NECROPHAGIA – Moribundis Grim

Titolo: Moribundis Grim
Autore: Necrophagia
Nazione: Stati Uniti D’America (Ohio), Italia (Lazio), Giappone
Genere: Death Metal
Anno: 2024
Etichetta: Time To Kill

Formazione:

Jake Arnette: basso
Killjoy DeSade: voce
Shawn Slusarek: batteria
Serge Streltsov: chitarra, basso
Dee Commisso (ospite): tastiera su “House By The Cemetery”
Mirai Kawashima: tastiera su “Scarecrows”
John McEntee (ospite): voce aggiunta su “Moribundis Grim”
Titta Tani: batteria su “House By The Cemetery”, cori su “Halloween 3”
[non dichiarato]: tastiera su “Sundown”


Tracce:

01.   House By The Cemetery
02.   Moribundis Grim
03.   Bleeding Torment
04.   Mental Decay
05.   Halloween 3
06.   The Wicked
07.   Scarecrows
08.   Sundown


Voto del redattore HMW: 8/10
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Ora che grazie all’intelligenza artificiale l’uomo ha finalmente doppiato l’ultima Thule della propria suprema imbecillità, sarà sempre più difficile (per i pochi colpiti dalla maledizione del senno) fidarsi di operazioni di questo tipo. Sarà sempre più difficile fidarsi di operazioni di QUALUNQUE tipo. Ma io credo ai Necrophagia, a Mirai Kawashima, a Titta Tani, alla Time To Kill e allo spirito di Killjoy. Quindi eccoci qui.

Pochissimi di noi, penso, si sarebbero mai auspicati di poter centellinare altri minuti di musica della pietra miliare dell’Ohio. Ancora meno che quei minuti portassero con sé sincerità e devozione. Dopo quel maledetto 18 marzo del 2018, i modi in cui ci si sarebbe potuti immaginare di salutare definitivamente lo storico cantante sono stati molti. Moribundis Grim è un commiato intriso delle medesime, orripilanti nebbie nelle quali vagò per anni la terza incarnazione del gruppo. Ma bisogna averli amati, sempre e comunque, perché questo non è un album facile per chi non è dalla loro parte.

Gli eventuali detrattori sappiano subito che Moribundis Grim dura poco più di mezz’ora, che “House By The Cemetery” è la loro versione di una melodia presente nella colonna sonora di Quella Villa Accanto Al Cimitero (Lucio Fulci, 1981) – secondo canali espressivi cari dunque a Daemonia e The Horror Legacy –, che “Sundown” (nomen omen) è un oscuro epilogo creato dalla batteria e condito da pochi tocchi di tastiera; che “Halloween 3” è una rilettura della canzone quasi omonima dei Samhain, i quali a propria volta la mutuarono dai Misfits; che “The Wicked” è un pezzo inedito e tratto da un concerto – attenzione, amanti delle produzioni pop, si sente davvero come in concerto! Che “Scarecrows” è un macabro strumentale denso di piombo e caligine. Che, del trio vivente raffigurato in copertina e fotografato ad uso stampa, Serge Streltsov è l’unico assiduo lungo la scaletta di questo addio. E che ciò lascia le sole “Bleeding Torment”, “Mental Decay” e “Moribundis Grim” a rispettare criterî ritenuti accettabili dal volgo.

La discografia è completa, la carriera conclusa. Il death metal mondiale esala gli ultimi respiri e i suoi padrini sono quasi completamente scomparsi. Ci siamo… è il metallo della morte.
Grazie di tutto, adorabile nanerottolo, dimenticarti sarà impossibile.

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