EXPIATORIA – Shadows

Titolo: Shadows
Autore: Expiatoria
Nazione: Italia
Genere: Doom Metal
Anno: 2022
Etichetta: Diamonds Prod., Black Widow Records

Formazione:

David Krieg – Voce
Massimo Malachina – chitarra
Edoardo Napoli – chitarra
Fulvio «Flux» Parisi – tastiere
G.B. Malachina – basso
Massimo Messina – batteria

Stefano Caprilli – batteria su “When Darkness Falls”


Tracce:

01.When Darkness Falls
02.Ombra (Tenebra Pt. 2)
03.The Wrong Side Of Love
04.Seven Chairs And A Portrait
05.The Asylum Of The Damned
06.Krieg (My Last Song)


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 8.3/10
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Recensione scritta da Fabio Perf.
Shadows può essere considerato a tutti gli effetti il primo vero album per i liguri ExpiatoriA, anche se il gruppo dei fratelli Malachina (chitarra e basso) è attivo addirittura dagli anni ’80, con vari demo ed EP.
Lo stile degli ExpiatoriA può essere certamente associato al doom metal ma in realtà c’è molto di più: i genovesi infatti incorporano le sonorità doom-occulte tipiche del genere, mescolandole a parti più articolate e progressive, rendendo il loro suono più vario e dinamico.
Già col brano d’apertura “When Darkness Falls” ci troviamo immersi in un’atmosfera cupa e oscura, con l’incedere cadenzato della sezione ritmica e la forte interpretazione vocale del cantante David Krieg. Le chitarre si mettono in evidenza con delle riuscite parti soliste; da brividi lo stacco centrale chitarra–tastiere, coadiuvato da una tetra parte narrata che ci guida alla litania finale.
“Ombra (Tenebra Parte II)” è l’unico pezzo del disco cantato interamente in italiano, nonché uno degli episodi migliori di Shadows. Anche in questo caso il giro iniziale e l’incedere possente della ritmica richiamano un’atmosfera greve e cupa. Il brano, che è anche il più lungo, si sviluppa in modo dinamico, alternando momenti soffusi (e sofferti) a parti decisamente metalliche, fino a raggiungere una certa epicità nel coro principale. Coro che vede la partecipazione della cantante Raffaella Cangero. Più o meno a metà, il pezzo si trasforma in una cavalcata maideniana, con le chitarre che dettano il ritmo e si prodigano in splendidi assoli. Il finale, che riprende il tema iniziale, è pura disperazione!
Si evince chiaramente il volere degli ExpiatoriA di distaccarsi dai binari preconfezionati del genere, pur senza stravolgerne le carte.
Con “The Wrong Side Of Love” si torna su sentieri più canonici per quel che riguarda il doom, ma possiamo intravvedere anche elementi vicini al gothic che si alternano a momenti più prettamente heavy.
Si odono echi kingdiamondiani con “Seven Chairs And A Portrait”, non solo per via della lugubre introdzione di organo ma anche per il riff portante, che si alterna ad un cantato prima straziante poi più solenne, che dona al pezzo un’aura orrorifica.
La chiusura del disco è affidata alla strumentale “The Asylum Of The Damned”, in cui possiamo apprezzare anche il sassofono solista, ad opera di Edmondo Romano, e al brano “Krieg (My Last Song)”, che mantiene di fatto le caratteristiche principali del disco, con il suo nero incedere, accompagnato da voci prima soffuse e poi quasi lancinanti. Ancora una volta molto efficace l’apporto della chitarra solista.
Shadows si rivela quindi un album maturo e completo, pronto a proiettare gli ExpiatoriA nei piani alti della scena italiana e non solo. Aggiungo che i Nostri hanno ripreso ad esibirsi con una certa costanza nei club italiani: dal vivo, oltre a proporre un ricco spettacolo teatrale, rendono quasi meglio che in studio. Qualora capitassero nella vostra zona, non fateveli scappare!

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