IRON ASPARAGUS – To Whom It May Concern… Fuck You

Titolo: To Whom It May Concern... Fuck You
Autore: Iron Asparagus
Nazione: Canada
Genere: Thrash Metal
Anno: 2023
Etichetta: autoprodotto

Formazione:

Johnny Savage – Voce, chitarra, basso
Julien Blais – Batteria
Mikey Heppner – Chitarra
Joe Maheux – Chitarra


Tracce:
  1. For Whom It May Concern… Fuck You
  2. Orbitoclast
  3. Mr. Molotov
  4. Diamond in the Dirt

Voto del redattore HMW: 6/10
Voto dei lettori: 9.5/10
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To Whom It May Concern… Fuck You è l’EP di debutto del gruppo thrash metal (o “crash metal” come amano autodefinirsi loro) canadese Iron Asparagus, originari di Montreal.

Lavoro di matrice thrash anni 80, come dichiarato dalla stessa formazione, risente di un ampio ventaglio di influenze da parte dei nomi storici del mondo metal; in particolare due lavori hanno avuto un impatto significativo sul complesso, aiutandoli ad entrare con la giusta attitudine in studio, ovvero Chaos A.D. dei Sepultura e NOLA dei Down.

La particolarità dell’EP si trova nei testi, pervasi di contenuti ironici e sarcastici, in controtendenza rispetto alle tematiche solitamente toccate nelle parole tipiche del genere; il gruppo ha dichiarato di aver fatto ciò per far sorgere nell’ascoltatore il dubbio se ciò che sta ascoltando sia effettivamente un complesso thrash metal.

L’EP si apre con “To Whom It May Concern… Fuck You”, dal sapore thrash ottantiano; la seconda traccia è “Orbitoclast”, che ricorda (forse troppo) nella musica e nel testo un classico del genere quale “Welcome Home (Sanitarium)” dei Metallica; il lavoro prosegue poi con “Mr. Molotov”, caratterizzata da apertura e chiusura entrambe acustiche, e si chiude con “Diamond In The Dirt”, la canzone più convincente dell’EP, dal ritmo incalzante e con buone idee a livello di musica.

Nel complesso il prodotto in questione è un buon lavoro, senza infamia e senza lode: piacevole all’ascolto ma mancante al tempo stesso di particolari picchi, ma naturalmente, essendo un esordio, i margini di miglioramento sono ampi e la band sembra essere sulla buona strada per coglierli.

 

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