POSEIDON – Poseidon

Titolo: Poseidon
Autore: Poseidon
Nazione: Italia
Genere: Avantgarde, Folk
Anno: 2023
Etichetta: Brucia Records

Formazione:

Algol – chitarra, percussioni, voce
Argento – chitarra
Azoth – basso, tastiere


Tracce:

1. Aphros
2. On The Cave Of The Nymphs
3. Metamorphosis
4. The Flying Dutchman
5. Ci Vuole Un Legno
6. Opalescence 101
7. A Saturno


Voto del redattore HMW: 8/10
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Nascosta dalla macchia mediterranea sul versante occidentale della magnifica Isola d’Elba, si stende la scura e misteriosa spiaggia Le Tombe; una selvaggia lingua di ciottoli che abbraccia il mare della Toscana, tra sfumature di turchese e profondo blu. È questa l’ammaliante cornice che durante una notte del 2006 ha visto prendere vita il disegno dei Poseidon. Gli autori del progetto, Argento e Azoth (Spite Extreme Wing, Ianva), si trovavano in visita alla suggestiva spiaggia, ammirando l’armonia dell’unione tra cielo, terra e mare, in ascolto della melodia ritmata delle onde, quando furono colti dalla stessa profonda ispirazione: ricreare la magia del flusso del mare e concretizzare l’intuizione che li aveva colpiti in quel momento particolare. Così quella stessa notte, a partire da alcune improvvisazioni registrate insieme ad Algol (Hiems, Forgotten Tomb, Kirlian Camera), videro la luce i primi frammenti del progetto Poseidon, che si è concretizzato definitivamente il 28 febbraio con la pubblicazione fisica del disco. 

L’opera è una raccolta di brani dalle molteplici sfaccettature, che possiamo collocare nell’ambito folclorico per il suo contenuto e per gli strumenti acustici utilizzati, ma che si inserisce bene anche nel contesto rock psichedelico dal gusto un po’ vintage, per via dell’impiego tipico in questo genere di soluzioni più curiose come radio a valvole, mellotron e voci campionate. L’atmosfera del risultato finale è indubbiamente suggestiva: calarsi nell’ascolto attento di questo album equivale a compiere un viaggio mistico negli abissi del tempo e dello spazio, attraverso tutte le varie forme del mare. 

“Aphros” è il dolce cullare delle onde in una cornice acustica, che non può far altro che richiamare l’immagine del mito di Afrodite nata dalla spuma, per proseguire su note più misteriose nelle grotte marine, dove facciamo visita alle ninfe (“On The Cave Of The Nymphs”). L’oceano ha però anche aspetti più inquietanti: “Metamorphosis” è la conturbante trasfigurazione degli abissi, dove finiamo per incrociare anche la leggendaria nave fantasma “The Flying Dutchman” in un incontro dal sapore quasi dantesco. “Ci Vuole Un Legno “ e “Opalescence 101” sono la constatazione contemplativa della superba eternità del mare, a cui segue in chiusura di questo percorso soprannaturale “A Saturno”, eco di antichi rituali sacri.

Certamente si tratta di un lavoro di pancia, che coglie le impressioni crude attraverso le quali i tre musicisti coinvolti hanno scelto di esprimere le loro intuizioni più immediate e proprio per questo non sarà facilmente fruibile da tutti e in ogni momento, ma anche in questo sta la sua audacia. Valorizzare la registrazione di brani alla vecchia maniera, per cogliere una folgorazione artistica e racchiudere l’attimo dell’epifania musicale, ma soprattutto scegliere di proporlo a posteriori senza troppi fronzoli a un pubblico che è ormai abituato alle registrazioni eccessivamente curate e alle postproduzioni scenografiche, dimostra che l’arte dell’improvvisazione non è ancora morta. Perciò prendetevi del tempo, fatevi un tè e chiudete gli occhi, rilassandovi all’ascolto di Poseidon.

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