TERRIBLE SICKNESS – Flesh For The Insatiable

Titolo: Flesh For The Insatiable
Autore: Terrible Sickness
Nazione: Germania
Genere: Death Metal
Anno: 2022
Etichetta: MDD Records

Formazione:

Florian: voce
Jens: chitarra
Eike: basso e cori
Peter: batteria
Karsten: chitarra


Tracce:

01. Carnage
02. Living Disembowelment
03. Winds Of Extinction
04. Crown Of Discreation
05. Slaves To Decay
06. Bloody Guts
07. Dethroned Immortality
08. Revenge
09. Voracious Persecutor
10. Putrid Infection
11. Feeding Fatal Fairies

Durata totale: 38:37


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:123

Dalla sempre fertile terra tedesca giunge un altro gruppo death metal con connotati brutal di buon valore: i Terrible Sickness. I cinque sassoni sul finire di anno pubblicano quello che è il terzo capitolo della loro discografia, Flesh For The Insatiable, aperta nel 2013 con First Rape, Still Sexy e proseguita a spron battuto tramite orride e sanguinolente deflagrazioni sonore fino al seguente Feasting On Your Perdition del 2017.

Le undici canzoni che compongono la nuova opera della formazione ci scortano attraverso scenari grandguignoleschi e ricolmi di putrefazione e marcescenza, ben espressi e vividamente formati dall’approccio compositivo che richiama alla mente un modo di intendere il genere sostanzialmente riconducibile agli anni ’90, periodo di enorme diffusione del metallo della morte. Sin dal ferale attacco dell’iniziale “Carnage” è possibile comprendere a quale tipo di spettacolo mortifero si assisterà lungo il volgere di una quarantina di minuti: una parata di riff veloci e sporchi, con grandissima dedizione alla causa del blast-beat e del tremolo alla chitarra, corroborati dalla voce cavernosa del cantante Florian, evocatrice di crudeltà e tormenti.

Non manca però una certa qual predisposizione ad introdurre elementi differenti e attinenti a diverse sfere del death metal, come è possibile notare dai passaggi di chitarra taglienti e vagamente melodici di “Crown Of Discreation”, peraltro ricca di groove, oppure dalle incursioni in territori tecnici ma sempre estremi alla Leprosy di “Bloody Guts”. Su “Winds Of Extinction” è possibile anche godere della buona tecnica solistica delle chitarre di JensKarsten, le quali si concedono nel pezzo citato qualche virtuosismo in più rispetto agli altri. La sensazione di malvagità è poi supportata ulteriormente da alcune trovate vincenti, quali il giro di chitarra che rende individuabile una canzone come “Slaves to Decay”, dove anche le ottime prestazioni del batterista Peter e del bassista Eike sono poste in evidenza.

Nonostante la qualità del disco sia molto buona, anche in termini di produzione (avvenuta agli AudioBeast Studio di Asendorf sotto la responsabilità di Emil Richters, già partecipe alle precedenti registrazioni del gruppo), non si può evitare di notare come verso la conclusione Flesh For The Insatiable fatichi un po’ a mantenersi su standard elevati, a causa di una non sempre variegata vena compositiva. Non si può sostenere che brani come “Voracious Persecutor” o “Putrid Infection” siano noiosi (lungi da me), ma è altresì vero che lentamente sopraggiunge una sensazione di piattezza, anche perché il genere battuto vive spesso di stereotipi esecutivi non sempre facili da abbattere. Una nota a parte per la copertina realizzata da Daniel Bartell, chiamato a rappresentare una cartolina pestilenziale ed evocativa riuscendo efficacemente nel suo scopo.

In conclusione, l’ascolto dei Terrible Sickness è una opzione da non scartare se volete corroborare le vostre orecchie da death metallari dopo giorni interi di Mariah Carey e Michael Bublè!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.