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Come ha fatto il nostro Vittorio con gli Eregion, pure io devo scusarmi con gli Against Evil per il clamoroso ritardo con cui mi occupo del loro “Give ‘Em Hell” e, a differenza del mio sabaudo collega, non ho neppure l’attenuante di un’edizione speciale di prossima uscita.
Sono indietro con diversi titoli, questa è la verità: concedetemi l’effimero conforto che mi dona l’adagio “Meglio tardi che mai” e passiamo a “Give ‘Em Hell”, album numero tre nella discografia del quartetto indiano che riprende il discorso musicale esattamente dove si era interrotto con “End Of The Line”. Dopo una quantità di ascolti, la novità maggiore di questo disco è che non ci sono novità e, siccome il precedente album mi era piaciuto tantissimo, trovo che questa sia una gran bella notizia: non è cambiata la formazione, sempre la stessa dai loro esordi, non sono cambiati i canali di distribuzione del disco – io ho acquistato direttamente dal gruppo, mentre è ancora Doc Gator Records ad occuparsi del mercato europeo con CD a tiratura limitata e vinile in quattro colori differenti – e c’è sempre un pizzico di Italia, con mix e master ad opera di Simone Mularoni nei suoi Domination Studio.
Soprattutto, non è cambiata la qualità della musica, con la band che produce un ottimo e poderoso heavy metal dal vago sentore thrashy, abbastanza vario ed incorniciato da una produzione dai suoni potenti ed attuali. I riferimenti sonori sono sempre gli stessi: alla base inglese d’estrazione Judas Priest si intrecciano il vigore americano di Helstar (e pure certi Iced Earth) e la potenza degli ultimi Accept, per un risultato complessivo travolgente e ad alto tasso energico; forse, qualche piccola differenza c’è, ovvero qualche atmosfera oscura in meno ed un maggior utilizzo delle vocals di Siri, un poco più ruvide ed abrasive rispetto al recente passato. La scaletta non offre cedimenti e regala pezzi d’assalto come le veloci “Stay Dead!”, “Hellfire” e “Full Speed Ahead” (qui il cantanto pulito è opera di Sravan, che da voce anche alla più cadenzata “Lights Out” ed a “Creature Of The Night”), la massiccia e più ritmata “Warriors” e la robusta titletrack introdotta dall’altrettanto possente strumentale “Lock ‘N Load”.
In conclusione, gli Against Evil realizzano un disco molto valido all’insegna della continuità qualitativa, con brani davvero ben strutturati e piacevolissimi da ascoltare (menzione particolare per gli ottimi assoli di chitarra sparsi per tutto l’album!): “Give ‘Em Hell” è un album solido, trascinante e tutta sostanza, da riprodurre a volumi rigorosamente altissimi. Se avete apprezzato il predecessore “End Of The Line” buttatevi ad occhi chiusi su “Give ‘Em Hell”, ne sarete ampiamente soddisfatti!



