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Ladies and Gentlemen are you ready for rock? Are you ready for roll? So let’s do it. E mai frase fu più azzeccata per introdurre il report del mini festival che ha visto alternarsi sul palco i Break Me Down, gli Embrace Of Souls ed i Frozen Crown. Nonostante la serata sia molto gradevole e calda il pubblico sin da molto tempo prima che si aprano i cancelli e la cassa si è assiepato sul corridoio d’ingresso e questo fa molto ben sperare in quanto è un segno intangibile dell’ottimo stato di salute del popolo metal italiano che ha sempre e costantemente “Voglia di musica”. Ma non togliamo tempo alla musica.
BREAK ME DOWN
L’onore di aprire le danze spetta ai milanesi Break Me Down, combo nato nel 2017 e votato anima e corpo alla ricerca di sonorità alternative metal titanicamente capeggiata dall’iconica, simpaticissima, eclettica e fenomenale cantante Veronica Driven affiancata dall’ascia Laerte Ungaro e dalla sezione ritmica orchestrata da quella macchina da guerra dietro alle pelli che risponde al nome di Fabio Benedan e dal basso di Luke Rødeik. Nonostante il risicatissimo tempo a disposizione la band è riuscita a regalarci uno show di tutto rispetto eseguendo quasi integralmente il loro secondo album Soul Clashes da cui sono stati tratte le potentissime, adrenalitiche e dannatamente coinvolgenti “Until The End Of Time” (brano che ha aperto il set), “Not a Liar”, “Into The Water”, “Lose your Mind”, “The Other side” e “See Me Fall”.
La band ha dimostrato, nonostante il pochissimo tempo che le è stato concesso, di avere tutte le carte in regola per potersi ritagliare un posto di tutto rispetto nella scena alternative sia tricolore che Europea ed anche mondiale oserei dire. Ma la cosa che mi ha piacevolmente sorpreso è che le loro sonorità mi hanno fatto tornare in mente i vecchi fasti di band del calibro di No Doubt che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 spopolavano. Ed effettivamente la band, lungi anni luce dallimitarsi al puro, semplice e stucchevole scopiazzamento di clichè, ha dato una propria personale versione di quelle sonorità rendendo il tutto molto gradevole. Da rivedere sicuramente con una posizione in Bill più consona al fine di poter nuovamente lasciarmi travolgere dal loro tsunami sonoro.
Scaletta:
01 – Until The End
02 – Not A Liar
03 – Into The Water
04 – Lose Your Mind
05 – Just for Love
06 – The Other Life
07 – See Me Fall
Formazione:
Veronica Driven – Voce
Laerte Ungaro – Chitarra
Fabio Benedan – Batteria
Luke Rødeik – Basso
Sito Internet: https://www.breakmedown.it
Facebook: https://www.facebook.com/BreakMeDownIT
EMBRACE OF SOULS
Dopo un rapidissimo cambio di palco ecco salire gli Embrace Of Souls, progetto nato nel 2019 grazie alla forza di volontà del batterista Michele Olmi che stasera è affiancato dal talentuoso bassista Xavier Rota, dal chitarrista Giovanni Paolo Galeotti, dal tastierista Davide Scuteri e dai cantanti Giacomo Rossi e Martina Mazzeo. Sin dalle prime note dell’Intro tutti i presenti sono stati letteralmente catapultati in un viaggio “sonoro ed allucinante” nei meandri del Power e della Lirica grazie aIla titanica prova vocale di Martina Mazzeo, che con la sua timbrica da vera e propria cantante d’opera mi ha fatto ricordare Helena Iren Michaelsen egregiamente accompagnata ed affiancata dal talentuoso Giacomo Rossi.
Nonostante il risicato tempo a loro disposizione la band ha potuto regalare ai numerosissimi presenti un’esauriente assaggio dell’ultima fatica discografica datata 2024 Forever Part Of Me mediante le splendide esecuzioni di gemme del calibro di “Tame My Storm”, “Eternal Earth”, “Infinite Embrace”, “Through The dark” e la titletrack che è stata anche la vera e propria “ciliegina sulla torta”.
Un set molto ben curato che ha lasciato tutti soddisfatti ed ha preparato gli animi, se mai ce ne fosse stato bisogno, per l’arrivo degli headliner. Spero di poterli rivedere con uno show tutto loro per potermi nuovamente gustare tutta la loro classe, energia, potenza ed eleganza.
Scaletta:
01 – Intro
02 – Tame My Storm
03 – Eternal Earth
04 – Infinite Embrace
05 – Through The Dark
06 – Forever Part Of me
07 – Outro
Formazione:
Xavier Rota – Basso
Giovanni Paolo Galeotti – Chitarra
Davide Scuteri – Tastiera
Michele Olmi – Batteria
Giacomo Rossi – Voce
Martina Mazzeo – Voce
Facebook: https://www.facebook.com/embraceofsoulsofficial
FROZEN CROWN
Ed eccoci giunti al momento clou della serata quando sul palco salgono i milanesi Frozen Crown, band fortemente voluta nel 2017 dal chitarrista, tastierista e cantante Federico Mondelli, che negli ultimi tempi è diventato anche autore degli artwork e del vario merchadise e della splendida, simpaticissima e talentuosa cantante Giada Etro. Per l’ultima tappa del loro tour europe sono affiancati dal bassista Francesco Zof, dal batterista Niso Tomasini (autore dello splendido Intro che ha dato il via altitanico set) e dalle giovani asce Alessia Lanzone e Aleksandra Lioness.
Lo show, come già accennato prima, si è aperto sulle note della splendida Intro che è stata composta, arrangiata e curata dal batterista Tomasini ed ha funto da vero e proprio tappeto per l’irrompere maestoso della band che sulle note della titletrack del loro ultimo album il cui titolo è anche un vero e proprio tributo ad una delle band che sono stati uno dei loro punti di riferimento: sto parlando dei mitici, inarrivabili, insostituibili ed indimenticabili Children Of Bodom.
Il set è stato un continuo andirivieni di tutta la loro produzione musicale. La band non ha tralasciato praticamente nessuno degli album prodotti regalando ai tantissimi presenti tutti i propri “cavalli di battaglia”. E stiamo parlando di gemme di incommensurabile valore come “The Water Dancer” (presente nell’album del 2021 Winterbane), la splendida ed epica “Kings” (tratta dal loro cd d’esordio del 2018 The Fallen King), le dannatamente heavy “Arctic Gales” e “Neverending” (tratte da Crowned datato 2019). Prima di far partire la potentissima “I Am The Wind” Giada non perde occasione per introdurre la nuova chitarrista della band Alexandra Lioness (nota per la sua militanza nel trio thrash metal Jenner). La presenza di tre chitarre è l’occasione propizia per regalare ai presenti “Far Beyond” (anch’esso presente su Winterbane) che ha generato un headbanging furioso come non si vedeva da tempo. Una citazione a parte merita sicuramente l’esecuzione della struggente “Ice Dragon”, splendido brano che è un vero e proprio tributo della band alla memoria di uno dei loro fan più sfegatati che ha dovuto lasciare questo mondo. Dopo uno spettacolare e funambolico assolo di batteria lo show si dirige verso l’ambito momento dei bis che questa volta sono dedicati a due vere e proprie “pietre miliari” della discografia dei Frozen Crown: sto parlando di “I Am The Tyrant” e “The Shieldmaiden”.
Ormai i complimenti per i Frozen Crown si sprecano ma quello che sorprende è che ogni loro esibizione riesce sempre a darmi quella scarica d’adrenalina della “prima volta”. È questo dimostra, se mai qualcuno l’avesse messo in dubbio, lo straordinario valore di questa band che è uno dei portabandiera del power italiano in Europa e spero, quanto prima, anche nel resto del mondo. Speriamo che il prossimo disco arrivi il prima possibile così da poterli nuovamente rivedere in sede live.
Scaletta:
01 – War Hearts
02 – The Water Dancer
03 – Kings
04 – To Live To Die
05 – Steel And Gold
06 – Arctic Gales
07 – Neverending
08 – I Am The Wind
09 – Far Beyond
10 – Night Of The Wolf
11 – Call Of The North
12 – Ice Dragon
13 – Drum Solo
14 – I Am the Tyrant
15 – The Shieldmaiden
LINEUP:
Federico Mondelli – Chitarra, tastiera, voce
Giada Etro – Voce
Francesco Zof – Basso
Niso Tomasini – Batteria
Alessia Lanzone – Chitarra
Aleksandra Lioness – Chitarra
Sito Internet: https://frozencrown.net
Facebook: https://www.facebook.com/frozencrownofficial




















