LORD OF THE LOST + Nachtblut + Scarlet Dorn


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EVENTO: Lord Of The Lost + Nachtblut + Scarlet Dorn
LUOGO: Legend Club, Milano
DATA: 09.11.2022

Serata dalle tinte fosche, quella andata in scena al Legend Club il 9 novembre. L’occasione del ritorno in Italia da headliner dei Lord Of The Lost, pochi mesi dopo il supporto al tanto discusso concerto annullato degli Iron Maiden a luglio, è troppo ghiotta per lasciarsela scappare. E così ecco com’è andata:

Il locale vede già un buon numero di partecipanti quando sale sul palco la prima artista della serata, Scarlet Dorn. Il metal proposto dalla cantante tedesca e dai suoi sodali (tra cui il tastierista e il batterista degli stessi Lord Of The Lost, rispettivamente Gerrit Heinemann e Niklas Kahl) è sostanzialmente gotico ma piuttosto diretto e decisamente radiofonico.
La scaletta scorre piacevolmente con numeroso materiale dall’ultimo album e viene accolta con entusiasmo dagli astanti: tra i brani proposti tratti dalla recente fatica discografica “Queen Of Broken Dreams” troviamo “Falling”, “Born To Suffer”, la titletrack, nonché, alla fine, il singolo di ultima pubblicazione “Unstill Life”.

 

Terminato il buon concerto di apertura, è la volta dei Nachtblut. Per chi non li conoscesse, si tratta di un gruppo tedesco fautore di un gothic/black metal decisamente moderno e accattivante, con chitarre abbassate e spesso ritmi molto cadenzati.
Presenza scenica e sporadici siparietti condiscono un concerto suonato precisamente con materiale anche piuttosto vario e decisamente orecchiabile, nonostante la proposta comunque rimanga relativamente estrema.
Si inizia con “Multikulturell” (da “Apostasie” del 2017), una sorta di incrocio tra i Cradle Of Filth e i Rammstein che poteva essere concepito solo in Germania. Ma, come detto, i Nachtblut sono decisamente più versatili di altri gruppi del panorama estremo, pur rientrando i loro brani in uno stile definito e personale. “Lied Für Die Götter” è medievaleggiante e “Leierkinder” (dall’ultimo “Vanitas”, del 2020) piuttosto folk, mentre “Nur In Der Nacht” (tratta sempre dalla più recente pubblicazione) ha una combo chitarra/tastiera palesemente teletrasportata dagli anni Ottanta.
L’esibizione dei Nachtblut è molto, molto apprezzata e oggettivamente non potrebbe non esserlo, per gli amanti di queste sonorità.

 

Un’ora di show, ed è la volta dei Lord Of The Lost; nel frattempo il locale si è riempito fino a raggiungere la massima capienza disponibile, a testimonianza di quanto bene stia proseguendo la carriera per gli headliner, già parecchio noti in Germania (l’ultimo disco “Judas” ha raggiunto la seconda posizione nella Offizielle Deutsche Charts, rimanendoci tre settimane).
Anche in questo caso, presenza scenica e interazione con un pubblico decisamente su di giri accompagnano una lunga scaletta, suonata con poche interruzioni e comprendente tutto il loro repertorio più celebre.
“Loreley” dal vivo è accattivante come se non più che su disco e il pubblico canta gran parte dei testi, soprattutto le recenti “Priest” e “The Gospel Of Judas”. Dal recente e acclamato “Judas” è tratta anche la epica “For They Know Not What They Do”, che mostra solo una delle varie sfumature dei cinque ragazzi tedeschi. Come i Nachtblut, ma in direzione decisamente meno estrema, pure i Lord Of The Lost risultano infatti parecchio camaleontici e capaci di lasciare il proprio personale e distinguibile marchio in composizioni apparentemente molto diverse fra loro. Così “Die Tomorrow” è decisamente più ballabile e ruffiana delle precedenti, ma è perfettamente riconoscibile lo stile del gruppo, mentre “Born With A Broken Heart” è permeata di cori dal sapore liturgico. Chiude l’ottima serata “Drag Me To Hell”, più tradizionalmente gothic ma molto incisiva, e lascia entusiasti tutti i presenti. Che dire, insomma? Ci auguriamo presto di vedere tornare in Italia due gruppi così interessanti, e ringraziamo Hellfire Booking Agency per aver portato in Italia un tour del genere.

 

 

Scarlet Dorn:

 

Nachtblut:

 

Lord Of The Lost:

 

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