SCARLET FEST DAY 2 – Legend club


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Scarlet FestEVENTO: SCARLET FEST DAY 2 – Vision Divine / Frozen Crown / Skeletoon
LUOGO: Legend club – Milano (MI)
DATA: 29/12/2022

Carissimi integerrimi navigatori di Heavy Metal Webzine, eccomi pronto, nonostante un freddo cane ed un’influenza assassina e terribile, a soddisfare la vostra voglia di metal dandovi conto di ciò che è accaduto nella seconda serata dello Scarlet Fest, un vero e proprio “regalo natalizio” che la Scarlet Records, un’etichetta che ormai è diventata una delle colonne portanti del metal tricolore e  da anni è impegnata nella promozione e valorizzazione di una lunghissima serie di ottime e talentuose formazioni. E quale occasione migliore per poter offrire loro una chance di mettere in mostra tutte le loro qualità e la loro energia se non organizzare un festival di due giornate? Altra nota di merito, oltre alla maniacale organizzazione che non ha sbagliato nulla ed ha ridotto all’osso i cosiddetti “tempi morti” per i cambi di palco, è stata la sezione dedicata alle bancarelle che, allestita in maniera a dir poco geniale all’esterno della zona riservata agli eventi live, ha fornito una ghiottissima possibilità per i vari gruppi di incontrare i fan, sia per scambiare quattro chiacchiere che per fare foto e/o firmare autografi.

Se proprio dovessi cercare il pelo nell’uovo l’unica “nota dolente” sarebbe quella relativa agli orari di apertura cancelli e cassa che, trattandosi di una manifestazione che si è svolta in giorni lavorativi e durante la stagione invernale, ha creato non pochi problemi a coloro che hanno dovuto raggiungere il locale ma anche, per poter dare la possibilità a tutti i gruppi che dovevano esibirsi, di non essere “vittime” della sforatura dei tempi delle band che li hanno preceduti.

Ma lasciamo che sia la musica a parlare.

SKELETOON

Inizialmente era previsto che il primo gruppo ad esibirsi fossero i Winterage, ma, purtroppo, la terribile ed implacabile influenza che sta letteralmente falcidiando più di mezza Italia ha colpito anche loro e, di conseguenza ed anche se a malincuore, hanno dovuto dare forfait. E quindi l’onere e l’onore di aprire la serata è toccato agli Skeletoon, combo nato nell’A.D. 2011 e che, nonostante non siano esattamente in perfetta forma, riescono comunque ad offrire ai presenti uno spettacolo carico di energia ed adrenalina che si apre sulle note dell’intro “Unveiling Secrets” che funge da tappeto sonoro per l’irrompere maestoso e deflagrante di “Holding On”, tratti dall’ultima fatica discografica datata 2021 The 1.21 Gigawatts Club, un album che ispirato dal film “Ritorno Al Futuro”. Ed infatti gran parte della loro scaletta è stata incentrata sull’ultimo album da cui sono stati tratti “2204” e “We Don’t Need Roads (The Great Scott Madness)” che, manco a dirlo e come anche viene annunciato prima dell’esecuzione, è un chiaro tributo al famosissimo “Doc”, una delle figure chiave del film. Durante l’esecuzione di “Nemesis” i presenti hanno potuto apprezzare il lato più oscuro e tenebroso del quintetto mentre una citazione particolare, merita sicuramente la poderosa ed adrenalinica versione della strafamosissima cover presente nella colonna sonora di Rocky IV “No Easy Way Out”, che ha letteralmente infiammato il pubblico presente che ha cantato a squarciagola il ritornello. Ma la vera ciliegina sulla torta è stata la poderosa, velocissima e letale chiusura che è stata affidata alla potentissima “I Have The Key”, una vera e propria mazzata nei denti tratta dal lavoro del 2019 They Never Say Die.

Devo fare i complimenti agli Skeletoon per averci regalato un ottimo spettacolo che ci ha riscaldato a dovere e ci ha degnamente preparato ad accogliere i Frozen Crown, una delle formazioni più attese della serata. La mia speranza è quella di rivederli in uno concerto con più spazio e come gruppo principale, in modo da poter ancora meglio apprezzare tutta la loro energia ed il loro carisma.

Scaletta:
01 – Intro: Unveiling Secrets – Holding On
02 – Will You Save Us All
03 – 2204
04 – We Don’t Need Roads (The Great Scott Madness)
05 – No Easy Way Out
06 – Nemesis
07 – I Have The Key

Formazione:
Henry “Sydoz” Sidoti – Batteria
Fabrizio “Fabbro” Taricco – Chitarra
Tomi Fooler – Voce
Giacomo “Jack” Stiaccini – Basso
Simone Martinelli – Chitarra

Sito internet: https://skeletoon.wixsite.com/main
Facebook: https://www.facebook.com/Skeletoonband/

FROZEN CROWN

Dopo un rapidissimo cambio di palco ecco salire sul palco i milanesi Frozen Crown, formati nel 2017 grazie all’unione del chitarrista, tastierista e cantante Federico Mondelli, della carismatica, simpaticissima, meravigliosa, talentuosa ed eclettica cantante Giada “Jade” Etro che, grazie all’innesto del bassista Francesco Zof, del batterista Niso Tomasini e della chitarrista Fabiola “Sheena” Bellomo, tre autentiche perle cariche all’inverosimile di carisma e talento, ci hanno offerto uno show ad altissimo carico di adrenalina in cui la formazione ha dato sfoggio di tutta la propria classe facendo un excursus dell’intera produzione ed addirittura dando un’anticipazione del nuovo lavoro eseguendo, per la prima volta dal vivo, “Call Of The North”. Si parte subito in quarta sulle note di “Neverending”, brano tratto dal loro secondo album datato 2019 Crowned in Frost e che ha immediatamente infiammato tutti i presenti. Dall’ultima fatica discografica del quintetto, datata 2021 Winterbane sono stati eseguiti le splendide e tiratissime “Water Dancer” e “Far Beyond”, due autentiche mazzate sonore che hanno letteralmente messo a ferro e fuoco il Legend ed hanno scatenato tutti i presenti che hanno risposto cantando a squarciagola il ritornello e l’assassina cover dei mitici ed inossidabili Judas Priest “Night Crawler” che ha generato un autentico putiferio. I nostri guerrieri si sono letteralmente nutriti dell’energia del pubblico durante le mirabolanti esecuzioni di quattro autentici cavalli di battaglia tratti dall’album di esordio The Fallen King “Everwinter”, “I Am The Tyrant”, “Kings” e “The Shieldmiaden”, brano che ha chiuso alla grandissima il loro tempo a disposizione.

È stato meraviglioso rivedere i Frozen Crown che, anni prima, avevano aperto una serata con Trick Or Treat e Rhapsody Of Fire. Non vedo l’ora di assistere alla “data zero” del loro nuovo tour che si svolgerà a Marzo perché sono sicurissimo che sarà una serata memorabile.

Scaletta:
01 – Neverending
02 – The Water Dancer
03 – Everwinter
04 – Call Of The North
05 – Kings
06 – In The Dark
07 – Far Beyond
08 – I Am The Tyrant
09 – Night Crawler (Judas Priest cover)
10 – The Shieldmaiden

Formazione:
Federico Mondelli – Tastiere, Chitarra, Voce
Giada “Jade” Etro – Voce
Francesco Zof – Basso
Niso Tomasini – Batteria
Fabiola “Sheena” Bellomo – Chitarra

Facebook: https://www.facebook.com/frozencrownofficial

VISION DIVINE

Ed ecco che, dopo un rapidissimo ed eccezionalmente maniacale cambio di palco, salgono sul palco i beniamini di questa serata. Sto parlando dei toscani Vision Divine, gli autentici mattatori della oggi che, nonostante abbiamo dovuto iniziare il loro show abbastanza oltre la mezzanotte, hanno trovato la carica giusta per regalare ai, purtroppo pochi presenti. Infatti molti spettatori per esigenze di orario sono stati costretti a perdersi gran parte del meraviglioso e fiammeggiante spettacolo che la band ha messo in palio. La cosa che si nota subito è la meravigliosa e poderosa presenza scenica del nuovo cantante Ivan Giannini che regge alla grandissima il confronto con due autentici mostri sacri del cantato del calibro di Michele Luppi e Fabio Lione; non solo durante le esecuzioni dei brani più recenti come “The 26th Machine” e “Angel Of Revenge”, ma anche e soprattutto quando fa letteralmente terra bruciata regalando ai presenti un’eccellente prova sulla meravigliosa “God Is Dead”. Come già accaduto per i Frozen Crown anche i Vision Divine hanno omaggiato i presenti di un vero e proprio excursus della propria produzione musicale senza lesinare di proporre i loro autentici cavalli di battaglia.

Per concludere non resta che ringraziare di cuore la Scarlet Records che si è impegnata a fondo per regalarci due serate di metal rovente e ci ha, finalmente, permesso di ascoltare dell’ottima musica.

Scaletta:
01 – The 26th Machine
02 – Beyond The Sun And Far Away
03 – God Is Dead
04 – Angel Of Revenge
05 – Violet Loneliness
06 – 3 Men Walk In The Moon
07 – The Perfect Machine
08 – The Secret Of Life
09 – The Miracle
10 – Send Me An Angel
11 – La Vita Fugge

Formazione:
Olaf Thörsen – Chitarra
Andrea “Tower” Torricini – Basso
Federico Puleri – Chitarra
Alessio Lucatti – Tastiera
Ivan Giannini – Voce

Sito internet: http://www.visiondivine.com
Facebook: https://www.facebook.com/visiondivineofficial?fref=ts

Foto di Donato Tripoli

Skeletoon

Frozen Crown

Vision Divine

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