FLESHGOD APOCALYPSE + W.E.B. + Nest Of Plagues + Dark Mirror Ov Tragedy


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FLESHGOD APOCALYPSE + W.E.B. + Nest Of Plagues + Dark Mirror Ov Tragedy
EVENTO:  Motocultor Across Europe Tour 2023
LUOGO: Slaughter, Paderno Dugnano
DATA: 20-01-2023

Dopo aver superato diversi cambi di programma, tra cui posticipazioni di data e variazioni dei gruppi spalla inizialmente previsti, finalmente gli ambasciatori italiani del metal estremo, I Fleshgod Apocalypse, sono riusciti a ottenere il loro meritatissimo momento di gloria in madrepatria, venerdì 20 gennaio allo Slaughter di Paderno Dugnano (MI) in occasione della tappa italiana del Motocultor Across Europe Tour 2023.

 

L’onore di aprire la serata è spettato ai pittoreschi coreani Dark Mirror Ov Tragedy, autori di un black metal elaborato e atmosferico. Nonostante l’ultimo lavoro in studio sia fresco di stampa e uscito soltanto pochi giorni prima, la formazione ha scelto di proporci solamente due brani, entrambi tratti dal penultimo disco del 2018 The Lord Ov Shadows. L’esecuzione del sestetto asiatico di “Chapter II: The Possession” e “Chapter III: The Annunciation In Lust” si è svolta in totale scioltezza e con la massima precisione di tutti i membri, ognuno profondamente concentrato nella propria parte e sebbene i pezzi fossero piuttosto lunghi, tutti i presenti hanno apprezzato. La prova che i blackster coreani abbiano conquistato la simpatia del pubblico si è dimostrata infatti con le numerose richieste di foto e autografi che i musicisti hanno ricevuto a fine concerto. Una piacevole sorpresa.

Scaletta Dark Mirror Ov Tragedy
Chapter II: The Possession
Chapter III: The Annunciation In Lust

È il turno dei Nest Of Plagues, a cui tocca proseguire lo spettacolo. Il giovane gruppo ungherese attacca quindi senza troppe cerimonie, diretto per poter sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione sul palco e poterci presentare il suo energico deathcore. Con un’esibizione semplice e genuina questi giovani ragazzi hanno deciso di proporre quasi esclusivamente canzoni tratte dal loro ultimo disco To Kill A God dato alle stampe nel 2022. La scelta si rivela azzeccata, dato che brano dopo brano riescono a conquistare la fiducia degli spettatori, nonostante nell’elenco di nomi previsti costituissero il momento più alternativo dell’evento.

Scaletta Nest Of Plagues
Message From Us
Helion
Unimprint
Megalomania
Auto-da-fé
Struggle
To Kill A God

E’ arrivato di nuovo il momento di cambiare genere e tornare su atmosfere più cupe ma non per questo meno pesanti, con l’ingresso sul palco dei W.E.B. (Where Everything Begun), il cui genere possiamo definire symphonic black metal estremo dalle tinte goth. Gli artisti sanno come intrattenere ed incitare il loro pubblico e lo fanno con convinzione, specialmente il frontman Sakis Prekas e la bassista e seconda voce Hel Pyre, che insieme propongono un gioco stratificato di voci e stili canori di vario genere. La loro convinzione persuade tutti, così che l’intera esibizione risulta ben studiata e impeccabilmente eseguita. Niente male per questo gruppo originario di Atene, la cui offerta musicale è una buona miscela di elementi diversificati che riesce a mettere d’accordo tutti.

Scaletta W.E.B.
Pentalpha
Dark Web
Morphine For Saints
Dominus Maleficarum
Murder Of Crows
Dragona

 

 

Mentre l’ultimo cambio di palco della giornata si svolgeva sulle incantevoli note della Primavera di Vivaldi, la sala si è riempita per bene, con grande soddisfazione di tutti i presenti, che si sono potuti concedere un momento di relax prima della tempesta scatenata sul locale dagli italiani Fleshgod Apocalypse. Se la folla pronta a incitare il gruppo di Perugia era emozionato, altrettanto possiamo dire dei musicisti che sono saliti sul palco, che hanno esordito energici sul brano “Fury” palesemente impazienti di dare il meglio di sé di fronte al pubblico di casa. Passione, coinvolgimento e virtuosismo sono state le parole d’ordine dello spettacolo a cui abbiamo assistito. Nonostante la scaletta non troppo lunga, i brani proposti hanno attinto dai principali dischi di successo della loro carriera, concentrandosi inizialmente sui più recenti ( “Sugar”, “Monnalisa”), concludendosi in pompa magna con i classici “The Egoism” e “The Forsaking”, passando per alcuni pezzi che hanno decisamente visto la calda partecipazione dei sostenitori della band tra cui “The Violation” e “No”, tra il turbinio di mosphit e circle pit invocati dai musicisti. Decisamente una serata a cui siamo felici di non essere mancati, che ci ha lasciati smaniosi di rivedere i Fleshgod Apocalypse il prima possibile. Siamo fieri che questo gruppo sia originario del Bel Paese, e come ha giustamente sottolineato lo stesso Francesco Paoli a fine concerto “alla faccia di tutti quelli che dicono che in Italia non c’è scena”.

Scaletta Fleshgod Apocalypse:
Fury
Heing Through War
Sugar
Monnalisa
The Violation
Prologue
Epilogue
Minotaur (The Wrath of Poseidon)
No
The Fool
The Egoism
The Forsaking

 

   

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