TYRAN – Tyran’s Oath

Titolo: Tyran's Oath
Autore: Tyran
Nazione: Germania
Genere: Heavy Metal
Anno: 2024
Etichetta: Iron Shield Records

Formazione:

Nicolas Peter – voce
Christian Kirr – chitarra
Sergej Dukart – chitarra
Thomas Resch – basso
Simon Doemling – batteria


Tracce:

01. Protectors Of Metal
02. Bomber
03. Fists Of Iron
04. Assault
05. Thrill Of The Chase
06. Highway Warriors
07. Strike Of The Whip
08. Riot In The Streets
09. Tyran’s Oath
10. Lightning Strikes (Bonus)


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.0/10
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Arriva a compiere il passo d’esordio un altro gruppo la cui musica solleticherà l’interesse degli amanti delle sonorità tradizionali: loro si chiamano Tyran e pubblicano il loro primo album “Tyran’s Oath”!

Nati nel 2020 come Martyr, i Nostri pubblicarono in tempi piuttosto brevi ben due EP e, sempre piuttosto celermente, accantonarono il loro nome piuttosto inflazionato abbracciando l’attuale: ancora un paio di singoli ed ecco, finalmente, concretizzarsi il primo album, stampato su CD con il supporto dell’etichetta Iron Shield Records.

Come già anticipato, il gruppo tedesco propone un heavy metal d’estrazione classica che fonde efficacemente l’energia britannica anni ottanta a quella teutonica della stessa decade senza dimenticare, ovviamente, melodie belle e di rapida presa: i Tyran sanno benissimo di non aver inventato l’acqua calda, ma sono altrettanto coscienti di possedere buone capacità di scrittura / esecuzione e le riversano in brani brillanti e divertenti, riuscendo a regalarci tre quarti d’ora di spensieratezza, tra echi di Judas Priest, Accept ed Helloween.

“Tyran’s Oath” si compone di nove canzoni (“Lightning Strikes” figura come bonus) dal buon tiro e di sicuro appeal per chi l’heavy metal lo adora in purezza: si parte con l’assalto dai tratti speed dell’opener “Protectors Of Metal”, con cui i Tyran chiariscono rapidamente di che pasta sono fatti, e si passa attraverso episodi solidi e riusciti come la tagliente “Fists Of Iron”, la trascinante “Strike Of The Whip” e la titletrack “Tyran’s Oath”, brano dove le atmosfere evocative e le melodie risultano più marcate.

A mio gusto, i brani più belli dell’album stanno al centro della scaletta e corrispondono a “Thrill Of The Chase” – anthem cadenzato in odore di Accept – e la veloce ed esplosiva “Highway Warriors”. Detto in precedenza delle abilità esecutive complessive, vado a segnalare in particolare la valida prova offerta dal cantante Nicolas Peter (già passato su queste pagine nelle fila degli Invictus), a suo agio tanto nei passaggi più alti quanto nei momenti di maggior atmosfera.

Molto buona anche la qualità delle registrazioni per un disco che, nel complesso e senza far gridare al miracolo, rappresenta un convincente esordio per il quintetto bavarese: questo primo lavoro sulla lunga distanza i Tyran tengono fede al loro giuramento di devozione alla causa dell’heavy metal.. meritano sicuramente un’opportunità, se anche voi avete fatto lo stesso voto!

 

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