KILLER KINGS – Burn For Love

Titolo: Burn For Love
Autore: Killer Kings
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Gregory Lynn Hall: voce
Tristan Avakian: chitarra
Alessandro Del Vecchio: basso e tastiera
Nicholas Papapicco: batteria

Ospiti:
Tommy Denander: tastiera in “Burn For Love”

Joel Hoekstra: chitarra in “I Will Be Stronger”

 


Tracce:

01. Burn For Love
02. I Will Be Stronger
03. Higher
04. In A Different World
05. Another Night, Another Fight
06. Phoenix
07. Two Ships
08. Losing Me
09. Do Or Die
10. The Pains Of Yesterday
11. Ain’t No End In Sight


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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I Killer Kings sono, tanto per cambiare, un nuovo progetto targato Frontiers Records che coinvolge gli americani Gregory Lynn Hall al microfono (ex 101 South) e il compositore, produttore Tristan Avakian alla chitarra (ex Red Dawn, Queen Extravaganza), entrambi con un buon curriculum musicale alle spalle soprattutto negli anni ‘90 e ‘00. Hall ha una lunga storia nell’industria musicale, in tutti i settori, dal lavoro in studio alle esibizioni dal vivo. Gregory è anche un protagonista della fiorente scena rock hollywoodiana degli anni ’80, suonando in tutti i locali di Los Angeles e dintorni. Dopo il crollo dell’hard rock ottantiano diventa un cantante di sessione, esibendosi in album di molti noti artisti cristiani. Alla fine degli anni ’90 e precisamente nel 1999, incontra a Malibu Roger Scott Craig (ex-Fortune) e nasce così il progetto 101 South.

Avakian è un musicista con una vasta esperienza in teatro, nella scrittura e nella produzione. I Cirque Du Soleil, Lauryn Hill, Mariah Carey, la Trans-Siberian Orchestra e i Biohazard sono solo alcuni dei nomi, appartenenti a vari generi e artisti in cui si è cimentato. Ha anche lavorato con produttori come Steve Thompson e Rob Thomas e si è unito allo spettacolo Queen Extravaganza negli Stati Uniti. È anche noto per essere il chitarrista dei Red Dawn, gruppo di hard rock melodico nato negli anni ’90, formato dall’ex tastierista dei Rainbow David Rosenthal, insieme ad altri due ex Rainbow: Chuck Burgi e Greg Smith. Completano poi il gruppo dei Killer Kings: il mitico Alessandro Del Vecchio al basso e alla tastiera e Nicholas Papapicco alla batteria. Burn For Love, è un debutto che strizza l’occhio ad un lontano e irripetibile passato fatto di un classico hard rock a stelle e strisce, raffinato e ben sostenuto da attraenti e piacevoli melodie. La voce è grintosa e strozzata con una marcata impronta alla Ronnie James Dio, come nell’iniziale “Burn For Love”, dal ritmo lento ma calzante grazie alla superlativa chitarra di Tristan, al buon ritornello rock e al suono della tastiera dell’ospite speciale Tommy Denander (Radioactive) che esalta la struttura del pezzo. Questo hard rock melodico dalle sfumature AOR, a volte robusto e in alcune parti più leggero continua nel refrain melodicissimo di “I Will Be Stronger”, dove si apprezzano, a parte le corde vocali, i lunghi e i possenti assoli chitarristici dell’ospite Joel Hoekstra (Whitesnake). “Higher” è una canzone di puro AOR ottantiano con delle note chitarristiche crescenti ed emozionanti che portano ad un memorabile e super orecchiabile ritornello, dove spicca sempre la fantastica timbrica di Hall.

Il duo statunitense riesce egregiamente a bilanciare lo stile tradizionale dell’hard rock con il classico AOR statunitense e una buona produzione. Tristan e Gregory si lanciano impavidamente e senza nulla da perdere a ciò che sanno e hanno fatto sempre bene in passato ma sfortunatamente con pochi risultati apprezzabili nel periodo di declino del genere. Musicalmente, i Killer Kings, amalgamano lo stile AOR dei Red Dawn e dei 101 South con passione, classe, tecnica e una grande attenzione agli arrangiamenti come nel pacatissimo rock di “In A Different World”; una specie di semi ballata dalla struttura profonda e malinconica per via delle rauche corde vocali del cantante e dei riff intermittenti della sei corde elettrica. Lo stesso filone sentimentale si ode nella dolorosissima “Phoenix”, incalzata da riff taglienti e una maestosa tastiera che portano ad un ritmo e a una atmosfera molto cadenzata e sentimentale. L’ottimo Avakian ha una presenza chitarristica dinamica e compatta, fatta da gagliardi assoli di chitarra che si odono pure nella grandiosa ballata, “Two Ships”, dove la caldissima voce del vocalist è accompagnata dalla sdolcinata e soave tastiera di Del Vecchio.

Sprazzi e robusti riff di chitarra elettrica spezzano l’atmosfera romantica e tranquilla della composizione, dando quel tocco di energia che aiuta il brano a non appiattirsi su un refrain melodicissimo e sognante. Segnalo in chiusura la terzultima in scaletta, “Do Or Die”, hard rock tipicamente ottantiano, dall’incisiva e martellante sezione ritmica, scandita da riff chitarristici melodici, adrenalinici e trascinanti che culminano in un epico ritornello, interpretato con grinta dal bravissimo cantante americano. Sicuramente uno dei migliori brani del platter per l’ottimo arrangiamento e i veloci cambi di tempo proposti. La magnifica chiusura della ballata AOR, “Ain’t No End In Sight” è la chicca finale di un’opera piena di emozioni e sincerità compositiva per brani hard rock melodici senza tempo. Grande ritorno dunque per Gregory Lynn Hall e Tristan Avakian che non inventano nulla di nuovo, ma meritano tutto il supporto possibile da chi ama e non può fare almeno delle armonie AOR degli 80 e dei 90!

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