TIERRA SANTA – Todos Somos Uno

Titolo: Todos Somos Uno
Autore: Tierra Santa
Nazione: Spagna
Genere: Heavy Metal
Anno: 2023
Etichetta: Maldito Records

Formazione:

Ángel San Juan – voce, chitarra
Dan Díez – chitarra
Roberto Gonzalo – basso
Juan Antonio San Martín – tastiere
Francisco Gonzalo Castillo – batteria


Tracce:

1 · Pecado De Ángel
2 · Tierra De Leyenda
3 · Por El Valle De Las Sombras
4 · Apocalipsis
5 · Indomable (Igor Díez – SuTaGar)
6 · El Poder De La Tormenta
7 · Pegaso
8 · Sangre De Reyes (Jorge Berceo – Zenobia)
9 · El Dorado
10 · Alas De Fuego
11 · Drácula (Óscar Sancho – Lujuria)
12 · Destino
13 · Juana De Arco
14 · El Laberinto Del Minotauro
15 · Otelo (Alberto Rionda – Avalanch)
16 · La Mano De Dios (Jon Zagalaz – Alhandal)
17 · La Leyenda Del Holandés Errante
18 · La Momia
19 · Nerón (Armando De Castro – Barón Rojo)
20 · La Sombra De La Bestia
21 · Legendario
22 · La Canción Del Pirata


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 8.0/10
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Recensione scritta da Fabio Perf.

Tornano i Tierra Santa con un nuovo album dal vivo, ad appena 5 anni dal precedente live Gillman Fest 2018 e con un solo disco di inediti nel mezzo, il recente Destino. Questo Todos Somos Uno è tratto proprio dal tour di Destino, il “Gira Destino”, a cui ho potuto assistere alla data di Malaga; i brani registrati provengono dallo spettacolo di Madrid del 24 settembre 2022, presso il locale La Riviera.

Todos Somos Uno si presenta in una bella confezione digipack formato A5, contenente l’audio (in doppio CD) e il video (in DVD) del concerto in questione. Rispetto alle altre date del tour, la scaletta di Madrid contiene ben quattro canzoni in più e vede la partecipazione di diversi ospiti, tutti provenienti dalla scena metal spagnola.
Nota di colore: appena inserito il DVD nel lettore non ho potuto non notare il fatto che non vi sia alcun avviso sul copyright né tantomeno il logo di presentazione dell’etichetta o quant’altro!  Il video infatti presenta da subito il menù del DVD, molto basilare: riproduzione, selezione delle tracce e galleria fotografica.

Lo show inizia con il primissimo singolo tratto da Destino (sono 5 in totale in brani dall’ultimo album), ossia “Pecado De Ángel”, un vero e proprio inno in cui tutto è perfetto, a partire dal giro iniziale di chitarra, al bridge e al coro, davvero irresistibile!
La qualità delle immagini è più che buona e ho apprezzato molto anche la regia: al netto di qualche braccio alzato o qualche testa, che compaiono sporadicamente, il montaggio è ben fatto, dando il giusto spazio ai musicisti, senza cambi repentini di inquadratura ma mantenendo la giusta dinamicità.
La Riviera è un grosso club che può contenere circa 2.000 persone ed è ovviamente sold-out per la serata; l’allestimento del palco è molto semplice, con dei bei giochi di luci e un grosso monitor al centro.
 L’audio (che poi è quello che sentirete nei CD) è davvero ottimo, con tutti gli strumenti ben bilanciati, la voce di Ángel San Juan, e dei vari cantanti che lo hanno affiancato, praticamente perfetta. Il pubblico è ben udibile ma mai troppo invadente.

A parte i nuovi brani, suonati per la prima volta in questa tournée, i Tierra Santa propongono i loro soliti classici, spesso presenti anche nei precedenti tour. Immancabile “Tierra De Leyenda”, brano che, pur senza un vero e proprio ritornello, riesce sempre a coinvolgere il pubblico alla grande!
Il primo ospite della serata è Igor Diez, bassista degli Su Ta Gar: assieme ai Tierra Santa, infuoca il palco con una versione dirompente di “Indomable”.
Troviamo poi il cantante Jorge Berceo degli Zenobia che si cimenta con il classico “Sangre De Reyes”, sfoderando una buona prestazione grazie alla sua voce alta e pulita.

“Dracula”, uno dei brani più datati della serata, viene proposto assieme al cantante Óscar Sancho (Lujuria) che, con la sua voce ruvida, si adatta bene al mood del pezzo, anche se cozza un po’ con le parti melodiche ad opera di Ángel San Juan. Ad ogni modo, Óscar Sancho si rivela un ottimo trascinatore!
Nella seconda parte di spettacolo si riprende con “Destino”, nuovo e trascinante brano che dà il titolo all’ultimo disco di inediti. Seguono una formidabile coppia di tracce tratte da Sangre De Reyes: la maideniana “Juana De Arco” e l’incalzante “El Laberinto Del Minotauro”.

Ritornano gli ospiti: tocca infatti ad Alberto Rionda (Avalanch) impreziosire, con la sua chitarra solista, “Otelo”, unico brano tratto dall’album “Mejor Morir En Pie”. Assolutamente toccante la riproposizione de “La Mano De Dios”, con il gran lavoro di Jon Zagalaz alla chitarra acustica.
Introduzione molto sentita di Ángel San Juan per presentare Armando de Castro (Barón Rojo), definito come una grossa influenza per il cantante/chitarrista. Il Nostro dà il suo contributo alla 6-corde sul brano “Neron”.
Si giunge alla conclusione con “La Canción Del Pirata”, ormai immancabile chiusura per i concerti dei Tierra Santa.

Todos Somos Uno è un buon prodotto che, pur non presentando nulla di inedito, celebra alla grande i 25 anni di attività di una delle più importanti band del panorama spagnolo. L’unico appunto che mi sento di fare è l’esclusione in toto del primo disco Medieval: una “Tierra Santa” ci sarebbe stata proprio bene! D’altro canto, gli ospiti che hanno preso parte alla serata rendono questo lavoro sicuramente particolare e appetibile per tutti i fan. Per chi invece non conoscesse ancora la compagine spagnola, e volesse approfondire,  Todos Somos Uno si rivela come un buon biglietto da visita, contenendo molti tra i migliori classici dei Tierra Santa.

 

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