PASSOVER – NIGHTSTALKER


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EVENTO:  – PASSOVER + NIGHTSTALKER
LUOGO: Blah Blah – Torino (To)
DATA: 17/03/2023

So già che questa prefazione sembrerà poco professionale, ma in questo resoconto vorrei provare a trasmettere a voi lettori anche solo una piccola, minuscola parte del divertimento che io e gli altri redattori di HMW abbiamo sperimentato sulla nostra pelle ieri, venerdì 17 marzo 2023, in quel di Torino, cercando al contempo di essere il più oggettivo possibile, anche se sarà dura. Ma andiamo con ordine.

 

Mercoledì 15 marzo, tarda mattinata 

Ricevo un messaggio dal nostro caro collega Vittorio, che informa me e gli altri colleghi torinesi di un concerto che si terrà il venerdì al Blah Blah, rigorosamente stoner rock. Al che, come se stessi rivivendo i miei ricordi in punto di morte, la mia mente viene invasa da tutti i momenti antecedenti che raffigurano i concerti vissuti nello stesso luogo mesi prima: Eyehategod, Slomosa e Sasquatch, e al contempo le mie dita stanno già facendo un valzer sulla tastiera del telefono, digitando un sonoro « Bella, ci sono sicuramente ». Pochi minuti dopo abbiamo anche la conferma di un altro nostro membro: Matteo, in arte Escondido, è dei nostri.

Purtroppo il nostro Loris non riuscirà a raggiungerci. Ci saranno sicuramente altre occasioni in futuro.

Piuttosto che un evento dal vivo, il tutto inizia a sembrare una riunione tra membri della redazione e ciò ci ha finalmente permesso di conoscerci e scambiarci idee sul concerto, che verranno prontamente riportate più avanti.

Giunge finalmente la data fatidica. Precisamente alle 21:30 ci vediamo già davanti al locale, impazienti di entrare quanto bambini che vogliono a tutti costi farsi comprare qualcosa dalla madre. Nel frattempo ci deliziamo ad osservare le bancarelle con il materiale dei gruppi presenti.

Qualche minuto più tardi ci fiondiamo alla cassa, paghiamo e corriamo immediatamente il più vicino possibile al palco, dove i primi ad esibirsi saranno i Passover, formazione stoner originaria di Alessandria, che all’attivo possiede un album (uscito nel 2009, anno della loro fondazione) ed un EP .

 

I ragazzi sanno assolutamente il fatto loro ed offrono una cinquantina di minuti di puro stoner, in cui ripercorrono i loro lavori più conosciuti e riscaldano il pubblico in vista di ciò che verrà, mostrando una grande abilità tecnica. Ottima l’impostazione dell’audio del basso, che si sentiva davvero bene quasi come per dar contro a tutti i detrattori dello strumento a favore della ben più blasonata chitarra.

Nel frattempo nel locale l’ammontare di persone è cresciuto non poco e la tensione per il gruppo successivo sale. Intanto noi della redazione ci prendi qualche minuto d’aria, tiriamo le somme di quanto appena sentito e facciamo due chiacchiere con i presenti. Nel complesso siamo rimasti tutti soddisfatti dalla serata finora. In men che non si dica ecco giungere le 22:30 e, non appena ai nostri occhi giunge la sagoma del cantante dei Nightstalker, Argy, salire sul palco, corriamo a raggiungerlo.

 

Qualche secondo per fare un rapido controllo dell’attrezzatura e via, si parte! Il primo brano del quartetto greco è “Go Get Some”, uno dei più famosi del collettivo, che ha iniziato la propria carriera nel 1989 e tutt’ora sforna nuovi album (l’ultimo è del 2019). Nonostante la partenza esplosiva, il gruppo sembra superarsi pezzo dopo pezzo, tra cui spiccano le maracas di “One Million Broken Promises” e i fantastici balletti con cui Argy ci delizia canzone dopo canzone. Naturalmente la maggior parte della scaletta è composta da pezzi di Dead Rock Commandos, ma i Nostri non lasciano indietro altri loro lavori, quali The Ritual e Superfreak. La band sfoggia tutte le proprie capacità, andando a colpo sicuro anche su coloro che conoscevano pochissime loro opere, portandosi dietro un entusiasmo non indifferente e trascinando la folla talmente tanto da far partire un pogo parecchio voluminoso e da risucchiare anche noi (e far perdere qualche telefono ai presenti, poi recuperato). Si prosegue per un’oretta buona finché, dopo la consueta pausa che finge la fine del concerto, la formazione torna in pista con “Dead Rock Commandos” e “Children Of The Sun”. All’ascolto di quel meraviglioso « commandossss » pronunciato da Argy e catturati dall’esibizione tutta, non riusciamo a sottrarci a danze di dubbio gusto insieme agli altri presenti, i quali sicuramente non possiedono un tasso alcolemico nel sangue particolarmente basso. Mentre all’ultima canzone decidiamo di trascinare tutti i malcapitati ad unirsi a noi, in uno scapocciamento lento ed efficace.

Eventi come questo sono il bello dell’underground. Non smetterò mai di elogiare i membri dei gruppi che partecipano a questi concerti, che subito dopo aver suonato raggiungono il pubblico per foto e chiacchiere qua e là. Consiglio perciò a tutti voi lettori di partecipare a queste serata il più possibile, supportando questa atmosfera e la musica dal vivo. Noi di HMW non vediamo l’ora di assistere ad altri concerti come questo e di condividerli con voi lettori. Alla prossima!

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