi metal in circolazione. Ad aprile 1980, una settimana prima di “British Steel” dei Judas Priest e due settimane prima del debutto degli Iron Maiden, i Saxon avevano pubblicato “Wheels of Steel”, che avrebbe raggiunto la quinta posizione in Regno Unito rimanendo in classifica per 29 settimane. Il suo successore, “Strong Arm Of The Law”, pubblicato nel novembre dello stesso anno, valse il secondo disco d’oro consecutivo a Biff Byford e soci.

Nello stesso periodo, pur senza vantare questo tipo di riconoscimenti, anche i Diamond Head stavano riuscendo a scalare la vetta della New Wave Of British Heavy Metal e a ritagliarsi un buono spazio, salvo sciogliersi dopo le vendite deludenti di “Canterbury”.

 

Oggi, a distanza di 40 anni dai momenti che abbiamo appena raccontato, troviamo sullo stesso palco queste icone del più tradizionale metal britannico. Il luogo scelto per tale evento è l’Alcatraz di Milano. I Diamond Head hanno il compito di introdurre la serata e lo fanno nel migliore dei modi, scaldando un pubblico già numeroso e molto interessato a loro. “The Prince” apre le danze, e da lì in poi è un susseguirsi prevalentemente di brani storici, che i presenti mostrano di conoscere bene. “In The Heat Of The Night” è l’occasione per un lungo singalong del pubblico, ma sul finale arriva naturalmente l’artiglieria: “It’s Electric” ma soprattutto la veloce “Helpless” e la fondamentale “Am I Evil?” coinvolgono tutti i presenti e testimoniano l’importanza storica e la bravura ancora attuale del gruppo di Brian Tatler, che gode di una seconda giovinezza. Gran concerto e ottima occasione di vedere dal vivo uno dei mostri sacri della NWOBHM.

 

 

Cala il sipario, ed è il turno dei Saxon. L’attesa è tanta, nonostante siano passati per il nostro Paese solo pochi mesi fa, in compagnia dei succitati Judas Priest e degli Ufo. In quell’occasione i Saxon avevano recuperato la data, posticipata causa pandemia, di supporto all’allora fresco di pubblicazione “Thunderbolt”. A questo giro, mettono da parte molte delle classiche canzoni del periodo d’oro (come “Power And The Glory” o “Crusader”) preferendo una scaletta incentrata sulla fase più recente di carriera. E così il gruppo parte a mille con brani tratti dall’ultimo Carpe Diem. Il pubblico accoglie con entusiasmo le nuove gemme, tra cui l’omonima “Carpe Diem” o “Living On The Limit”, ma anche i brani tratti dal periodo meno gettonato funzionano: la resa perfetta di “The Thin Red Line” ci fa sperare di risentirla in scaletta anche dopo questo specifico tour, mentre “I’ve Got To Rock (To Stay Alive)” ci fa venire voglia di rispolverare l’ottimo “The Inner Sanctum”.

Non mancano tuttavia i cavalli di battaglia: “Heavy Metal Thunder” è potente come al solito, “Strong Arm Of The Law” cantata a gran voce da tutti i presenti, mentre “Wheels Of Steel”, “Denim And Leather”, “747 (Strangers In The Night)” e “Princess Of The Night” fanno ancora capire perché i Saxon, nonostante fisiologici alti e bassi in carriera, siano ancora così apprezzati a distanza da 43 anni dal debutto discografico.

Possiamo sostenere concludendo che quella di lunedì 10 ottobre a Milano sia stata una serata storica per gli amanti delle sonorità più classiche. Chi c’è stato non potrà che confermare.

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