SONATA ARCTICA + Eleine


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SONATA ARCTICA + Eleine
EVENTO: Sonata Arctica + Eleine
LUOGO: Live Club, Trezzo Sull’Adda
DATA: 17.11.2022

La serata è fredda e la presenza del pubblico apparentemente debole quando il Live Club di Trezzo apre le sue porte alla tappa italiana del tour acustico ideato dai Sonata Arctica, anticipato dall’uscita dei due dischi Acoustic Adventures (volume uno e due).
Confesso che, nonostante io non abbia apprezzato del tutto i loro ultimi lavori in studio successivamente a The Days Of Grays, l’ultimo loro album a cui io mi sia sentita davvero vicina, mi stavo già fregando le mani all’idea di poter ascoltare una raccolta del quartetto finlandese in versione leggera. In me era ancora vivido il ricordo di quel loro concerto tenuto all’Alcatraz di Milano nel 2011, un evento memorabile, di due ore, intervallato da un brevissimo set acustico che aveva rubato i cuori di tutti i presenti.

Prima di assistere però all’evento principale, la scena è tutta degli svedesi Eleine, giovane gruppo che si sta affacciando sulla scena symphonic metal mondiale. Per l’occasione anche loro propongono uno spettacolo completamente in acustico, che niente ha da invidiare alla versione originale dei brani, i quali anche in questa veste mantengono i loro toni oscuri e ne conservano i toni graffianti e le parti con voce sporca. Sin dal primo pezzo “Enemies” gli ascoltatori sono catturati, coinvolti dall’ottima presenza scenica della cantante Madeleine Liljestam e dal carisma del collega chitarrista Rikard Ekberg, il quale ci domanda « Chi avrebbe mai immaginato che uno spettacolo acustico potesse essere così metaI? ». Noi no. Infatti non siamo pronti pronti al fascino di “Whisper My Child” e “Memoriam”, e neanche alle coinvolgenti “Ava Of Death” e “Death Incarnate”. Tra una pausa e l’altra si moltiplicano gli applausi fino alla fine dell’esibizione, che si chiude sulle simpatiche note di “Elaine” degli Abba. Ai più curiosi consigliamo l’ascolto dell’album che questi artisti hanno registrato appositamente in occasione di questo tour intitolato (giustamente) Acoustic In Hell. Con la promessa di concedersi al proprio pubblico per foto e autografi lungo il resto della serata, gli Eleine si conquistano così l’affetto del pubblico e si portano a casa una bella vittoria. Ora non ci resta che aspettarne un ritorno per giudicarli nelle loro vesti usuali e vedere se confermare o ribaltare il risultato ottenuto.

Scaletta Eleine
Enemies
Whisper My Child
Memoriam
Hell Moon (We Shall Never Die)
Ava of Death
All Shall Burn
Death Incarnate

Cambio di scena: al centro del palco compaiono uno sgabello e un microfono illuminati da un faretto, circondati dalle postazioni per i musicisti e alle 20:45 spaccate le luci si spengono. I Sonata Arctica aprono le danze sulle note di “The Rest Of The Sun Belongs To Me”. Dieci e lode a una scaletta che mette d’accordo tutti i presenti, pubblico sia di recente sia di vecchia data. Degne di nota per l’interpretazione teatrale che ne è proposta sono “Half A Marathon Man” e soprattutto le leggendarie “Wolf And Raven” e “Don’t Say A Word”. Incantevoli le esecuzioni di “For The Sake Of Revenge” e di “Shamandalie” mentre, accompagnate dall’allegro banjo di Elias Viljanen, non mancano i momenti più briosi con “A Little Less Understanding” e “Flag In the Ground”. Perfettamente coordinata la partecipazione del pubblico sul classico “Full Moon”, così come sulla chiusura che è affidata come da tradizione al simpatico coretto “Vodka”.

Tanto di cappello a Henrik Klingenberg, il quale con le sue tastiere è una delizia per le orecchie. Discreto e preciso, Tommy Portimo alle percussioni se la spassa silenziosamente sul fondo ed infine non bisogna dimenticarsi del bassista Pasi Kauppinen, ottimo supporto ai cori insieme al già menzionato collega Elias. Lo si può dire senza tema di smentita, Tony Kakko è ancora in forma e la sua voce sui brani in versione acustica rende al meglio, regalandoci un’esecuzione impeccabile. Il suo ruolo non è centrale solo spazialmente ma anche nell’intrattenere gli spettatori, ai quali racconta aneddoti sull’origine dei vari pezzi, senza dimenticarsi di coinvolgere quel tanto che basta anche il resto della combriccola.

Unica pecca, anche se l’atmosfera scelta è rilassante, è forse troppo statica; il che può funzionare sulle ballate, ma non sulle canzoni più sentite. A noi un po’ di movimento in più non dispiacerebbe, invece per tutta la durata dell’esibizione i membri del gruppo se ne rimangono comodamente seduti, su un palco scarno, senza decorazioni se non per il fondale raffigurante la copertina dell’ultimo album. Probabilmente l’intenzione dei Sonata è proprio di presentarsi nudi e crudi, senza fronzoli e troppi giochi di luci, per mostrarsi al naturale. Del resto, sono ormai degli artisti abbastanza affermati e per l’occasione possono permettersi di non dover dimostrare niente a nessuno, ma semplicemente pensare a divertirsi.

Che dire? Questo concerto è senza dubbio dedicato ai veri seguaci dei Sonata Arctica, perché uno spettacolo del genere non sarebbe l’ideale per i meno esperti che volessero avvicinarsi ora alla loro musica. L’evento rispetta le aspettative e ci lascia una sensazione intima e familiare che resterà sicuramente un bel ricordo.
La tournée Acoustic Adventures è stata un’ottima soluzione per tenere occupati gli appassionati durante questi mesi di pausa dalla scrittura di nuovo materiale, ma state tranquilli: Tony Kakko ci ha già anticipato che i Sonata Arctica sono pronti a tornare in studio per l’inizio dell’anno prossimo.

Scaletta Sonata Arctica
The Rest Of The Sun Belongs To Me
I Have A Right
Tonight I Dance Alone
Letter To Dana
Tallulah
As If The World Wasn’t Ending
A Little Less Understanding
For The Sake Of Revenge
Half a Marathon Man
On The Faultline (Closure To An Animal)
Victoria’s Secret
FullMoon
Wolf & Raven
Shamandalie
Flag In The Ground
Don’t Say A Word
Vodka

Eleine

Sonata Arctica

 

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