VORNA – Aamunkoi

Titolo: Aamunkoi
Autore: Vorna
Nazione: Finlandia
Genere: Death Metal Melodico
Anno: 2023
Etichetta: Lifeforce Records

Formazione:

Vesa Salovaara – voce
Arttu Järvisalo – chitarra
Henri Lammintausta – chitarra
Niilo Könönen – basso
Mikael Vanninen – batteria
Saku Myyryläinen – tastiere


Tracce:

01. Hiljaisuus Ei Kestä
02. Harva Päättää Hyvästeistään
03. Valo
04. Aika Pakenee
05. Kallioilla
06. Muualle
07. Raja
08. Meri
09. Aamunkoi


Voto del redattore HMW: 9/10
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È sicuramente difficile per un artista mettere alla prova i propri limiti continuando a sperimentare e riuscire a produrre dischi sempre migliori… ma a quanto pare non per i Vorna. Con il quarto lavoro Aamunkoi il sestetto finlandese ci trafigge con la loro arma più potente: cupo metallo forgiato in una profonda fucina di malinconia dalla quale, martellato e tormentato, schizzano splendenti scintille di speranza. 

I brani, tutti cantati in lingua natia, esprimono il disincanto nei confronti dell’esistenza tramite delle amare riflessioni sul senso della vita, per spingerci a comprendere che anche se il mondo è indifferente ai nostri tormenti, accettando l’amara verità possiamo decidere di muoverci nella direzione giusta e (con difficoltà) raggiungere la serenità tanto desiderata. Conoscere il contenuto dei brani facilita la comprensione del perché di certe scelte stilistiche, che mescolano, a un death metal melodico di ispirazione black/doom, degli intermezzi che variano dall’extreme al folk, creando atmosfere dense e stratificate, seppur ordinate con accortezza e mai opprimenti. 

L’ascolto comincia da “Hiljaisuus Ei Kestä”, che copre perfettamente il suo compito di apertura, dato che riassume il senso generale di Aamunkoi dal punto di vista della varietà di generi che si sovrappongono al suo interno, presentando subito la capacità dei musicisti di unire elementi puliti e armoniosi a quelli più massicci e grintosi, in un perfetto bilanciamento di chiaro e scuro.  Avevamo già potuto constatare la forza del timbro vocale di Vesa Salovaara sul singolo “Kallioilla”, meraviglioso brano acustico, dove il cantante sfoggia la sua voce calda che non ha bisogno di troppi fronzoli e tecnicismi per colpire dritto al cuore. Di certo una parte del merito della buona riuscita del disco è suo e il gruppo ne è consapevole, dato che è palese l’attenzione che hanno posto nel mettere al centro delle canzoni lo sviluppo delle linee vocali, che senz’altro puntano ad enfatizzare la parte testuale dell’intera opera. È cosi che altre tracce come “Harva pPättää Hyvästeistään”, “Valo” (tra le più belle anche melodicamente) e “Muualle”, che partono già da un’ottima base compositiva, acquistano carattere e diventano affascinanti. Non indifferente la capacità dei Vorna di musicare non solo delle sensazioni e dei sentimenti, ma anche delle immagini concrete, come accade con “Meri”, che dipinge il movimento dell’oceano.

Personalmente “Raja” è il pezzo che ho preferito. Comincia in modo semplice, con poche note e un cantato rassicurante a cui si aggiungono gradualmente e con delicatezza gli altri strumenti e dei cori. La sensazione trasmessa è di tensione ed irrequietezza, perché l’ascoltatore può capire che il brano sta per decollare e quando ciò avviene è da pelle d’oca: le chitarre e le tastiere diventano epiche, la voce soave diventa sposrca. Poi all’improvviso tutto si spegne nuovamente, soltanto per concludere di potenza. Dopo averci stravolto l’anima per tutto l’ascolto, cullati tra disillusione e speranza, arriva per leccarci le ferite “Aamunkoi” (alba), che, proprio come le prime luci del giorno che ci illuminano dopo una lunga notte, ci tranquillizza con la sua musicalità pacifica, rivelandosi la conclusione ideale che va a completare il senso del messaggio alla base dell’album.

Audace e ambizioso, sublimemente triste e sfavillante allo stesso tempo, questo disco si meriterebbe una disamina di ciascun brano, ma è anche vero che mi risulta difficile spiegarne a parole le mille sfaccettature perciò non posso fare altro che consigliarvi di dargli una possibilità e, se siete amanti delle sonorità tipiche di Insomnium, Dark Tranquillity e Kalmah, potrebbe addirittura diventare il vostro preferito del 2023. Assegno quindi un voto altissimo ai Vorna, che rasentano il massimo del punteggio, ma che non lo raggiungono ancora; sono certa che questi artisti possano raggiungere vette ancora più alte.

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