SONS OF SHIT – S_02 Freakshow

Titolo: S_02 Freakshow
Autore: Sons Of Shit
Nazione: Italia
Genere: Rap / Hard Rock
Anno: 2023
Etichetta: Overdub Recordings

Formazione:

Bestia Duvalier – Voce
Andrea Brunelli – Chitarra
Nik Zero – Basso
Matt Saturn – Batteria


Tracce:

01.   Nelle Puntate Precedenti
02.   Venerdì 13
03.   Coca Colt
04.   Violet
05.   Coperti Dall’Ombra
06.   Nido Degli Angeli
07.   Crossed
08.   Skit
09.   Fastidi


Voto del redattore HMW: 5/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:125

Dopo un primo skit “Nelle puntate precedenti” sulle note di Venerdì 13, è possibile notare una ricetta sonora già cara agli Articolo 31, a cui questa traccia sembra decisamente ispirata, cosa che tutto sommato non ci dispiace. In S_02 Freakshow la componente rap si unisce a giri di chitarra semplici e memorizzabili. “Coca Colt” è sicuramente una delle migliori tracce del disco, con un finale che regala un crescendo ritmico dal sapore western di gran gusto.
Se prima abbiamo accostato i Sons Of Shit al gruppo capitanato da J-Ax, non possiamo che intravvedere l’ispirazione ai Måneskin nelle note di “Violet”, una canzone più semplice nella struttura e quasi confidenziale nell’interpretazione della voce del cantante Bestia Duvalier.

La stesura metrica dei brani da qui in poi non stupisce particolarmente, se non forse in “Nido Degli Angeli”, la ballata convincente e ben riuscita che ammorbidisce il suono dell’album fino all’arrivo di “Crossed”, la quale ha invece il compito di riaccendere il piglio più energico del quartetto di Mantova.
L’opera di chiude sulle ruggenti chitarre di “Fastidio”, un titolo tragicamente azzeccato per una traccia senza sostanza e che riversa l’autocelebrazione più becera su barre poco fantasiose dai contenuti evanescenti.

I Sons Of Shit dimostrano un’esigenza comunicativa che si sostanzia in una volontà di trattare tematiche forse anche scomode in maniera altrettanto scomoda. In questo senso l’opera non riesce nell’intento di risultare coraggiosa nella scrittura, che risulta ancora estremamente acerba in più d’un passaggio e allo stesso tempo poco originale nell’esposizione di contenuti che, di per sé, avrebbero anche diritto al giusto spazio all’interno dell’album. L’idea di unire anche le componenti blues e funk delle chitarre risulta comunque vincente dal punto di vista sonoro, sebbene non rivoluzionaria nell’arrangiamento. È tuttavia indubbio che S_02 Freakshow sia rivolto ad un pubblico di giovanissimi ascoltatori che sa riconoscersi in questa esigenza viscerale di “sputare un po’ il veleno” (giusto per citare J-Ax un’ultima volta) a scapito di una maggiore attenzione nella scrittura dei testi – aspetto invece per nulla secondario, considerato che nel genere in questione (hip-hop e affini) la parola ed il suo valore dovrebbero essere al centro di tutto.

Trovare un’identità più precisa e definita sarà sicuramente il prossimo passo da compiere nel percorso di crescita del gruppo mantovano, che ha tutte le carte in regola per riuscire a dare una maggiore concretezza al suo progetto artistico e magari acquisire una maggiore maturità in vista delle future uscite.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.