DOCKER’S GUILD – The Mystic Technocracy Season 2: The Age Of Entropy

Titolo: The Mystic Technocracy Season 2: The Age Of Entropy
Autore: Docker's Guild
Nazione: Stati Uniti D'America, Francia
Genere: Sci-fi Metal Opera
Anno: 2022
Etichetta: Elevate Records

Formazione:

Helly: batteria [1 – 2, 5 – 11, 13 – 17]
Anna Portalupi: basso [17]
Luca Pisu: basso [1 – 2, 7, 11]
Roby Salvai: basso [8 – 9, 13 – 16]
Giorgio Novarino: basso
Joel Hoekstra: assolo di chitarra [2], chitarra [13 – 16]
Sascha Paeth: chitarra [5, 10]
Nita Strauss: chitarra [17]
Mio Jäger:chitarra [1 – 2, 6, 11]
Toni Urzì: chitarra a dodici corde [4], chitarra [7 – 9]
Luigi Jamundo: chitarra
Douglas R. Docker: tastiere [tutti i brani], basso a quattro e dodici corde [5 – 6, 10], voce e cori [4 – 5, 8 – 10, 12 – 17], cori [6 – 7, 11], narrazione [1, 12, 16]
Anneke Van Giersbergen: voce [13 – 14, 16]
Amanda Somerville: voce [14 – 16]
Elizabeth Andrews: voce [13 – 14, 16]
Valentina Procopio: voce [6, 10, 16], cori [8, 17]
Anna Petracca: voce [10, 12, 16], coce e cori [7]
Serena Moine: voce lirica [2, 10, 12, 16]


Tracce:

01. Trailer – Terminus
02. Episode 2.1 – K475 W.A.M.
– Episodes 2.2-2.4 – Heisenberg’s Uncertainty Principle:
03. a. Nocturne
04. b. Rings
05. c. Lucy

06. Episode 2.5 – Die Today
07. Episodes 2.6-2.8 – Machine Messiah
a. Part I
b. Part II
c. Part III
08. Episode 2.9 – Le Chemin
09. Episode 2.10 – Atlantis Town
10. Episode 2.11 – The Arrow
11. Episode 2.12 – Crusades
– Episodes 2.13-2.17 – Into the Dahr Cages:
12. a. The King in Purple
13. b. Cassilda’s Song
14. c. Urbs Aeterna
15. d. Pornocracy (Saeculum Obscurum)
16. e. The Head

17. S.O.S. Spazio 1999


Voto del redattore HMW: S. V.
Voto dei lettori: 10.0/10
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Premessa: questa recensione esce senza votazione in quanto il rapporto di amicizia e collaborazione musicale fra me e Douglas Docker potrebbe far insorgere dubbi sulla mia reale capacità di giudizio. Vi racconterò quindi il disco dandovi ovviamente il mio parere ed invitandovi fin da subito ad andare ad ascoltarvi personalmente questo CD, in modo da valutare il lavoro enorme fatto da Douglas in questi anni. Ora cominciamo…

È passato molto tempo dal primo episodio di questa lunga opera metal (che –ricordiamolo– consta di cinque album principali chiamati season e quattro raccordi chiamati book). Il tempo non è però trascorso invano e ci dona oggi un capitolo pieno di classe e qualità. La particolarità di Douglas è di realizzare lavori che includono anche delle cover aventi piena attinenza con lo sviluppo della storia. The Mystic Technocracy Season 2: The Age Of Entropy è un capitolo oscuro, colmo di malignità e la cui storia si colma presto di disperazione (la morte di Laura, moglie del Dr. Jack Heisenberg) fino all’ascesa del controverso Cardinale Berengar Yersinia e alla rivelazione del King In Purple.

The Mystic Technocracy Season 2: The Age Of Entropy è un disco dal minutaggio corposo, denso di ospiti sia agli strumenti sia alle voci. Parlando dei cantanti, sono contento che Douglas abbia deciso di interpretare le parti del Dr. Heisenberg, perché ritengo la sua timbrica particolare ed in grado di essere evocativa ed emozionante – a conferma delle mie parole, provate con “Lucy”.

Durante l’ascolto sembra veramente di guardare una serie televisiva di fantascienza: gli episodi si susseguono, creare una trama vera e fanno luce su angoli rimasti prima oscuri, creando una tensione che rimane costante per tutto l’album e dona un forte senso di partecipazione a chi avrà la voglia (e la pazienza) di ascoltarlo per intero seguendone testi e svolgimento.

A mio avviso, i momenti più alti di tutta l’opera sono racchiusi nelle due suite “Heisenberg’s Uncertainty Principle” e “Into the Dahr Cages”: probabilmente ci troviamo di fronte alle cose migliori scritte finora dal Franco-Americano e valgono da sole l’acquisto del disco. Entrambi i brani raccolgono quintali di emozioni e rappresentano probabilmente due dei punti più importanti della storia.

Chiude il lavoro una cover di “S.O.S. Spazio 1999”, canzone precedentemente a sola disposizione dei finanziatorî del secondo album (The Heisenberg Diaries – Book A: Sounds Of Future Past) ed ora disponibile invece a tutti.

Prima di lasciarvi all’ascolto di questo ennesimo grande disco targato Docker’s Guild, vi ricordo che con l’uscita nasce ufficialmente il Black Swan Universe, che collega attraverso canzoni e/o personaggi ricorrenti tutto l’universo di Douglas, quello del Vivaldi Metal Project e la folle opera metal targata The Chronomaster Project. Per sapere come, quando e perché, seguite i relativi gruppi sui loro siti.

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