FANS OF THE DARK – Suburbia

Titolo: Suburbia
Autore: Fans Of The Dark
Nazione: Svezia
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Alex Falk: voce
Oscar Bromvall: chitarra
Rickard Gramfors: basso
Freddie Allen: batteria


Tracce:

01. Night Of The Living Dead
02. The Pirates Of Maine
03. Fantasia
04. Sick! Sick Sick!
05. Fright Night
06. Fans Of The Dark
07. The Goblin King
08. Restless Sou


Voto del redattore HMW: 7/10
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Di notte, sotto la pioggia dirompente, ritorna il mostro simbolico dei Fans Of The Dark, gruppo che in questo conclusivo anno ricomincia a cercare, come confermato dalla copertina del disco, la periferia della musica rock allontanandosi dal centro, fatto di mode e forse di effimero successo. Periferia, anche intesa come ricerca delle proprie origini e di un passato che li ha visti crescere e plasmare nei sobborghi di grandi città tra amori, vere amicizie, canzoni rock e film horror. Già nel 2021 con l’omonimo debutto degli svedesi, i quattro artisti mettono le mani avanti sulla musica preferita da proporre ad un pubblico maturo e amante delle sonorità ottantiane. Rock melodico anni ’80 con influenze metal che irrobustiscono il sound degli scandinavi con risultati molto interessanti perché il quartetto evidenzia un grande amore per le armonie tipiche della NWOBHM (Iron Maiden su tutti) e per i temi letterari cinematografici propri del dark. Quindi a distanza di poco, i quattro musicisti si ripresentano puntuali e quasi con la stessa formazione: Alex Falk è sempre dietro al microfono, Freddie Allen dietro le pelli, Oscar Bromvall (Palace, Code Red) alle chitarre e il nuovo entrato Rickard Gramfors alle quattro corde. Suburbia è una specie di continuo del primo platter con temi simili musicalmente, ma con la sensazione di essere di fronte ad una evoluzione del combo nordico. I suoni di tutte le canzoni sono retrò con una melodia radiofonica tipica degli anni’ 80 quando spadroneggiava l’hair metal, ma con una produzione affidata al musicista e poliedrico produttore Lars Fredrik Swahn (Dungen, The Amazing), molto moderna che esalta tutti gli strumenti facendoci ascoltare piacevolmente un sound fresco e come già detto, alquanto moderno.

“È praticamente un fratello del primo album, con temi e idee simili, solo che questa volta si va a fondo nel mondo in cui la maggior parte di noi è cresciuta, e dove siamo entrati in contatto per la prima volta con la musica hard rock, i film horror in VHS, la cultura adolescenziale degli anni ’80 e tutto ciò che ci ha plasmato: i sobborghi”, afferma Freddie Allen, autore principale e fondatore della band.

Addirittura, l’opera presenta otto tracce per un chiaro riferimento ai mitici anni ’70 e ai primi anni ’80 quando la musica era incisa sugli LP con una prima e una seconda parte. Altri tempi e forse anche altra musica. La chitarra distorta di Bromvall apre la strada alla rock “Night Of The Living Dead” e alla ricerca dell’agognata periferia dei Fans Of The Dark. Il ritmo a tratti leggero della canzone è esaltato dalla spigolosa e intermittente chitarra elettrica che si sbizzarrisce in assoli melodici sovrastati solo dall’ugola di Falk, che a tratti risulta un po’ tranquilla per i suoi standard, come se il cantante si stia riscaldando per il seguito. Amabile alla follia il riff di apertura di “The Pirates Of Maine”, che porta ad un ritornello epico e facilmente ricordabile. Il brano dura otto minuti ma non stanca mai grazie agli ottimi cori e alle armonie chitarristiche che ripropongono le sonorità classiche caratteristiche del metal britannico ma anche di quello svedese e scandinavo in generale.

“Fantasia” continua su questa riga con l’iniziale e aggressiva chitarra di Oscar che si esibisce in modo tecnico e impeccabile sotto ogni punto di vista. Allen percuote duramente i suoi rullanti seguito dal basso di Gramfors che non molla la presa creando un vortice ritmico massiccio e robusto, sostenuto dai riff spigolosi di una sei corde inarrestabile ma sempre melodica. Nella quarta “Sick, Sick, Sick”, il bravo vocalist vichingo esprime una tonalità più bassa ma sempre efficace e con un tono molto soul che lo contraddistingue dai tantissimi cantanti in circolazione. l riff del pezzo e il refrain ottantiano della composizione, coinvolgono così come l’implacabile batteria e i soliti e lunghi assoli di chitarra che si avvicinano un po’ alle epiche cavalcate dei primi Maiden. La successiva “Fright Night” è una traccia molto diversa rispetto alle altre nella struttura di base che la rende diretta e più metal ma sempre molto orecchiabile. L’inizio è tagliente grazie ad un suono di chitarra incespicante e aggressivo con un basso e una batteria martellanti.

L’AOR ritmato del brano, “Fans Of The Dark”, fa ritornare con i piedi per terra in un rock classico e leggero molto vicino a quello dei cugini norvegesi H.E.A.T. I riff della guitar di Oscar sono poi pungenti e semplicistici, accompagnati da zuccherosi tocchi di tastiera e dalle efficaci e alte corde vocali di Alex. Si continua con il tortuoso e battente “The Goblin King” un po’ troppo tirato e altalenante nelle atmosfere pacate proposte ma troppo ripetitivo, con un modesto ritornello e troppo carico di sintetizzatori che sono superati a stento dall’armonica chitarra elettrica. L’ultima “Restless soul”, è una lunga e melodicissima ballata dove le corde vocali sottotono e malinconiche del cantante si fondono perfettamente con le dolci e sensibili note romantiche del brano. Nella parte centrale un inaspettato cambio di tempo maideniano porta ad una cavalcata sonora tra chitarra e sezione ritmica che ricorda agli Iron Maiden di un passato lontano ma che non esalta più di tanto all’interno di un refrain troppo radiofonico e commerciale.

Rispetto al primo disco la musica degli svedesi segue un percorso chiaro e ben limato tra hard-rock melodico e AOR ma ancora un po’ troppo influenzato da alcuni miti degli anni ’80 come i Survivor e in piccola parte dagli Iron Maiden nei momenti più duri delle composizioni. La tecnica e il potenziale ci sono. Aspettiamo impazienti l’anno prossimo per il prossimo platter e poi tireremo le somme per capire se i Fans Of The Dark sono veramente in grado di trovare la direzione giusta.

 

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