DEXTER WARD + ANGEL MARTYR + CRIMINAL MADHOUSE CONSPIRACY + NEURASTY


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Dexter Ward + Angel Martyr + Criminal Madhouse Conspiracy + Neurasty
LUOGO: Defrag, Roma
DATA: 03-02-2024

Live report di Renè Urkus

La notizia del ritorno dei Dexter Ward in Italia è una di quelle che non si possono passare sotto silenzio: la band italo-ellenica avrebbe dovuto promuovere il loro disco III al momento della sua uscita, nel 2020, ma la pandemia ci ha messo il suo orrendo zampino e tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Un peccato davvero, perché si tratta di un album notevolissimo, sospeso fra brani epici e sognanti e canzoni più energiche, il tutto nel segno di uno (epic) US metal animato dal cantato, dai testi e dalla fede (in senso musicale, sia chiaro) di Mark Dexter… scusate se è poco! Ad ospitare i nostri eroi nella data a Roma è il Defrag: forse la memoria mi inganna, ma non mi era mai capitato di entrarci prima… ora però sono sicuro che ci tornerò.

Il primo dato che mi colpisce è la nutrita presenza di pubblico. Per strada avevo spesso pensato che potevamo essere i soliti, proverbiali, quattro gatti; invece siamo in tanti. Ci sono, certamente, gli animatori della scena romana, sopra e sotto il palco; ma trovo anche tante facce nuove e tanti giovani (almeno dal punto di vista di un born in the eighties). Quattro le formazioni che si alternano durante la serata.

Si comincia con i Neurasty, con il loro metal molto moderno e aggressivo: David Folchitto alla batteria garantisce la solidità della sezione ritmica, Gabriele Vellucci ci mette grande tecnica alla chitarra, Viviana Schirone offre invece presenza scenica e una voce molto versatile. La hit della loro scaletta mi sembra “Haunted By Death”, piena di forza selvaggia.

Seguono poi i Criminal Madhouse Conspiracy: di un genere assolutamente non per i miei gusti (un thrash infuso di death e forse anche di hardcore) mi ha colpito l’eccellente cantato di Ferdinando Barone, capace di profondità abissali ma anche di graffiare con rabbia. Dalla scaletta molto serrata mi intrigano “Animal”, “Desert Storm” e soprattutto la tiratissima “Breathless”, le prime due dal debutto auto titolato. Piacere di aver conosciuto questa meritevolissima formazione romana!

È poi il turno degli Angel Martyr di Tiziano Sbaragli, una delle voci più rappresentative della NWOTHM italiana: avrei voluto chiedergli se i grandiosi Etrusgrave sono ancora in attività, ma non ci sono riuscito… per fortuna, in ogni caso, c’è il suo power trio, nel quale si occupa del cantato come della chitarra. Tre brani per ogni disco compongono il loro show: conosco meglio il primo (e ritengo “Victims Of Tomorrow”, che conosco fin dai demo, già un classico), ma “Nothing Louder Than Silence”, la titletrack del secondogenito, arricchita da un ottimo assolo di batteria di Niccolò Vanni, è potentissima! Si chiude naturalmente con una versione scatenata di “Angel Martyr”, con i suoi torrenziali toni speed old school.

Quando tocca ai Dexter Ward è già piuttosto tardi (e infatti, unica nota non godibile della serata, i nostri finiranno poi per tagliare la scaletta – per fortuna soltanto di un pezzo, “Metal Rites”). Si vede che Mark è in forma, ha tanta voglia di parlare e di esibirsi: la partenza è affidata a due brani non troppo veloci ma che riescono subito a creare la giusta atmosfera, “Stone Age Warrior”, con il suo mirabile racconto di prehistoric heroic fantasy, e “In The Days Of Epic Metal”. Dopo che il pubblico si è sufficientemente scaldato, i nostri partono con i pezzi da novanta: anzitutto la scatenata “Ghostrider”, con la sua linea vocale irresistibile, quindi “Stars And Stripes”, un pezzo che più US metal non si può, e ancora la luminosa (fin dal titolo) “Soldiers Of Light”. Il tragico ricordo del Vietnam è affidato alla fluviale “Back To Saigon”, che ci riporta anche alle tematiche di “The Deer Hunter”, uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale.
Giunti a questo punto, Mark annuncia che seguiranno quattro brani dedicati ai personaggi e alle storie di Robert E. Howard! Ho qualche secondo per pensare a quali canzoni si stia riferendo che subito parte la opener dell’ultimo disco, Return Of The Blades, un brano roboante e allo stesso tempo dall’eccezionale melodia. Ma l’apoteosi viene subito dopo, perché i nostri suonano “Hyrkanian Blades”, dal repertorio dei BattleroaR, ma creazione personale di Mark, come ben sanno coloro che lo seguono dagli inizi: è il brano che io considero il più bello e il più rappresentativo di tutti quelli da lui composti, e recensendo tanti anni fa l’album su cui apparve, ricordo bene che scrissi qualcosa tipo ‘nel vocalizzo dopo il secondo ritornello c’è tutta l’essenza dell’epic metal’. Beh, l’ho scritto allora e lo confermo oggi! Ancora BattleroaR (i quali, ricordo, sono l’ex-band non solo di Mark, ma anche del chitarrista Manolis Karazeris) per “Sword Of Crom”, un brano di una epicità sorprendente, prima che giunga, sempre da III, “Conan the Barbarian”.
Ora, di brani sull’eroe cimmero ne sono stati composti molti, ma dalla prima volta in cui lo ho ascoltato ho pensato che questo sia quello definitivo. Dal testo documentatissimo, al ritornello epico, al cambio di tempo finale sormontato da un assolo superbo… questa canzone è pura magia! E sono veramente onorato che Mark abbia voluto dedicarla al sottoscritto: motivo in più per urlare a squarciagola

“Across Hyboria, I’ve led my legions to fight the sun
Ruler and conqueror, my name is Conan the Barbarian
In the arena, master of weapons I am second to none
Pirate and wanderer, my name is Conan the Barbarian!”

Per la chiusura, affidata a una cover di “Powerslave”, (ri)sale sul palco anche Tiziano Sbaragli, per un duetto con Mark efficace e coinvolgente. Il concerto finisce e si torna a casa, dopo aver ricevuto la notizia che i Dexter Ward suoneranno presto, per la prima volta, in America! Un traguardo meritatissimo, il sogno di Mark che si realizza… qualche volta la vita va come dovrebbe andare!

Scaletta Dexter Ward

1. Stone Age Warrior
2. In the Days of epic Metal
3. Ghostrider
4. Soldiers of Light
5. Back to Saigon
6. Stars and Stripes
7. Return of the Blades
8. Hyrkanian Blades
9. Sword of Crom
10. Conan the Barbarian
11. Powerslave (Iron Maiden cover)

 

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