BLOODBOUND – Tales From The North

Titolo: Tales From The North
Autore: Bloodbound
Nazione: Svezia
Genere: Power Metal
Anno: 2023
Etichetta: AFM Records

Formazione:

Patrik J. Selleby – Voce
Tomas Olsson – Chitarra
Henrik Olsson – Chitarra
Anders Broman – Basso
Fredrik Bergh – Tastiera
Daniel Sjögren – Batteria


Tracce:

01. Tales from the North
02. Drink with the Gods
03. Odin’s Prayer
04. The Raven’s Cry
05. Mimir’s Crystal Eye
06. Between the Enemy Lines
07. Land of Heroes
08. Sail Among the Dead
09. Stake My Claims
10. Sword and Axe
11. 1066


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 8.0/10
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Inni di guerra, storie della tradizione e leggende antiche ma sempre attuali. Questi sono i temi dei Racconti dal Nord o per meglio dire di “Tales From the North”, il nuovo disco dei power metallers svedesi BloodBound!

A distanza di due anni dal precedente “Creatures of the Dark Realm”, dai toni più oscuri e pesanti, il nono capitolo dell’epopea nordica della band è un prodotto fresco, ben suonato e ben prodotto e non mancherà di soddisfare le aspettative di fan e nuovi ascoltatori. Spicca tra gli elementi di rilievo l’impiego di strumenti tradizionali a fiato e corde delle lande gelide dove muovono i loro passi i protagonisti del concept del disco, ovvero i vichinghi.

Le undici tracce in scaletta delineano difatti un percorso concettuale che affronta la storia del famoso popolo nordico dalla prospettiva delle leggende che essi hanno contribuito a creare e rendere celebri ancora oggi, fino ad arrivare alla battaglia di Hastings del 1066 che segna la fine dell’epoca vichinga alla quale è dedicata la traccia di chiusura “1066”.

Le coordinate stilistiche sulle quali si posiziona il nuovo episodio discografico differiscono da quelle del precedente e anche in generale dalla produzione della band fino ad oggi, per via di un’impostazione maggiormente orientata ad un tipo di power metal che molto spesso sfocia nel Folk, sia per l’utilizzo di alcuni strumenti tradizionali, come detto in precedenza, sia per chiara scelta del complesso per offrire un prodotto che portasse in dote novità essenziali. Ci troviamo perciò davanti a brani come “Drink With the Gods”, singolo dell’album, che non sfigurerebbe di certo se cantato in una locanda davanti a svariati calici di cervogia con il suo ritornello corale molto orecchiabile.

Gli elementi essenziali per un’uscita del genere ovviamente non mancano e vengono tutti messi in mostra già nella traccia che dà il nome all’album posta in apertura: la voce cristallina ma al contempo potente e versatile di Patrik J. Selleby, le chitarre tanto veloci e serrate quanto melodiche e avvolgenti anche in occasione degli assoli di Tomas Olsson e Henrik Olsson, la grande forza evocativa e le atmosfere anche vagamente pop create dalla tastiera di Fredrik Bergh in occasione i di “Between the Enemy Lines”, la compattezza della sezione ritmica fornita dalla coppia Anders Broman al basso e Daniel Sjögren alla batteria.

Il marchio di fabbrica dei BloodBound è quello di saper comporre canzoni dure ma sempre orientate ad un pubblico che apprezza grandi melodie e ritornelli cantabili e di facile presa. “Odin’s Prayer” rappresenta appieno quanto detto ma anche brani come “The Raven’s Cry” e la velocissima “Land of Heroes” promettono di rimanere a lungo nelle orecchie dell’ascoltatore. Se vi ritrovate in questa nicchia, allora “Tales From the North” fa al caso vostro!

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