METAL FOR EMERGENCY – DAY 1 – 3 AGOSTO 2024 – FILAGO (BG)


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Carissimi ed affezionati navigatori di Heavy Metal Webzine, eccomi pronto, in questa rovente estate, a darVi conto di ciò che si è perso chi non ha potuto assistere all’undicesima edizione del Metal For Emergency, una vera e propria adunata che gli amanti del Metal attendono con impazienza e che ogni anno attira una platea sempre più numerosa. E per questo non smetteremo mai di ringraziare tutti coloro che, letteralmente, si sono fatti, come si direbbe in Alto Adige, “nu’ mazz’ tant’” per far sì che questa edizione fosse ancora più memorabile delle precedenti che hanno visto salire sul palco degli autentici “mostri sacri” del calibro di Primal Fear, Grave Digger, Domine, Rage, Anthrax e Dark Tranquillity (solo per citarne alcuni).

Per l’edizione 2024 gli organizzatori hanno pensato bene di non regalare ai loro affezionati fan solo una giornata di metal ma bensì, udite udite, “due” infuocate giornate che hanno letteralmente fatto terra bruciata ed hanno pienamente soddisfatto i tantissimi presenti che, con immensa gioia, hanno contribuito ad assicurarsi i biglietti di ingresso al prezzo simbolico di € 5 a giornata. Ma considerando che tutto il ricavato era destinato al sostentamento di Emergency, una delle autentiche icone della solidarietà e dell’assistenza a coloro che sono in difficoltà nato grazie alla forza ed all’energia del mitico, titanico ed indimenticabile Gino Strada (R.I.P.), la risposta del popolo Metal è stata a dir poco grandiosa, considerando che solo la prima giornata ha visto due “pezzi da 90” del calibro di Korpiklaani, e Blaze Bayley; quest’ultimo ha regalato ai numerosissimi presenti una personale ed autentica celebrazione dei trent’anni dal suo ingresso nella formazione della famosissima “Vergine di Ferro” (meglio nota come Iron Maiden).

La quadratura del cerchio, come sempre, è stata completata dalla magnifica e meravigliosa Location in cui è stato allestito un’imponente ed altissimo palco dotato di un impianto luci ed audio veramente spettacolare, che ha notevolmente facilitato una visione ottimale dei vari show da ogni angolatura ed anche nelle retrovie che sono state letteralmente prese d’assalto da coloro che volevano trovare refrigerio sotto gli alberi, oltre che consumare pasti e dissetarsi grazie alla puntuale presenza di numerosi stand dedicati sia allo street food che alle birre artigianali, senza chiaramente dimenticare tutti i vari banchetti di merchandising riservati anche alla beneficenza oltre che, come ogni concerto che si rispetti, a dischi ed abbigliamento a tema.

Ma non rubiamo altro tempo alla musica ed iniziamo il racconto dei vari show che hanno allietato i presenti nella prima giornata della kermesse orobica.

LOUDBLOOD

L’onere ma, dato il valore ed il carisma della band, direi soprattutto l’onore di aprire le danze è toccato ai milanesi Loudblood (che ho avuto il piacere di poter intervistare), band nata nel 2021 dall’unione della talentuosa, simpaticissima, carismatica, potentissima cantante Valentina, dai chitarristi Enrico Viganò e Matteo D’Angiò, dal bassista Samuel Noseda e da quella macchina da guerra dietro le pelli che risponde al nome di Alberto Paniz.

Nonostante il troppo breve tempo concesso la band, sulle note della devastanti “Denied”, “Vox”, “Mortality”, “Bring Out” e “Seduced” (queste due tratte dal loro ultimo album Brave Monsters), è riuscita letteralmente a scaldare i già numerosi presenti a suon di riff che miscelavano sapientemente l’aggressività e la velocità del metal moderno con la classe, la potenza e la ferocia dell’heavy dei cari ed indimenticabili Eighties. Il tutto splendidamente completato dalla meravigliosa e titanica prova vocale di Valentina che, oltre ad incitare costantemente tutti i presenti che hanno risposto cantando a squarciagola ogni singola parola dei brani proposti dalla band, è riuscita ad alternare parti di cantato sia clean che growl rendendo ogni brano un vero e proprio capolavoro. La parte finale del set è stata dedicata all’esecuzione di tre brani presenti sul loro esordio, “Out Of Control”, “Lunar” e la meravigliosa ed adrenalinica “Brave Monsters”, che è anche il loro ultimo singolo pubblicato.

Spero vivamente di poterli rivedere quanto prima con molto più tempo a disposizione per poter, nuovamente, lasciarmi letteralmente travolgere dal loro “tsunami” sonoro.

SCALETTA:

01. Deniers
02. Bring Out
03. Vox
04. Mortality
05. Seduced
06. Out Of Control
07. Lunar
08. Brave Monsters

FORMAZIONE:

Valentina Visintin – Voce
Enrico Viganò – Chitarra
Matteo D’Angiò – Chitarra
Samuel Noseda – Basso
Alberto Paniz – Batteria

Sito internet: https://www.loudblood.com

Facebook: https://www.facebook.com/loudblood.band

 

DARKHOLD

Dopo un rapidissimo cambio di palco ecco salire sul palco i lombardi Darkhold (con cui ho potuto anche scambiare quattro chiacchiere), band nata nel 2022 dall’unione del bassista Giuseppe Celeste, del batterista Jacopo Casadio, dei chitarristi Eros Mozzi e Giovanni Casagrande e del potentissimo e carismatico cantante Claudio Facheris. I nostri guerrieri hanno sapientemente utilizzato il tempo messo a loro disposizione per infiammare e travolgere ulteriormente tutti i numerosissimi presenti con una marea impressionante di riff heavy thrash che ci ha riportato ai vecchi fasti degli anni ’80 e ’90.

Il loro potentissimo, terrificante, altamente adrenalinico ed assassino set, oltre a proporre quasi tutti i brani presenti nel loro debutto Tales From Hell ha deliziato tutti i presenti, che non hanno mai smesso di cantare a squarciagola tutti i brani, di pogare senza sosta e di generare, ogni volta che il cantante Claudio lo ha richiesto, un altamente devastante “Wall Of Death”, con una potentissima e molto personale cover dell’intramontabile “Into The Pit” degli inossidabili ed eterni Testament.

Spero vivamente di poter avere ancora una chance di poter assistere ad un’altra esibizione di questa meravigliosa e carismatica band, magari con molto più tempo a loro disposizione, per poter essere nuovamente travolto da tutta la loro energia, carica, carisma e potenza.

SCALETTA:

01. No Strings On Me
02. The Child Within
03. Candy Brains
04. Savage
05. Heads Will Roll
06. King Of Miracles
07. Howlings
08. Hypnotized By Evil
09. Into The Pit (Testament Cover)

FORMAZIONE:

Giuseppe Celeste – Basso
Jacopo Casadio – Batteria
Eros Mozzi – Chitarra solista
Giovanni Casagrande – Chitarra ritmica
Claudio Facheris – Voce

Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100082812472787

 

GAME OVER

Ed ecco che, dopo un velocissimo cambio di stage, sale sul palco una delle band più attese dal pubblico del Metal For Emergency. Sto parlando degli emiliani Game Over, band nata nel 2008 dall’unione del chitarrista Alessandro “Sanso” Sansone e del chitarrista e corista Luca “Ziro” Zironi, del batterista Anthony “Vender” Dantone (che dal 2012 ha sostituito lo storico drummer della band Med) e dal cantante/bassista Leonardo Molinari (che è subentrato allo storico ed indimenticabile Renato Chiccoli). I nostri guerrieri, dopo aver letteralmente infiammato i presenti all’Alcatraz di Milano in occasione della data del 17 giugno come apertura per i mitici Megadeth, hanno nuovamente confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutto il loro carisma, la loro potenza, la loro classe e la loro energia travolgendo tutti i presenti con il loro thrash che ha riunito, in un sol colpo, la potenza dei vecchi fasti della Bay Area e della scena teutonica degli Eighties con la Nuova Ondata risultando altamente coinvolgente, convincente e devastante, nonostante il cantante/bassista sia stato costretto da una frattura al piede alla completa immobilità sul palco.

Il loro set è stato un vero excursus sulla loro discografia, che comprende ben cinque album oltre a due EP e si è aperto sulle deflagranti note di “Another Dose Of Thrash” tratta dal loro debutto datato 2012 For Humanity, e “33 Park Street”, tratta da Crimes Against Reality del 2016. Dall’ultimo Hellframes sono stati eseguiti i brani “The Cult”, “Call Of The Siren” (uscito anche come singolo), “Path Of Pain” e “Synthetic Dreams”, senza però disdegnare di proporre anche altri brani presenti sugli altri capolavori che compongono la loro nutrita e corposa discografia chiudendo in maniera a dir poco folgorante con la spettacolare, assassina e spaccaossa “Neon Maniacs”, sempre da Crimes Against Reality.

Dopo questa fenomenale esibizione, che ha nuovamente messo in chiara luce tutto il loro talento, la loro energia ed il loro carisma, non vedo l’ora di poterli rivedere con un ruolo da veri “headliner”.

SCALETTA:

01. Another Dose Of Thrash
02. 33 Park Street
03. The Cult
04. Masters Of Control
05. Last Before The End
06. Call Of The Siren
07. Path Of Pain
08. Seven Doors To Hell
09. Synthetic Dreams
10. Neon Maniacs

FORMAZIONE:

Alessandro “Sanso” Sansone – Chitarra
Luca “Ziro” Zironi – Chitarra, Cori
Anthony “Vender” Dantone – Batteria
Leonardo Molinari – Voce, Basso

Facebook: https://www.facebook.com/GameOverThrashMetal

 

BLAZE BAYLEY

Ed eccoci giunti, dopo una rovente giornata, all’attesissima esibizione di un autentico beniamino, che il numerosissimo pubblico presente al Filagosto attendeva: sto parlando di sua maestà e simpatia Blaze Bayley, un ver e proprio “gigante buono” che, sin dal primo pomeriggio, si è dimostrato assetato ed impaziente di incontrare tutti i suoi fan organizzando un insolito ed inaspettato “Meet & Greet” in cui ha firmato autografi e fatto foto e selfie con i vari presenti, oltre ad aggirarsi dappertutto per il luogo del concerto ed i vari stand senza mai “far pesare” di essere uno dei “Big”.

Lo show di stasera è una vera e propria celebrazione, come mi ha raccontato lo stesso Blaze durante l’intervista che mi ha concesso, dei due album che ha potuto cantare e comporre durante la sua presenza nei mitici Iron Maiden. Ed infatti tutti hanno potuto notare la presenza di un mega telone che lo raffigura al posto del mitico Eddie sulla sedia elettrica presente sulla copertina di X Factor. E mai promessa fu meglio mantenuta, in quanto abbiamo avuto l’onore di ascoltare delle versioni molto personali di una vastissima selezione di The X Factor e Virtual XI che ha permesso anche a coloro che, colpevolmente o volutamente, non aveva avuto l’occasione di ascoltarli di poter scoprire, riscoprire ed apprezzare delle autentiche icone del genere heavy del calibro dell’imponente, tenebrosa e sinistra “Sign Of The Cross”, le potentissime e deflagranti “Lord Of The Flies” (brano con cui si è aperto lo stupendo set), “Judgement Of Heaven”, “When Two Worlds Collide” e “Man On The Edge”, l’epica, mitica e maestosa “The Clansman“, che è stata cantata a squarciagola da tutti i presenti, ed ancora le tecnologiche, terrificanti ma purtroppo molto realistiche “Virus”, brano dedicato a tutti i vari virus (Covid, social media e compagnia bella) che ammorbano la mente, l’anima ed il corpo dell’umanità, “Futureal”, brano su cui Blaze ha incitato tutti i presenti a prendere il mondo nelle proprie mani ed a renderlo “futureale” e “The Angel And The Gambler” (che ha concluso alla grandissima uno show spettacolare ed indimenticabile). Ma una citazione a parte merita sicuramente l’emozionante esecuzione di “Como Estais Amigos”, in cui il caro buon Blaze era visibilmente commosso sia perché il pubblico non smetteva mai di ricambiare il proprio affetto nei suoi confronti, ma soprattutto perché li vedeva cantare ogni singola parola.

Devo fare i miei più sentiti complimenti a sua maestà Blaze per averci fatto rivivere i vecchi fasti di quei due album degli Iron che troppi, forse, hanno volutamente ostracizzato in quanto non li ritenevano degni di essere annoverati nella gloriosa discografia della band. Adesso posso affermare senza il benché minimo dubbio di smentita che, grazie alla preziosa e laboriosa opera del caro buon Blaze, quei due album sono risorti a nuova vita e meritano ed esigono di essere rivalutati. Thank you very much “Big” Blaze.

SCALETTA:

01. Lord Of The Flies
02. Sign Of The Cross
03. Judgement Of Heaven
04. Virus
05. When Two Worlds Collide
06. Lightning Strikes Twice
07. The Clansman
08. Como Estais Amigos
09. Man On The Edge
10. Futureal
11. The Angel And The Gambler

Sito internet: https://www.blazebayley.net

Facebook: https://www.facebook.com/officialblazebayley

 

KORPIKLAANI

Quando ormai il buio della sera aveva avvolto tutta l’area del Metal For Emergency, ecco che, sulle note della meravigliosa “Kotomaa”, tratta dal loro ultimo cd Rankarumpu, salgono sul palco i folletti finlandesi Korpiklaani, una delle autentiche icone del Folk metal che in men che non si dica ha letteralmente trasformato il festival in una mega festa popolare, regalando ai tantissimi presenti una vera e propria digressione su tutta la loro produzione, grazie ad una scaletta realmente interminabile con ben sei brani tratti dallo splendido Rankarumpu.

La band è riuscita letteralmente a travolgere con la propria energia tutti i presenti, facendo scatenare balli ed anche parecchio pogo, oltre che ad incitare il pubblico a cantare a squarciagola ogni singola parola, grazie anche al simpaticissimo, iconico e carismatico leader Jonne Järvelä, che non ha mai smesso di danzare per tutto il palco ed ai mitici Sami Perttula e Olli Vänskä, che con i loro inserti di fisarmonica e violino sono riusciti a rendere ogni singolo brano straordinario, emozionante ed estremamente avvincente, fiabesco e magico.

Tutto il set proposto dalla band, come ho già accennato prima, è stato un autentico, corposo, altamente soddisfacente ed accurato mix di tutta la loro produzione musicale, alternando a cavalli di battaglia storici – del calibro di “Wooden Pints”, tratto dall’esordio Spirit Of The Forest, datato 2003 e “Happy Little Boozer” presente su Tales Along This Road del 2006 – molti brani facenti parte della produzione più recente come “Aita”, la spettacolare “Rankarumpu” e l’avvincente “Saunaan”, serbata per il lungo bis che la band ha riservato ai propri fan prima di chiudere con due autentici inni, “Beer Beer” e “Vodka”, mettendo in chiarissima luce che, se mai ce ne fosse stato bisogno, alcool e musica sono l’unico ed insostituibile carburante che rende ogni festa ed ogni concerto indimenticabili.

Non resta che aspettare la loro prossima venuto nel nostro suolo italico per rigettarsi, nuovamente, in questa “festa selvaggia”.

SCALETTA:

01. Kotomaa
02. Wooden Pints
03. A Man With A Plan
04. Happy Little Boozer
05. Journey Man
06. Ievan Polkka
07. Gotta Go Home (Boney M. cover)
08. Aita
09. Kalmisto
10. Tuli Kokko
11. Pixies Dance
12. Juokse Sinä Humma
13. Pidot
14. Leväluhta
15. Oraakkelit
16. Rankarumpu
17. Pilli On Pajusta Tehty
18. Sanaton Maa
19. Viima
20. Metsämies
21. Saunaan
22. Beer Beer
23. Vodka

FORMAZIONE:

Cane – Chitarra, Cori
Jonne Järvelä – Voce, Chitarra, Mandolino, Ghironda, Viola, Tamburo Sciamanico, Djembe, Flauto
Jarkko Aaltonen – Basso
Sami Perttula – Accordion
Samuli Mikkonen – Batteria
Olli Vänskä – Violino

Sito internet: https://korpiklaani.com

Facebook: https://www.facebook.com/korpiklaani

Korpiklaani

Blaze

 

Game Over

Darkhold

Loudblood

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