HEAVY LOAD – Riders Of The Ancient Storm

Titolo: Riders Of The Ancient Storm
Autore: Heavy Load
Nazione: Svezia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2023
Etichetta: No Remorse Records

Formazione:

Styrbjörn Wahlquist – Batteria, Voce
Ragne Wahlquist – Chitarra, Voce, Tastiere
Torbjörn Ragnesjö – Basso
Niclas Sunnerberg – Chitarra, Seconda Voce


Tracce:

01. Ride The Night
02. We Rock The World
03. Walhalla Warriors
04. Angel Dark
05. Slave No More
06. Raven Is Calling
07. Sail Away
08. Butterfly Whispering


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.0/10
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Recensione scritta da Lorenzo “Caotico” Castiglioni

Nel 1983 Dino Zoff giocava ancora a calcio, c’era ancora la dittatura militare in Argentina, Fernando Di Leo dirigeva ancora dei film e gli Heavy Load uscivano col loro ultimo lavoro discografico Stronger Than Evil.

Gli svedesi, dopo una trentina di anni, si svegliano dal sonno criogenico ritornando prima a suonare in campi di battaglia quali Keep It True, Up The Hammers e Sweden Rock ed ora nei negozi con questo Riders Of The Ancient Storm. L’impeccabile No Remorse Records mette il proprio sigillo sull’inaspettato ritorno degli scandinavi con un libretto pieno di gradevoli fotografie e la gelida copertina di Mario Lopez (in passato ha collaborato tra gli altri con Ancient Dome, Evil Invaders, Game Over, Hyades, Them, Toxik…), disegno il quale fa capire che il guerriero presente sui precedenti album è tornato con la voglia di schiacciare i suoi avversari come un tempo.

Il disco è della categoria odi et amo, perché contiene canzoni che ti fanno venir voglia di indossare il chiodo anche sulla spiaggia di Copacabana, mentre altre ti fanno venir voglia di abbassare il volume dello stereo. Tracce degne di applausi sono “Ride The Night”, pezzo con una buona fucilata nonostante le tastiere non catalitiche inquinino un po’ le pareti musicali o l’epica “Walhalla Warriors”, dove si percepisce provenga dagli anni della Lancia Delta S4 (canzone scritta nel 1986) e non stupisce sia anche l’esecuzione migliore del prodotto: dopo novantasei ascolti in ventiquattr’ore, non stanca ancora. Aggiungo pure tra i picchi massimi di Riders Of The Ancient Storm, la dirompente “Raven Is Calling” con la sua pomposa struttura armonica e la voce in doppio petto di Ragne Wahlquist. Trovo non sofferente al punto giusto “Slave No More” dove però evidenzio le asce di Wahlquist e Sunnerberg, le quali circondano e avvinghiano il ritornello, così come a mio parere nella ballata “Sail Away” si poteva osare di più nella costruzione lirica e puntare meno sul neoclassicismo. Fastidiosi invece i passaggi “We Rock The World” e “Angel Dark” per il loro mal riuscito teletrasporto negli anni settanta, con Black Sabbath e Rush a fare no col dito. Altra traccia buttata quasi a caso risulta “Butterfly Whispering” ove probabilmente i nordici avevano da coprire sette minuti finali e lo hanno fatto con un’acustica incamiciata di arpeggi che non rimarrà nella storia dell’epic metal (e non a caso nel vinile non è presente).

Nel suo insieme, il disco porta in pancia una discreta quantità di materiale musicale di prim’ordine, ma anche qualche flessione catchy di troppo nella scrittura e nella scelta delle canzoni risultando comunque, seppur inferiore, degno successore di Death Or Glory e Stronger Than Evil.

1 commento su “HEAVY LOAD – Riders Of The Ancient Storm”

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