Planethard Equilibrium Release Party


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Planethard Equilibrium Release Party – Rock’n’roll Rho (MI) – 29/04/2023

Carissimi amici e navigatori di Heavy Metal Webzine eccomi pronto a darvi conto di ciò che accaduto durante la serata di promozione per l’uscita del disco Equilibrium, dopo diversi, lunghissimi ed interminabili anni d’attesa, dovuti anche alla malefica e dannata pandemia che ha devastato tutto il pianeta, dell’ultima fatica discografica dei simpaticissimi, istrionici, eclettici e geniali Planethard, una delle icone dell’hard rock tricolore che ho anche avuto l’onore ed il piacere di intervistare.

VENUS

La serata si è aperta sulle dolcissime e suadenti note di Venus, un vero e proprio talento caratterizzato da una voce meravigliosa, eccezionale ed altamente coinvolgente ed emozionante che, grazie all’impostazione ricevuta dallo studio del canto lirico, è riuscita letteralmente a cullare ed a far “svulazzare” tutto il pubblico presente in sala sia durante le splendide esecuzioni della strumentale “Ouverture”, delle intense ed emozionanti “My Evil Side” con una prova vocale maestosa che non ha nulla da invidiare ad icone del calibro di Helena Iren Michaelsen,  Floor Jansen e Tarja Turunen, e “Stop Kill The Earth”, splendido brano a sfondo ecologista che tratta lo spinoso ed attualissimo tema dell’inquinamento e di tutto ciò che affligge l’ecosistema terrestre e della magnifica “You’re The “One” che ha chiuso la sua magnifica esibizione. Ma la vera ciliegina sulla torta è stata la devastante e commovente versione della già splendida “Dream On”, un vero e proprio tributo agli Aereosmith che ha fatto sognare tutti i presenti. Un vero talento che merita di ricevere tantissima attenzione anche da chi non è avvezzo ad ascoltare questo stile di musica. Dico questo perché qui stiamo parlando di musica con la “M” maiuscola. Spero vivamente di poterla rivedere quanto prima per poter nuovamente “svulazzare”.

Scaletta:

01 – Ouverture
02 – My Evil Side
03 – Dream On (Aerosmith Cover)
04 – Stop Kill The Earth
05 – You’re The One

Formazione:
Giusy Minervino – Tastiere e voce

Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100071560685931

PLANETHARD

Ed ecco che finalmente arriva il piatto forte della serata. Ormai la sala è completamente gremita e la formazione apre le danze sulle potentissime e deflagranti note di “Be Free To Fly” tratto dall’ultimo Equilibrium da cui sono state eseguite anche le splendide “Hikikomori”, brano che tratta i temi di una sindrome che provoca estraniamento, “United We Stand”, meraviglioso, atmosferico ed emozionante pezzo composto per un progetto benefico, “This Is Not Love” e “Still Alive”. Si è notato sin da subito che i nostri guerrieri non vedevano l’ora di tornare a suonare dal vivo, in quanto hanno sciorinato delle mazzate sonore di rara potenza ed intensità, proponendo un vero e proprio excursus della propria produzione musicale eseguendo le splendide, potentissime ed assassine “The One” ed “Underworld” tratte da Now del 2014 e regalando ai presenti un tuffo nelle loro origini musicali durante le micidiali esecuzioni di “Ride Away”, “No Reason To Lie” ed “Another Myself” che erano contenute nel loro secondo disco No Deal datato 2014. Ma la vera ciliegina sulla torta è arrivata durante l’esecuzione di “Kill Me (But First Kiss Me)” che ha riportato tutti i presenti ai vecchi fasti del loro esordio Crashed On Planet Hard del 2006 e la sorprendente cover dei Led Zeppelin “Rock’n’Roll” che è stato un vero e proprio tributo al locale che ha ospitato la serata.

Uno spettacolo di tutto rispetto che sin da subito ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutto il carisma, la potenza e l’energia di questo gruppo che ha, meritatamente, calcato palchi importati come quello del Gods Of Metal, Venice Rock Fest ed altri suonando al fianco di autentici mostri sacri del calibro di Motorhead, Scorpions e Gotthard (solo per citarne alcuni). Spero solo di poterli rivedere quanto prima in modo da lasciarmi travolgere, ancora una volta, dalla loro potenza ed energia.

Scaletta:

01 – Be Free To Fly
02 – The One
03 – Ride Away
04 – Hikikomori
05 – United We Stand
06 – This Is Not Love
07 – Underworld
08 – No Reason To Lie
09 – Still Alive
10 – Another Myself
11 – Kill Me (But First Kiss Me)
12 – Rock’n’Roll (Led Zeppelin Cover)

Formazione:

Alberto Zampolli – Voce
Marco D’Andrea – Chitarra
Andrea Bovolenta – Basso
Stefano Arrigoni – Batteria

Sito Internet: www.planethard.it

Facebook:www.facebook.com/pages/PLANETHARD

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