BUTCHER BABIES + RGB Invasion


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Butcher Babies + RGB Invasion
EVENTO:  Butcher Babies + RGB Invasion
LUOGO: Legend Club, Milano
DATA: 25-06-2023

Siamo arrivato al Legend Club di Milano a ridosso dell’orario di inizio del concerto e con stupore ci siamo guardati intorno: un quasi sparuto gruppo di metallari che a mala pena riempiva metà del modesto locale era pronto davanti al palco in attesa di vedere dal vivo le Butcher Babies. Per un gruppo ben affermato che è in campo da più di dieci anni e che bazzica non raramente in Italia, vedere così poca affluenza non è probabilmente la regola. Sarà stato il Knot Fest, che nello stesso momento radunava a Bologna metallari da tutto il Paese e che ha -comprensibilmente- fagocitato tutto il papabile pubblico, ma siamo contenti di essere venuti a fare numero. 

Salgono per primi sul palco gli RGB Invasion, gruppo italiano fresco della scena industrial con una proposta fuori dal comune che attinge da più generi,
per introdurci al loro recentissimo disco omonimo; il riferimento nel nome è al modello di colori RGB (red, green, blue) utilizzato da televisioni e computer per miscelare le varie tonalità che vediamo abitualmente sugli schermi. L’ispirazione dei temi presentati è difatti tratta da diversi film di fantascienza dagli anni ‘50 ai ‘70 e musicalmente differenziata e inaspettata. Una buona dose di metallo pesante industrial è mescolato a elementi alternativi e a suoni inaspettati, in un risultato che riesce a mantenere viva l’attenzione dell’ascoltatore, certo incuriosito anche dallo stile dei musicisti che indossano abiti particolari e occhialoni. Sono molti i presenti che gradiscono il gruppo e anche se non conosciamo i loro pezzi. L’esibizione nel complesso fila liscia, ad esclusione di qualche perdonabilissimo problema tecnico. Da segnarsi per l’ascolto “Ape-o-Calypse”, “Answer Me” e “The Calling”, particolarmente apprezzate.

Scaletta RGB Invasion
Orange 6
Freedoom
Ape-o-Calypse
The Hunting
The End
Answer Me
The Calling

Cambio di palco e cambio di playlist (passiamo al rock classico tra Toto e Bon Jovi), canticchiamo in coro mentre in attesa dell’evento principale qualche altro spettatore si aggiunge al nostro gruppo. Con “Red Thunder” il gruppo irrompe sul palco, capitanato dalle due ferocissime Heidi e Carla, forma smagliante e meravigliosamente accattivanti. Senza quasi neanche fermarsi un attimo vengono snocciolati alcuni tra i brani migliori della carriera della band, anche se recenti, per il piacere dell’entusiasta pubblico presente: “Monsters Ball” , “Beaver Cage” e “It’s Killing time, Baby!” si rivelano il cuore pulsante dello spettacolo, mentre salti e cori estenuanti conquistano il locale. Le Butcher ci concedono un solo momento di respiro sulle noti dolci e amare di “Last December”, che vede cadere il silenzio totale durante l’interpretazione appassionata che ne fa Heidi. Tra una bevutina di Jägermeister e qualche battuta simpatica, le frontwomen del gruppo conquistano ogni anima presente e rendono complice il pubblico con la spontaneità del loro spettacolo, affiancate (non dimentichiamoli) dalla band che le segue e che nonostante rimanga un po’ nelle retrovie, fornisce una solida base che non sbaglia un colpo. La conclusione della serata è tutta in crescendo, dato che senza alcuna pietà ci vengono servite “Yorktown”,  “Headspin” e “Magnolia Blvd.” una dietro l’altra. La scelta dei pezzi suonati è più che azzeccata, un turbinio di successi efficaci a cui non è possibile resistere. La parola chiave che descrive questo evento è solo una: professionalità. Non importa quanto è grande il locale dove stai suonando e nemmeno quante sono le persone per cui ti esibisci, anche se sei abituato a palchi ben più grandi e a folle di fan, ciò che conta è la sincerità e la dedizione con cui si svolge il proprio lavoro e le Butcher Babies il loro lavoro lo sanno fare in modo eccellente e ci dimostrano che amano davvero quello che fanno con forza ed energia.

Concedetemi infine qualche osservazione che elude dallo spettacolo in sé, ma che ritengo degna di nota. Recentemente mi è capitato di vedere del merchandising ufficiale di band europee a prezzi da capogiro: si tratta generalmente di t-shirt e felpe che purtroppo hanno raggiunto cifre che si aggirano intorno ai 30-40€‎ per le prime e addirittura 70-90€‎ per le seconde, rendendo quasi proibitivo l’acquisto di un ricordo del concerto a cui si è appena assistito. Si sa che uno dei maggiori introiti per i gruppi in trasferta è proprio la vendita di questo tipo di prodotti, perciò considerata la poca affluenza alla serata (e quindi dell’incasso, probabilmente basso rispetto alle aspettative), mi sono avvicinata al banchetto per valutare se potessi permettermi di supportare un gruppo americano che è volato fin qui dagli Stati Uniti, visto il costo che hanno questi tour specialmente negli ultimi tempi. Con piacere ho visto prezzi abbordabilissimi, con le care vecchie t-shirt al modico -giustissimo- prezzo di 25€ e con piacere ho quindi potuto acquistarne, con somma felicità dello staff delle Butcher Babies, profuso in ringraziamenti per il supporto dimostrato alla band. Mi piacerebbe poter fare un appello a tanti musicisti che muovendosi all’interno dell’Europa (oso dirlo) piangono miseria esponendo dei prezzi assurdi al merchandising, senza forse rendersi conto che così impediscono ai propri fan (spesso nella stessa situazione finanziaria) di poterli supportare come vorrebbero. D’altra parte, vedere così poca presenza a un concerto del genere, così economico in termini di prezzo del biglietto e per molti “dietro casa”, mostra il rovescio della medaglia per tutti questi poveri musicisti europei e non. Consideriamo per esempio la quantità di tour “europei” di numerosissime band di medio livello che abbiamo visto essere organizzati recentemente: quasi sempre nessuna traccia di una data in Italia. Appello quindi anche a voi lettori e metallari italiani, perché se anche è verissimo che il metal non è di certo morto, se non siamo noi i primi a sostenerlo, lo faremo sparire dal nostro Paese. Insomma, io non vedo l’ora di rivedere le Butcher Babies il prima possibile: l’appuntamento è fortunatamente già segnato, per il 16 novembre con Fear Factory e Ignea al Santeria Toscana 31 di Milano. Non mancante questa volta e non ve ne pentirete!

Scaletta Butcher Babies
Red Thunder
Best Friend
Monsters Ball
Sleeping With the Enemy
Gravemaker
Beaver Cage
It’s Killing time, Baby!
Bottom of a Bottle
Last December
Korova
Yorktown
Headspin
Magnolia Blvd

 

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